Se Dio può cambiare idea, come possiamo noi rimanere rigidi?

Se Dio può cambiare idea, come possiamo noi rimanere rigidi

La seconda giornata di Esercizi Spiriturali in preparazione della Pasqua 2017 è iniziata con una riflessione sul pane e il corpo, sul vino e il sangue, cui è seguito, durante la meditazione del pomeriggio, l’esortazione ad aprire gli occhi sull’angoscia degli altri.

Commentando l’Ultima Cena, Padre Giulio Michelini ha sottolineato come proprio in questa vediamo tutta la umanità di Gesù, nel mangiare insieme, ma anche tutta la sua divinità, nonché una ulteriore conferma del suo donarsi al mondo, proprio nella notte del suo tradimento.

Tanti sono gli elementi presenti nell’Ultima Cena, ha ulteriormente proseguito il predicatore francescano, “il primo, quello dell’amore, con il quale questa cena è stata preparata, e l’amore che Gesù offre con il cibo che dona. Ma c’è anche, in questa cena, l’odio, la fragilità, la divisione. Mangiare il cibo, se ci pensiamo bene poi, ha a che fare proprio con una dimensione umana”. L’esigenza di mangiare per sopravvivere ci indica infatti che non siamo autosufficienti, che siamo creature limitate e deboli.

È emblematico, però, notare come proprio nella notte in cui viene tradito, Gesù non ritira il suo dono e dà tutto quanto gli rimaneva di poter dare: corpo e sangue. Nel pane che Gesù offre ai discepoli “c’è anche il Figlio di Dio e la Parola. Ma quel pane è proprio la carne, perché è in questa carne che quella Parola è diventata tale; e dunque il Corpo e il Sangue. Gesù è totalmente povero, non perché abbia vissuto semplicemente poveramente, ma perché non ha più nulla da difendere. E infatti, se ci pensiamo bene, proprio in questa cena dona tutto quello che gli rimaneva”.

E proprio questo donarsi completamente di Gesù, è il raccordo con la meditazione del pomeriggio: partendo da un confronto tra la preghiera di Gesù sul monte degli Ulivi, e quella sul Tabor, in Galilea, il predicatore ha chiesto ai membri della Curia romana di riflettere se la volontà di Dio è compresa da noi come un “capriccio”, qualcosa che “si deve fare” perché “Qualcuno ha deciso”, oppure vedo in essa la Santa volontà di bene per tutti?

Infine, facendo riferimento alle Scritture e all’attività di riforma delle strutture ecclesiastiche portata avanti da Papa Francesco in questi anni, Padre Giulio Michelini ha concluso dicendo che se Dio può cambiare idea, addirittura, stando al libro di Giona, può “pentirsi” (cf. Gn 3,10), proprio come si convertiranno gli abitanti di Ninive, come può la sua Chiesa non cambiare, come possiamo noi stare fissi nelle nostre rigidità?

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

3 Commenti

Manuela Matania il 14 Marzo 2017 alle 7:38 am.

Francesco , aspettiamo presto linee guida per i nostri parroci per chi è divorziato e vive una nuova unione ma segue la Parola attraverso un cammino. Io sono nubile ma il mio compagno è divorziato, lasciato. Entrambi siamo in un cammino neocatecumenale. Parrocchia Sant Maria della libera Portici Na.
Fai presto….

Rispondi

luigi il 11 Marzo 2017 alle 5:39 pm.

Caro papa Francesco
IL PARLARE DI GESÙ’ ‘RIFLETTE LA CONDIZIONE UMANA DI TUTTE LE GENTI.
MA NON TUTTI HANNO una SIMILE sensibilità qaundo si OFFENDONO ARRUFFANO E LITIGANO .
E necessario dargli torto o ragione?…No so ! E’ qualcosa che supera la condizione DEL UOMO e chiedo SE do RAGIONE A UNO darei TORTO Al ALTRO invece Gesù non dava torto o ragione a uno né al altro poiché insegnava solo la parola di DIO nel nuovo testamento.

Rispondi

Celia Iniesta Solano il 9 Marzo 2017 alle 2:44 pm.

Buenas Tardes, santo Padre.

Ayer hizo un año de la muerte de mi madre, y el sacerdote habló del libro de Jonás.

Creo que Dios también evoluciona, cada vez se hace más fuerte.En la evolución, o en la busqueda de la perfección del alma son necesarios los cambios, sin cambios no hay evolución;también es cierto que si algo funciona no hay que tocarlo; y con tanta gente pasndo faltas, está claro que algo no funciona, pues todos tenemos derecho a una vida digna. Yo creo que el pensamiento de Dios es mucho más adelantado que el nuestro, el Señor siempre va por delante, aunque no haga ruido. Para seguir a Dios es necesaria una transformación o conversión y eso requiere de cambios, siempre que sean lo mejor para todos. Somos humanos y tenemos derecho a equivocarnos, así aprendemos y avanzamos, no hay otro camino.

Gracias. Buen día.

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.