Dobbiamo costruire una autentica cultura dell’incontro e della pace

cultura dell'incontroVogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace“. Non é certo la prima volta che Papa Francesco esprime il suo credo profondo e incondizionato nel dialogo.

“Quando c’è un problema, dialogo: questo fa la pace” aveva detto pochi giorni fa il Pontefice a mente la grave situazione in Siria. Però la comunità internazionale non ha accolto tale invito, rimanendo sorda. Sul rischio dell’inizio di una nuova guerra, con il rischio che la stessa si espanda a macchia d’olio giacché vedrebbe rompersi quell’asse di intesa che vi é stato tra Russia e Stati Uniti negli ultimi anni, Papa Francesco ha dedicato tutto l’Angelus di domenica 1 settembre ad una condanna dura della guerra.

Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza!” La guerra non é uno strumento di pace, mai! Non é quella la via indicata da Cristo il quale rispose alle provocazioni volgendo l’altra guancia.

Scoppi la pace” é l’ossimoro che Papa Francesco ribadisce nel corso dell’Angelus “Mai più la guerra! Mai più la guerra!” Dallo sconto può nascere solo morte, non vi é alcuna speranza in esso “Pensiamo: quanti bambini non potranno vedere la luce del futuro!

Guardare all’altro come ad un fratello” é questa l’unica soluzione che ha l’uomo per evitare i conflitti ed “intraprendere con coraggio e con decisione la via dell’incontro e del negoziato“. Le nazioni interessate, la comunità internazionale tutta deve effettuare tutti gli sforzi possibili per ristabilire il dialogo, per promuovere la cultura del dialogo in quella regione così martoriata. E’ indispensabile questo ma non é sufficiente.

Non sono solamente i governi a doversi muovere, non solamente gli enti internazionali bensì tutti noi. Con le parole di Beato Giovanni Paolo II, Papa Francesco ricorda che “a tutti spetta il compito di ricomporre i rapporti di convivenza  nella giustizia e nell’amore“. Tutti siamo responsabili del mantenimento della pace, tutti dobbiamo coltivarla poiché “é questo un dono troppo prezioso“.

Per questo Papa Francesco invita non solo i cristiani ma tutti gli uomini di buona volontà a creare una “catena di impegno per la pace che unisca tutti gli uomini e le donne di buona volontà!

Quindi l’appello del Papa per una giornata di digiuno e preghiera il 7 settembre e incontro in Piazza San Pietro e nelle singole piazze delle chiese particolari che aderiranno all’iniziativa dalle ore 19.00 alle ore 24.00 per un momento di preghiera collettiva, per chiedere la pace.

“L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace” – dice Papa Francesco – “e di sentire parole di speranza e di pace!”

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4 Commenti

BARBARA BETTAZZI il 31 Luglio 2014 alle 4:32 pm.

LA PACE PUO’ NASCERE QUANDO LE PERSONE RICONOSCONO I PROPRI PECCATI E QUANDO CI PENTIAMO ALLORA POSSIAMO AVVICINARCI AI NOSTRI FRATELLI – IN GUERRA – CON NOI PER CHIEDERE PACE. SE IL PENTIMENTO E’ DA LE PARTI COINVOLTE TUTTE, LA PACE POTRA’ NASCERE IN GRAZIA DI DIO.

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olivia nasoni il 21 Gennaio 2014 alle 2:25 pm.

caro papa tu non vieni dalla fine del mondo a roma dicono SEI LA FINE DEL MONDO PREGO PER TE BUONA DOMENICA E BUON PRANZO

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mariafiorella il 2 Settembre 2013 alle 10:42 pm.

La pace nasce dall’amore e dal rispetto.Purtroppo nella nostra Patria culla della cristianita’,di Santi
ed eroi che hanno versato sangue per difendere la fede ,ci s cono troppe guerre in sordina e dovremmo cominciare da qui ad essere esempio di pace anche per Basterebbe gli altri stati.La Santa Chiesa si
e’sempre avvalsa dei Suoi Apostoli per mantenere la pace e
ora Papa Francesco lo ribadisce Pace Pace! Dove ci sono guerre non c’e’ rispetto ,neanche per se
stessi perche’ distruggere e far soffrire tanta gente?Basterebbe cosi
poco per risolvere i problemi che affligono l’umanita’ intera !Come dice Papa Franc
esco e come ci ha detto Gesu'”amatevi gli uni Me gli altri…

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angela il 2 Settembre 2013 alle 8:32 pm.

PAPA FRANCESCO E’ UNA PERSONA MERAVIGLIOSA, UN MIRACOLO MANDATO DA DIO PER CERCARE DI AIUTARE QUESTI FIGLI CHE LUI AMA COSI’ TANTO MA CHE CONTINUANO A VIVERE INCESSANTEMENTE NEL PECCATO

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