Dio sa aspettare che i germi del bene maturino con fiducia

Dio sa aspettare che i germi del bene maturino con fiduciaPapa Francesco nell’Angelus di ieri ha spiegato la parabola del buon grano e della zizzania, presentata dal Vangelo del giorno (cfr Mt 13,24-30.36-43), affrontando così il problema del male nel mondo e mettendo in evidenza  come opera la pazienza di Dio.

Il Papa spiega che  “scena si svolge in un campo dove il padrone semina il grano; ma una notte arriva il nemico e semina la zizzania“: va notato, precisa il Pontefice, come “zizzania” e “Satana” abbiano la stessa radice nella lingua ebraica. Difatti “tutti sappiamo che il demonio è uno “zizzaniatore”, – ha detto – colui che cerca sempre di dividere le persone, le famiglie, le nazioni e i popoli“.

Nella parabola però accade un evento particolare: “i servitori vorrebbero subito strappare l’erba cattiva, ma il padrone lo impedisce“. Il padrone, che rappresenta Dio, ben sa, infatti, che “la zizzania, quando cresce, assomiglia tanto al grano buono, e vi è il pericolo che si confondano“.

Questa parabola, spiega Bergoglio, ci insegna due cose su Dio: la prima è che “il male che c’è nel mondo non proviene da Dio, ma dal suo nemico, il Maligno“. Si tratta di un nemico “astuto“, dice il Vescovo di Roma, che semina “il male in mezzo al bene, così che è impossibile a noi uomini separarli nettamente“.

Ma la parabola ci dice anche una seconda cosa su Dio: “Dio sa aspettare“. I servi, infatti, vorrebbero sradicare subito la zizzania, anche a rischio di sradicare assieme un poco di grano bueno; il padrone invece è paziente “Egli guarda nel “campo” della vita di ogni persona con pazienza e misericordia – ha detto il Santo Padre – vede molto meglio di noi il male e la sporcizia, ma vede anche i germi del bene e attende che maturino con fiducia“.

Questo ci insegna che la impazienza di giudicare, la “gran fretta di giudicare, classificare, mettere di qua i buoni, di là i cattivi” che ciascun uomo o donna prova non è conforme all’insegnamento di Gesù, il quale invece ci mostra che “il nostro Dio è un padre paziente, che ci aspetta sempre con il cuore in mano per perdonarci“.

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8 Commenti

Gennaro Tortorella il 23 Luglio 2014 alle 6:10 pm.

E’ vero pronti a giudicare soprattutto quando si è impazienti nel voler perseguire risultati spesso utili per sé e per gli altri in tempi non troppo prolissi… Credo che questa sia una sfida chi come me si occupi del sociale, di dare una risposta ai propri bisogni e insieme a quelli di altri e non trovi nel cammino quotidiano amministratori sensibili e allora condanni e diffidi nel pensiero, quel pensiero che si trasforma anche in realtà! Il messaggio dato sulla zizzania quanto è pedagogico nella crescita armonica dell’essere umano tanto non è semplice da viverlo: richiede impegno e cambiamento interiore. La vita di preghiera ci trasformi!

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BARBARA BETTAZZI il 22 Luglio 2014 alle 2:37 pm.

INFATTI ERO STATA AGGREDITA DA PERSONE CHE CONGETTURAVANO DI RIDURRE IL MONDO AI PROBLEMI GRAVI CHE CI SONO E ALLA ZIZZANIA E IO GRIDAVO PER RISPONDERE ALLE LORO GRIDA DI GRUPPO CONTRO DI ME , CHE NOI CHE CREDIAMO A DIO CI SAREMMO UNITI NELL’ AMORE ED AVREMMO VINTO NELLA GIUSTIZIA DI DIO….

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tina peluso il 22 Luglio 2014 alle 10:53 am.

GRAZIE PAPA FRANCESCO,PER LAGIOIA CHE CI TRASMETDO SEMPRETI IN VEDO SEMPRE GESU’ CHE CAMMINA TRA LE FOLLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Sofia il 22 Luglio 2014 alle 10:52 am.

Buongiorno Padre Francesco voreì dire tanto ma non sono brava ad esprimermi, prima di tutto la ringrazio “GRAZIE di CUORE” per quello che fa per tutto il mondo ,che prega per tutti noi, che ci guida (abbiamo tanto bisogno ).
Dobiamo tutti pregare per il Nostro Papa Francesco e il mondo intero che la forza di preghiera ci unisce , protegge e salva il mondo se pregheremo tutti per sconfligere il male.
Un abbracio a tutti buoni e non è a Papa
Francesco

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Nardi Simone il 22 Luglio 2014 alle 6:51 am.

Con parole semplici comprensibili da tutti il nostro papà spiega ai propri figli i misteri della vita la provenienza del male insito su questa terra come insito è il bene che lo contrasta ma che non sempre lo vince…. Il male ed il peccato è insito su questa terra ma anche confinato su di essa perché non trova spazio nel regno dei cieli dove il buon Dio attende i suoi figli con animo redentorio…troviamo il bene dentro di noi e doniamolo agli altri perché dei giusti è il regno dei cieli ed è l’unico modo di poter avvicinare esso alla nostra attuale dimora…grazie Papa Francesco per il tuo essere uomo tra gli uomini in rappresentanza di Dio…prega per noi e noi faremo altrettanto per te

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Giuseppina il 22 Luglio 2014 alle 5:14 am.

Caro Papa Francesco,grazie della parola Buona che ci comunichi,abbiamo solo questa.Unico grano buono in questa distensione di zizzania infestante.

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pastora joelma il 22 Luglio 2014 alle 2:34 am.

pontífice Francisco; essa parábola do joio e do trigo se adéqua bem com as vossas praticas de religião apostatada, pois o verdadeiro redentor de todas nações planto o trigo da salvação pra todas as almas dos homens por meio do arrependimento dos pecados e a confissão do santo nome do redentor como salvador da humanidade, que é Yehôshua Hamashia. Mas pelo que estar sendo revelado nos últimos dias é que o clero romano , suplanto a mentira? tirando o verdadeiro que é um Yahudim e colocando no lugar do santo e verdadeiro, um ídolo, que vem das ramificações babilônica, por ventura trocar a verdade por mentiras não é joio? como você pode se retratar diante de tão grande revelação? embora reconheço que você não seja culpado de nada, pois quando tu nasceu, essa apostasia já existia! mas bem que você poderia amenizar o seu lado com o Eterno redentor, falando toda a verdade pra as ovelhas, pelo menos pra salvação da tua própria alma, ou você por ventura se julga um deus como muitos afirmam? se for assim: que o Eterno de “Ysra”el tenha misericórdia da tua alma, pensar que já tive vocação pra ser uma flera devota aos dogmas do catolicismo! mas o meu redentor que tem um plano de salvação em minha alma me livro dessa abominação chamada idolatria. se arrependa-se e converta-se ao Eterno Elohim de Israel enquanto há tempo.porque caiu! caiu! a babilônia!

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paolina turtora il 21 Luglio 2014 alle 8:01 pm.

Si` Dio e` paziente, lento all ira e ricco di misericordia. Dio e` IL Fedele e ci aspetta sempre….Grazie, papa Francesco. Un abbraccio

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