La misericordia che avremo usato sarà usata anche con noi

La misericordia che avremo usato sarà usata anche con noiAbbiamo visto ieri come nell’Angelus di domenica scorsa Papa Francesco ci ha spiegato che il male che è presente nel mondo non proviene da Dio e allo stesso tempo che Dio non interviene immediatamente per estirparlo poiché il male è mischiato assieme ai germi del bene, ed estirpando il primo si estirperebbero anche i secondi.

Questo, ha sempre spiegato domenica il Santo Padre, non deve però farci cadere in errore e credere che il cristiano, e Dio, sono indifferenti al male. Sarebbe un errore.

Infatti “l’atteggiamento del padrone” della parabola del buon grano e della zizzania (cfr Mt 13,24-30.36-43), tema della riflessione prima dell’Angelus, “è quello della speranza fondata sulla certezza che il male non ha né la prima né l’ultima parola“. È la speranza che il bene vince il male che giustifica la pazienza di Dio.

Il male non è seminato solo negli altri o nel mondo in genere: in ognuno di noi Satana ha seminato il male “ed è grazie a questa paziente speranza di Dio – ha spiegato Bergoglio – che la stessa zizzania, cioè il cuore cattivo con tanti peccati, alla fine può diventare buon grano“.

È cosi che comprendiamo appieno le parole del Pontefice, che ci ha detto che “Dio vede molto meglio di noi la sporcizia e il male, ma vede anche i germi del bene e attende con fiducia che maturino“.

Così come Dio, anche ogni cristiano, in quanto “discepolo del Signore è chiamato a imitare la pazienza di Dio“, non con un atteggiamento passivo di indifferenza al male ma con un atteggiamento positivo: alimentando “la speranza con il sostegno di una incrollabile fiducia nella vittoria finale del bene, cioè di Dio“.

Dio è paziente, sa aspettare” ma non dobbiamo dimenticare, come dice la parabola stessa, alla fine “il male sarà tolto ed eliminato: al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori – ha spiegato – eseguiranno l’ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla” (cfr Mt 13,30).

Alla fine saremo tutti giudicati con lo stesso metro con cui abbiamo giudicato” ha quindi concluso Papa Francesco “la misericordia che avremo usato verso gli altri sarà usata anche con noi“.

Share Button

9 Commenti

Annamaria D'Alessandro il 26 Luglio 2014 alle 2:31 pm.

Desidero conoscere le riflessioni del Santo Padre ogni giorno
grazie per tutto quello che ci trasmette

Rispondi

rosalba il 24 Luglio 2014 alle 8:58 pm.

ma quanto costa essere misericordiosi? è gratis e ci rende subito ricchi!

Rispondi

Massimo Puccia il 24 Luglio 2014 alle 8:15 pm.

Misericordia e un messaggio di speranza per chi bussa alla nostra porta.
Ogni giorno centinaia e centinaia di persone attraversano il mediterraneo e si presentano in Sicilia, ai confini dell’Europa, chiedono pane, il diritto di vivere e non morire.
Caro Papa Francesco, accogliamoli con la parola di DIO, alloggiamoli nella casa del Signore, una porta aperta ed una Chiesa ad ogni porto per tutti coloro che vorranno entrare.

Rispondi

sr Gabriella Gigliucci il 24 Luglio 2014 alle 5:40 am.

Desidero conoscere ogni giorno il pensiero del S. Padre. Grazie

Rispondi

Lucia il 23 Luglio 2014 alle 5:20 pm.

La mia vita è cambiata da quando ricevo i suoi pensieri, le sue parole, Santo Padre Francesco. Esse mi mostrano le vie, così che i miei dubbi vengono sciolti, la dubbiosa speranza diventa certezza, la mia gioia e profondo desiderio di amare, di amore, di solidarietà pian piano si aprono e mi permettono la libertà di accogliere qualsiasi momento io incontro nell’altro un bisogno che sono in grado di consolare. Mi hanno permesso di accogliere la mia pochezza infinitesimale con accettazione rendendo la mia vita più lieve e grata per ogni attimo di sorriso. Grande Iddio grazie, Santo Padre Francesco caro grazie !!!

