Riflessioni di Papa Francesco

Dobbiamo essere miti per distinguere nel nostro cuore la luce di Gesù

padre nostro

luce di gesùQuanti credono di vivere nella luce e sono nelle tenebre, ma non se ne accorgono” dice Papa Francesco nel corso dell’omelia a Santa Marta del 3 settembre. La luce di Gesù non va contrapposta a quella del mondo, perché sono cose diverse fra loro. La luce di Gesù ci indica la via, il cammino: é una luce di saggezza e sapienza.

E’ molto importante capire questo per imparare a non confondere le due luci. La luce di Gesù “non è una luce dell’ignoranza, no!” Infatti continua dicendo il Pontefice “si può conoscere tutto, si può avere scienza di tutto … ma la luce di Gesù è un’altra cosa“.

Quella di Cristo é una luce che si può conoscere da alcuni tratti distintivi: é una luce umile. Questo significa che non é una luce che si impone, anzi a volte viene offuscata dalla stessa luce del mondo. Infatti quella di Gesù non é come un fuoco d’artificio o un flash: é una luce che da pace. “E’ come la luce nella notte di Natale: senza pretese” così la descrive Papa Francesco.

Come fare dunque per riconoscerla tra le altre? Se guardiamo nel fondo del nostro cuore possiamo riconoscerla proprio per il fatto di non prevaricare: é una luce di amore, umile, mite e che non vuole imporsi. Sappiamo infatti che molte volte satana ama travestirsi da angelo della luce e ingannarci con le sue proposte e le sue illusioni. Ma la falsa luce di satana é una luce che vuole vincere oscurando le altre e proprio questa sua caratteristica ci permette di svelarne l’autore: il diavolo e non Dio.

Gesù non ha bisogno di un esercito per scacciare via i demoni” ricorda il Papa. E’ sufficiente la Sua parola pronunciata in modo mite, con umiltà e soprattutto con tanto amore “che ci accompagna nei momenti di Croce“.

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4 pensieri su “Dobbiamo essere miti per distinguere nel nostro cuore la luce di Gesù

  1. Ho che parole vere! Io ho vissuto una strana vicenda, sentendomi assente in qualcosa….come se qualcuno mi avesse lavato la mente! In quello stato di incoscienza io mi trovavo a cercare risposte con certi metodi…ero curiosa. Fortunatamente mio figlio Giovanni, quando gli raccontai il fatto.. sobbalzò dicendomi “mamma…ti pare che l’acqua ti possa rispondere? Se tu non sai chi è che ti risponde. e che potrebbe dirti il contrario della verità—-Lascia perdere e vai dai preti che loro tri spiegano meglio” Così mi sono risvegliata ed ho subito capito la gravità della situazione. Sono stata in Chiesa, ho confessato questo peccato, che ho fatto involontariamente perché in quel momento ero incosciente… Adesso sto molto meglio, non ho paura perché chiedo sempre a Dio di restarmi vicino e dal prossimo sabato frequenterò la S. Messa, che a dire il vero non ho quasi mai fatto. Inizio adesso perché il tempo è breve. Dio mi dà forza e conforto.

    1. Penso che sei davvero fortunata ad avere un figlio così illuminante!
      Ti auguro di intraprendere, con la frequentazione della Messa, una nuova vita spirituale ricca di slancio e di pace. Le parole del Vangelo ci danno sempre conforto e rispondono alle nostre necessità perchè è Gesù in quel momento che ci parla e non c’è bisogno di cercare risposte in altre cose.
      Auguri e buone cose.

  2. Purtroppo nella società odierna si guarda solamente all’apparenza. Quasi tutto è falso di vero c’è’ proprio poco e spesso anche persone che frequentano assiduamente la Messa, il catechismo ed altro sono i primi ad essere razzisti verso gli altri, pensano che Dio appartenga solo ad alcuni, invece Dio è di tutti e per tutti. Dio è disposto ad accogliere ognuno di noi e come ha detto Papa Francesco Dio ama tutti noi in particolare le “pecorelle smarrite”con amore incondizionato. Invece noi per ripagarlo abbiamo creato la società del lusso, della superbia, della prepotenza e della falsità tutte cose che non appartengono a Dio ma a al principe del male.
    Chiediamo a Dio di aiutarci a venirne fuori e a ritrovare la dimensione giusta, ad amare i nostri fratelli e sorelle con umiltà e misericordia. Amen.

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