Dobbiamo guardare al cuore delle persone, non alle apparenze

Dobbiamo guardare al cuore delle persone, non alle apparenze

Papa Francesco durante l’omelia di oggi nella Cappella di Santa Marta ha detto parole bellissime che ci aprono alla speranza e all’amore di Dio: commentando la Prima Lettura del giorno (1 Sam 16, 1-13), il Vescovo di Roma ha sottolineato come il Signore non si fermi alla superficialità ma guardi direttamente al cuore delle persone. Se anche noi facessimo questo ci renderemmo conto che non esiste Santo senza passato né peccatore senza futuro: per questo motivo il cammino cristiano, se sappiamo riconoscere i nostri errori e chiedere perdono, non si interrompe mai, neppure di fronte ai peccati più gravi.

Noi siamo tante volte schiavi delle apparenze, schiavi delle cose che appaiono e ci lasciamo portare avanti da queste cose: ‘Ma questo sembra…’ Ma il Signore sa la verità. E così questa storia… – ha detto il Santo Padre commentando le Scritture – Passano i sette figli di Iesse e il Signore non sceglie alcuno, li lascia passare. Samuele è un po’ in difficoltà e dice al Padre: ‘Nemmeno costui, Signore, hai scelto?’ ‘Sono qui tutti i giovani, i sette?’ ‘Ma, sì, ce n’è uno, il piccolo, che non conta, che ora sta pascolando il gregge’. Agli occhi degli uomini questo ragazzino non contava”.

Eppure quel ragazzino sarebbe poi divenuto il futuro re Davide, un “uomo che ha saputo unire il Regno, ha saputo portare avanti il popolo d’Israele“… un santo e al contempo un peccatore. Nel ricordare re Davide come un santo, tendiamo a dimenticare che Davide “aveva le sue tentazioni… aveva i suoi peccati: è stato anche un assassino. Per coprire la sua lussuria, il peccato di adulterio… ha comandato di uccidere. Lui! ‘Ma il Santo Re Davide ha ucciso?’ Ma quando Dio ha inviato il profeta Natan per fargli vedere questa realtà, perché lui non si era accorto della barbarie che aveva ordinato, ha riconosciuto ‘ho peccato’ e ha chiesto perdono“.

Il brano di oggi ci insegna proprio questo, che la santità è possibile anche quando si commette un peccato gravissimo: “tutti noi siamo stati scelti dal Signore per il Battesimo, per essere nel suo Popolo, per essere Santi; siamo stati consacrati dal Signore, in questo cammino della santità“.

Proprio leggendo la storia di re Davide, ha concluso Papa Francesco “mi viene di pensare che nel cammino cristiano, nel cammino che il Signore ci ha invitato a fare, mi viene da pensare che non c’è alcun Santo senza passato, neppure alcun peccatore senza futuro“.

Continuate a seguirci anche offline, acquistando il nostro magazine Papa Francesco News: tanti spunti di reflessione e l’omelia del Papa sempre con voi, ovunque siate.

Share Button

12 Commenti

Giovanna il 21 Gennaio 2016 alle 9:20 am.

Credo che il Perdono sia una Grazia: penso a San Paolo, “folgorato” dalla visione redentrice e salvifica di Gesù! Forse in quel momento non c’era pentimento nel suo cuore ma, quando Dio chiama è Lui stesso che predispone il nostro cuore a trasformarsi da cuore di pietra in cuore di carne.
Penso a Sant’Agostino, alla preghiera insistente che scaturiva dalla Fede incrollabile donata da Dio a Santa Monica. Tutto è Dono e tutto è Grazia.
Lui lo ha detto: “senza di me non potete fare nulla”
Signore Gesù donaci la GRAZIA di accoglierTi per poter ricevere il Tuo DONO.

Rispondi

Katia il 21 Gennaio 2016 alle 2:53 am.