Rispondi

BARBARA BETTAZZI il 23 Luglio 2014 alle 2:30 pm.

HO PENSATO CHE SOLTANTO LA PREGHIERA DI PACE E’ L’UNICA VIA GIUSTA PER QUESTE ZONE DEL MONDO IN GUERRA…PERCHE’ DALLA PACE NASCE IL RISPETTO E DA QUI….IL REGNO DI DIO…., COSI’ MI SENTO DI ADERIRE A CHI MANIFESTA PER LA PACE TRA ISRAELE E LA PALESTINA, PER IL BENE DI TUTTI I GIOVANI..LE GIOVANI , I BAMBINI E LE BAMBINE…..E PER IL FUTURO…., MA POSSIAMO SOLO PREGARE CHE DIO INTERVENGA PERCHE’ NON E’ POSSIBILE SOSTITUIRE LA NOSTRA VOLONTA’ D’AMORE A QUELLA DEGLI ALTRI..E ALLORA PREGHIAMO DIO..AL DI LA’ DELLE NOSTRE SOFFERENZE E RABBIE..PERSONALI..CHE L’AMORE DI DIO VINCA!!!!

Rispondi

Franca Garavaglia il 23 Luglio 2014 alle 9:08 am.

Se il mondo coi suoi gpovarnanti ricevessero tutti i giorni il pensiero del papà come li ricevo io e molti altri, e se riettessero sulla verità delle sue parole come primo pensiero del mattino, questo sarebbe già un inizio per arginare i
il Male!!! Franca

Rispondi

alessandra il 23 Luglio 2014 alle 5:45 am.

Santo Padre,
per favore alzi la sua voce per fermare il massacor degli innocenti in Palestina. Ognuno di quei bambini non aveva colpa alcuna, così come tutti quelli che muoiono inermi uccisi da bombe e proiettili.
Perchè questa follia che dura da decenni. Sì perchè non è un giorno, una settimana o un anno. Da sempre e visto che è da sempre non ci si stupisce piùP.
Per favore faccia qualcosa non ce la facciamo più a vedere morire tanta gente. A vedere un popolo ch ha subito l’Olocausto essere l’artefice di tanta violenza così disumana. Gaa è un campo di concentramento da cui si può uscire solo se lo vogliono i soldati. Ledecine di testimonianze internazionali su come vengono trattati gli abitanti di Gaza non si contano più. Le risoluzioni Onu, gli appelli lasciano indifferenti i SIONISTI (non gli Ebrei). Abbiamo la morte nel cuore. Ogni mattina ci svegliamo e preghiamo che non siano morti dei bambini innocenti, ma non è così. Santo Padre la prego. Con amore Alessandra

Rispondi

alessandra il 23 Luglio 2014 alle 5:44 am.

Santo Padre,
per favore alzi la sua voce per fermare il massacor degli innocenti in Palestina. Ognuno di quei bambini non aveva colpa alcuna, così come tutti quelli che muoiono inermi uccisi da bombe e proiettili.
Perchè questa follia che dura da decenni. Sì perchè non è un giorno, una settimana o un anno. Da sempre e visto che è da sempre non ci si stupisce piùP.
Per favore faccia qualcosa non ce la facciamo più a vedere morire tanta gente. A vedere un popolo ch ha subito l’Olocausto essere l’artefice di tanta violenza così disumana. Gaa è un campo di concentramento da cui si può uscire solo se lo vogliono i soldati. Ledecine di testimonianze internazionali su come vengono trattati gli abitanti di Gaza non si contano più. Le risoluzioni Onu, gli appelli lasciano indifferenti i SIONISTI (non gli Ebrei). I

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.