Dio ti aspetta, anzi non ha mai smesso di cercarti per primo

dio ti aspetta“Credi che Dio ti attende?” Questa domanda bruciante ci viene rivolta da Papa Francesco durante l’omelia in occasione del Capitolo generale dell’Ordine degli agostiniani.

Nella vita di Sant’Agostino che Papa Francesco descrive come un uomo arrivato, maestro di retorica presso la corte dell’imperatore a Milano, peccatore e conoscitore del mondo e delle sue attrazioni, mai é venuta a mancare l’inquietudine, il bisogno di cercare qualcosa in più.

Fino a giungere a scoprire che quel qualcosa che Sant’Agostino cercava era Dio e che quel Dio era vicino a lui. Sant’Agostino “viene educato dalla mamma Monica nella fede cristiana, anche se non riceve il Battesimo, ma crescendo se ne allontana” ricorda il Pontefice durante l’omelia perché “non trova in essa la risposta alle sue domande, ai desideri del suo cuore, e viene attirato da altre proposte“.

Come non riconoscere in questo percorso, il cammino di molti di noi, probabilmente di noi stessi. Tuttavia Papa Francesco ci indica il punto di svolta “Agostino non si chiude in se stesso, non si adagia, continua a cercare la verità, il senso della vita, continua a cercare il volto di Dio“.

Ritorna nuovamente alla memoria quell’andate avanti e andate controcorrente ribadito più volte ai giovani in questo ultimo mese. “Certo commette errori, prende anche vie sbagliate, pecca, è un peccatore; ma non perde l’inquietudine della ricerca spirituale” dice il Papa “E in questo modo scopre che Dio lo aspettava, anzi, – precisa – che non aveva mai smesso di cercarlo per primo“.

Dalla vita di Sant’Agostino, quindi, Papa Francesco ricava cinque quesiti sui quali invita ciascuno di noi a meditare:

  1. Hai un cuore che desidera qualcosa di grande o un cuore addormentato dalle cose?
  2. Il tuo cuore ha conservato l’inquietudine della ricerca o l’hai lasciato soffocare dalle cose, che finiscono per atrofizzarlo?
  3. Dio ti attende, ti cerca: che cosa rispondi?
  4. Ti sei accorto di avere una anima inquieta? Oppure dormi?
  5. Credi che Dio ti attende o per te sono soltanto ‘parole’?
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8 Commenti

Angela il 2 Settembre 2013 alle 2:44 pm.

Credo che Dio non ti attenda semplicemente affinchè tu vada da Lui, ma lo fa mettendo sul tuo cammino delle prove difficoltose, dolorose, che a volte si susseguono a distanza di breve tempo dove mettono a dura prova la tua fede; ma questo accade per un solo motivo: più è grande la tua sofferenza e più sei meritevole per il Suo disegno. Un disegno a noi sconosciuto ma che ci ricompenserà non in questa vita. L’essere tormentati non serve a nulla e a nessuno, basta accoglierlo aprendo il cuore, accettando con fede ciò che ha deciso per noi e andargli incontro. Solo così, questo passaggio terreno può risultare più sereno perchè non esistono altri modi. Santo Padre, spero tanto di poter rivedere tutti i miei cari che si sono addormentati serenamente.

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vera martignone il 31 Agosto 2013 alle 7:57 am.

Io, sin da bambina ho subito imparato a dirgli “grazie” perché Lui mi ha sempre aiutata, sai, a 5 anni sono stata investita, ho avuto una comozione cerebrale, sono stata un mese intero a letto in ospedale con la borsa del ghiaccio in testa, poi mi sono svegliata e guardavo la mia mamma che amorevolmente mi portava dei giocattoli…Oggi sono una donna di 64 anni, sposata ed ho un figlio di nome Giovanni. Tutto questo Dio me lo ha concesso ugualmente anche se ho passato quei brutti momenti….Come farei a pensare che Dio non possa cercarmi? Che Dio benedica Te, caro Papa Francesco, e l’intera umanità. Buongiorno!

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Domenico Caruso il 30 Agosto 2013 alle 8:19 am.

Benedetto XVI ha risposto con l’enciclica “Spe Salvi” al nichilismo del nostro tempo: “Senza Dio tutto perde di spessore”.
Se manca Dio viene meno la speranza, “l’uomo è l’unica creatura di dire sì o no all’eternità”. Si può sbagliare nella vita, ma non bisogna mai (come afferma Papa Francesco) smettere di cercare per primo Dio, che ci attende come il padre amorevole del figliol prodigo.
S. Agostino è un mirabile esempio da seguire.
Ma, a questo punto, avrei da sottolineare un particolare di somma importanza.
Come per S. Giovanni Bosco, per Padre Pio, per Gesù stesso e per tanti Beati, un ruolo indispensabile alla crescita spirituale è rappresentato dalla madre.
Agostino ha avuto la fortuna di avere “mamma Monica” ad educarlo nella fede cristiana.
Ci riflettano tutte le mamme e le famiglie!
Domenico Caruso – S. Martino di Taurianova (Reggio Cal.)

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Domenica il 30 Agosto 2013 alle 7:20 am.