Santa notte papa framcesco (o chi x lei )……
Katia

Rispondi

Marco Antonio Andolfi il 20 Gennaio 2016 alle 7:45 pm.

il cuore deli uomini/donne,si vede SOLO dai frutti che da. solo Dio,Gesù,I santi,la SS.Vergine e gli Angeli….leggono nel cuore degli uomini.ma posso assicurare che il tempo è oscuro e per non dire altro…c’è molta ipocrisia

Rispondi

Marco Antonio Andolfi il 20 Gennaio 2016 alle 11:51 am.

io sono sicuramente uno che ama Gesù,Dio Padre,lo Sprito Santo,la S.Maria Immacolata e ammiro molto tutti I santi e Sante, anzi quando leggo le loro biografie mi viene da piangere e mi vergogno,perchè vedo la differenza abissale tra me e loro…per non parlare poi di Dio,mi sento uno schifoso molte volte eppure sono leale,buono di animo,ho visto delle manifestazioni celesti,sono sincero e non faccio del male. oggi come si fa a diventare Santo…..se appena esci di casa o anche se sei in casa ,qualcuno ci pensa a sporcarti.bisognerebbe chiudersi in un convento o in una grotta dove nessuno ti vedi e ti sente o hai contatto.sei tu Dio e Satana,che certamente viene a perseguitarti.
MA la cosa di scandalo che leggo oggi: in INDIA,quelli che falsamente dicono che i due fucilieri avrebbero sparato(come se quei due militari,si esercitavano a sparare ai passerotti ah ah ah)…..tengono prigionieri i due e rimandono e rimandono e poi si credono santi,giusti,con legalità…..E POI solo nel 2014 hanno ucciso e perseguitato 250 CRISTIANI….non basta quella bestia satanica dell’ISIS…..tutti con lo sport di uccidere i Cristiani, ma che schifo.Dio è troppo ma troppo buono dovrebbe mandare su questi che insistono come nell’antichità a perseguitare e massacrare i Cristiani,che siano donne ,vecchi,bambini,anche infermi uccidono….che schifo che schifo,loro vengono in Italia poi vogliono e pretendono eppure gli idoli e le statue in antichità non vi sono PER questo non hanno nessuna scusa(quelli nel bene e nel male pensavano che offendevano i DEI) ma questi schifosi????? SANNO benisssimo…la speigazione: sono comandati da Lucifero e i suoi accoliti,e ubbidiscon al demonio e sono di animo come la merda,puzzano,hanno spirito morto,il loro spirito è DEMONIACO.

Rispondi

Katia il 20 Gennaio 2016 alle 7:34 am.

Buon giorno papa francesco..
(O chi per lei)le auguro una serena giornata ..le voglio tanto bene …katia

Rispondi

Ivana Barbonetti il 20 Gennaio 2016 alle 7:32 am.

Santo Padre, spieghi; non c’e’ santo senza passato , non c’e’ peccatore senza futuro. Davide, accecato dalla lussuria, possedere Betsabea, la circui la possedette, per nascondere ,dato che ella aspettava un figlio, prima diede licenza al marito ,suo militare, affinche’ si unisse alla moglie per far credere suo quel figlio ,non riuscendo per il senso del dovere di Uria, lo rimando’ al fronte disponendo che stesse in prima linea, e li fu’ ucciso.Il profeta mandato da DIO “apri” gli occhi sul peccato di Davide, commesso come in trance, Davide si pentii veramente. Chiese perdono e non si macchio’ mai piu’ di un peccato simile, miglioro’ se stesso e divenne vigilante per non cadere in tot nei peccati che ci troviamo a affrontare giornalmente tutti noi che stiamo in questa terra. CAPII, NON SI GIUSTIFICO’, CHIESE PERDONO E NON CADDE PIU’ IN QUEL PECCATO, SI RAFFORZO’ PER ESSERE VIGILANTE A NON CADERE IN TOT NEI PECCATI CHE IL NEMICO DELLA NOSTRA PACE, IL MALE, PROPONE A TUTTI NOI UMANI.—–Prego che tutti noi siamo umili come David.—–Ivana Barbonetti…..

