Cupidigia, orgoglio e vanità ci fanno vivere con paura

Cupidigia, orgoglio e vanità ci fanno vivere con paura

Papa Francesco, durante l’omelia di oggi in Casa Santa Marta, commentando le Letture del Giorno (Qo 1,2-11; Salmo 89; Lc 9,7-9) ha indicato ai fedeli presenti come cupidigia, orgoglio e vanità ci fanno vivere con paura: queste, ha spiegato il Pontefice, sono le tre radici del male che non permettono allo Spirito Santo di generare quella sana inquietudine del cuore che gli è propria.

Se ci pensiamo bene, infatti, quando una persona “fa del male e ha la coscienza sporca“, ha commentato il Vescovo di Roma “non può vivere in pace, perché vive in un prurito continuo, in una orticaria che non li lascia in pace… Questa gente ha fatto il male, ma il male ha sempre la stessa radice, qualsiasi male: la cupidigia, la vanità e l’orgoglio. E tutti e tre non ti lasciano la coscienza in pace; tutti e tre non lasciano entrare la sana inquietudine dello Spirito Santo, ma ti portano a vivere così: inquieti, con paura. Cupidigia, vanità e orgoglio sono la radice di tutti i mali“.

Di queste tre radici, oggi, ci soffermiamo particolarmente a riflettere sulla vanità, che tocca tanto da vicino ogni cristiano. La vanità è una tentazione forte da vincere. Essa “ci gonfia. La vanità non ha lunga vita, perché è come una bolla di sapone. – ha spiegato Bergoglio – La vanità non ci dà un vero guadagno. Quale guadagno viene all’uomo per tutta la fatica con cui si affanna? Si affanna per apparire, per fingere, per sembrare. Questa è la vanità. Se vogliamo dirlo semplicemente: la vanità è truccare la propria vita. E questo ammala l’anima, perché uno se trucca la propria vita per apparire, per sembrare, e tutte le cose che fa sono per fingere, per vanità, ma alla fine cosa guadagna?“.

La vanità, non solo ci porta ad affannarci per ottenere dei guadagni effimeri, che non durano: essa “è come una osteoporosi dell’anima“, ha proseguito Francesco, “le ossa di fuori sembrano buone, ma dentro sono tutte rovinate“. Ed è così che “la vanità ci porta alla truffa: quanta gente noi conosciamo che sembra… ‘Ma che buona persona! Va a Messa tutte le domeniche. Fa grosse offerte alla Chiesa’. Questo è quello che si vede, ma l’osteoporosi è la corruzione che hanno dentro“.

La vanità è questo: ti fa apparire con una faccia di immaginetta e poi la tua verità è un’altra“, ha concluso Papa Francesco, invitando i fedeli presenti a fare un esame di coscienza e chiedersi: “dov’è la nostra forza e la sicurezza, il nostro rifugio? Lo abbiamo letto nel salmo interlezionale – ha risposto il Pontefice – ‘Signore tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione’. E prima del Vangelo abbiamo ricordato le parole di Gesù: ‘Io sono la via, la verità e la vita’. Questa è la verità, non il trucco della vanità. Che il Signore ci liberi da queste tre radici di tutti i mali: la cupidigia, la vanità e l’orgoglio. Ma soprattutto della vanità, che ci fa tanto male”.

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3 Commenti

Gabriele il 23 settembre 2016 alle 6:43 am.

Se sei onesto e dici la verità, o meglio quello che pensi,
Non va bene.
Tutti vogliono apparire per un tornaconto personale.
Purtroppo è l’essere umano che pensa di essere superiore a tutto e a tutti.
Dovremmo imparare dagli animali,esseri di Dio considerati inferiori.
Gabriele

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Celia Iniesta il 22 settembre 2016 alle 9:59 pm.

Buenas Noches, Padre :

Si. Que Dios nos libre de todo mal. Las raices de la vanidad, el orgullo y la codicia son malas consejeras, Todos los males del alma se puede vencer con humildad, verdad, y, arrepentimiento. No hay que temer decirle a Dios, que no estamos de acuerdo en algunas de sus decisiones sobre nosotros.Dios siempre está abierto al diálogo, sabe, comprende de forma natural.Y nos observa desde las alturas.Dios escucha los corazones. Sabe.

Saludos

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Francesco il 22 settembre 2016 alle 4:15 pm.

Santo Padre, non so che errori ho fatto nella mia vita, perché non me li ricordo; non so se sto sbagliando e cosa sto sbagliando. Ammetto che troppe volte ho varcato il confine dell’indicibile con naturalezza come se fosse una roba da niente, però nessuno mi ha richiamato, nessuno mi ha spiegato: stai dicendo una cosa sbagliata perché… Eppure l’ho chiesto più volte e a più persone, ma non me l’ha voluto dire nessuno. Spero con tutto il cuore con tutta l’anima e con tutto me stesso di non aver messo in mezzo ai guai nessuno, neanche il mio peggior nemico, ma vorrei che si vivesse tutti in Santa Pace. Le Chiedo di Pregare con me che tutta questa vanità che ho dentro, che mi fa sentire orgoglioso e mi fa camminare come un generale dell’esercito, facendomi offrire grosse somme per fare la Carità, abbia i secondi contati come una bolla di sapone della quale parla. Sì, IO sono vanitoso Santo Padre. Glielo confesso e chiedo perdono al Signore, perché ho peccato troppo, troppo, troppo, troppo, troppo, ma non mi ricordo niente. Se fossi innocente non mi succederebbero tutte queste cose.

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