Dio e’ Amore, Pace.Sono una ragazza madre, oggi il mio bambino ha 19 anni.Il miracolo della Vita, il mio miracolo.Grazie Dio per avermi dato la possibilità di Amare così immensamente.Grazie per questo Dono. Il Dono della vita. Una mamma

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rosanna il 30 Agosto 2013 alle 7:05 am.

ieri ho ricevuto la cartolina di ritorno della raccomandata, chissà se mi chiamerai, io aspetto,non farmi perdere la fiducia che go in te. Ho delle cose importanti da dirti.buona giornata

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gennaro il 30 Agosto 2013 alle 7:02 am.

Le riflessioni del nostro papa’ pongono una domanda:.
Le mie riflessioni credo che rispecchiano la vita di S.Agostino.
Dalla nostra nascita Dio vive in noi con il seme del battesimo, ci lascia liberi di camminare nelle prove per poi farci riscoprire la sua presenza viva in noi, ed allora ti accorgi del suo amore vero consolante da trasformare la nostra tristezza in gioia infinita come la parabola del figliol prodico, riscoprendo il suo amore vero profondo che ti rigenera e ti riempie di gioia infinita , Cosi il ritorno alla casa del padre . da quel momento la tua vita cambia seguento sempre giorno. dopo giorno la sua parola di vita. Grazie Padre Santo di averti incontrato e avermi rigenerato nella vita veta.

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Giovanni il 30 Agosto 2013 alle 6:49 am.

sono proprio d’accordo il Signore non smette mai di cercarci di bussare ai nostri cuori , ma nella mia esperienza personale come Sant’ Agostino ho avuto anch’ io bsisogno di una persona accanto che mi aiutasse a scoprire la vera fede . Dopo tanti anni di vita nel peccato e nel buio , quella che poi è diventata mia moglie mi ha accompagnato , mi ha dato fiducia , mi ha rimproverato , mi ha sostenuto per poter di nuovo vivere una vita vera nell’ amore del Signore . Il diavolo non mi voleva lasciare convertire, cambiare strada non è stato facile , il Signore diceva il mio padre spirituale ti sta purificando con il fuoco o ti purifichi o ti bruci. Il Signore è grande immenso se penso ai miracoli che ho visto nella mia vita e che vedo nelle giornate quotidiane tutte le piccole provvidenze di cui mi accorgo e chi sa quante altre che non ci si accorge, semplicemente meraviglioso , sentire la gioia per sapere che Dio ti ama , guardare il crocifisso e sapere che Gesù Cristo è morto per me , per tutti , ma anche per me nonostante la mia miseria beh allora ho capito che sono veramente ricco che ho la fede che ho conosciuto il Signore vedo la sua presenza nella mia vita , ho trovato il tesoro più grande l’ amore Gesù Cristo. La mia esperienza penso non sia facile da spiegare a parole , la fede si può insegnare si può spiegare si può condividere la propria esperienza , ma la fede penso che bisogna viverla e insegnare a viverla non è facile solo Dio può entrare nel cuore della gente. Io sono un sacrestano sono in chiesa otto ore al giorno circa , ho avuto questa grazia oltre quella di un figlio e una moglie ,dopo la mia conversione, ed è stupendo passare il tempo in chiesa a cercare di fare la volontà di Dio. Grazie Gesù , grazie per tutti i miracoli e le grazie che ho avuto nella mia vita dalla nascita a oggi e non permettermi di allontanarmi da Te. Forse si potrebbe aiutare i ragazzi di oggi a conoscere Gesu’ portando la propria esperienza personale raccontare come il Suo incontro trasforma la vita far crescere in loro il desiderio la speranza la certezza che Dio li ama . Santo Padre già lo fa, forse è che io vorrei fare qualcosa di più per aiutare la gente soprattutto i giovani . Pregare è giusto lo faccio non sempre con tutto il cuore rivolto a Dio. Spesso penso che Dio vuole qualcosa di più da me ho ricevuto tantissimo devo contraccambiare dare tanto, di più , ma come ? Ho pensato spesso al sacerdozio , io sono greco ortodosso , mia moglie è cattolica , per noi non è un problema, per me è una ricchezza così ho la possibilità di conoscere esempi di più Santi. Ascolto il mio padre spirituale che mi dice che se Dio vorrà succederà .L’idea di fare il sacredote mi mette timore effettivamente non ne sono degno neanche per il diaconato sinceramnete non lo so. Comunque se legge questo mio commento Santo Padre La saluto e La ringrazio perchè è una luce nella mia vita, Le voglio bene .

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Teresa Comastri il 30 Agosto 2013 alle 5:56 am.

In questi giorni in consecuzione si sono festeggiati Santa Monica e Sant’Agostino e sono due santi che mi fanno sempre riflettere. Santa Monica riflette l’amore di Dio, è una mamma che ama il figlio a dismisura, tanto da pregare continuamente il Signore che sono la fede al figlio per la sua salvezza eterna. Io sono una madre e faccio uguale, sarebbe un dolore insostenibile pensare ad un figlio che perda la salvezza della propria anima. Se io provo questo, immaginiamoci Dio che è l’AMORE in assoluto, quale dolore prova se noi lo ignoriamo . Lui che è nostro Padre , è naturale che ci cerchi continuamente! Siamo noi che siamo superficiali e disattenti ai suoi messaggi . Lo prego perché doni la “vista” a tutta l’umanità perché soprattutto non ci sia la cecità verso l’amore, quello che dobbiamo avere nel cuore verso i fratelli più scomodi per noi.

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