Rispondi

Marco Antonio Andolfi il 20 Gennaio 2016 alle 7:51 pm.

certo che gli ebrei sono duri di capoccia,antiche e moderni,anche se sono fratelli maggiori veramente come dice il Papa,non dimentichiamo Mosè,Elia,Il Battista , ed hanno sentiro la voce del Padre dai cieli etc…. hanno visto Gesù,hanno visto le resurrezioni e i miracoli che ha fatto Gesù,la morte e hanno visto e sentito che Gesù è risorto….e ancora aspettano il Messia …MAH????????????????????????????

Rispondi

Luciana serrati il 20 Gennaio 2016 alle 6:28 am.

Ma siamo sicuri che non sia incauto, invece, molto spesso, emettere giudizi lapidari, verso chi ha sbagliato….qualsiasi sia stato il suo errore,…in un momento in cui, l’unico che può severamente giudicare, non solo non lo fa, ma addirittura, ci aiuta ad allontanarci dai nostri peccati, donandoci la speranza di un futuro che ci possa riscattare (al pari di molti santi, che si potrebbero citare!) ??? Siano nell’anno in cui viene esaltata la misericordia di Dio,…un anno in cui si deve imparare a venirci, vicendevolmente, incontro,…è l’anno del perdono (che non vuole dire inutile buonismo, per farci dire “come siamo bravi!”). Ma il perdono, prima di recuperare un rapporto tra fratelli, ingentilisce e rallegra il nostro cuore…e ci trasforma, facendoci scendere dalla cattedra, di chi giudica e accusa arbitrariamente. Ogni cuore ha la possibilità, in questo anno della misericordia, di fare il pieno dell’amore di Dio…Al termine di questo speciale Giubileo, cerchiamo di non accorgerci di aver perso la possibilità di esserci ammorbiditi spiritualmente, come ci ha insegnato Gesù…rimanendo chiusi a doppia mandata, nella nostra durezza di pensiero e di giudizio. E’ vero: è un momento estremamente difficile, a causa di tanta violenza e tante ingiustizie, che siamo costretti a subire. Ma sappiamo che sono interferenze provocate dal male…perchè il giubileo, se ben interpretato e saggiamente vissuto, può condurci alla salvezza eterna…e il demonio questo non lo tollera…Rimaniamo, dunque, dalla parte del Signore…e usiamo la “severità” soprattutto verso noi stessi, per migliorarci e per proteggere, chi è più fragile e provato, di noi ! Spalanchiamo le porte, come fa la Chiesa nel nome di Dio, anche ai peccatori più recidivi e offriamo loro, gli occhiali dell’amore, perchè, attraverso la nostra comprensione e la nostra tenerezza, prendano coscienza che il Signore è sempre più vicino all’uomo…non per giudicarlo, ma per amarlo!!!

Rispondi

attilio il 19 Gennaio 2016 alle 10:41 pm.

Buon giorno, PAPA FRANCESCO, troppo tardi, l’amore vero dell’individuo, si costruisce, dalle basi è radici, nella postura adeguata?
IL MONDO STA crollando, di bullismo, tragedie, malattie, violenza, morte bianca, stradali, genetica, omicidi, suicidi, divorzi, per una postura, scorretta è piatta, che rivestiamo tutti, non ci sara mai: amore, affetto, rispetto, ordine, sesso, famiglia, vita, pace???
COLLABORIAMO TUTTI, per dare +++ valore alla vita è AVVENIRE FUTURO, DI QUESTI: BAMBINI, GIOVANI, COPPIE, CON +++ BASIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Rispondi

teodora il 19 Gennaio 2016 alle 10:00 pm.

Perdono e rialzo non giustificano i crimini compiuti e non recuperano vittime e sofferenze patite.
Da qui, il dovere preminente di prevenire. Omettere la prevenzione, da parte di chi può, con la “conclusione” che “si perdona” o ci si ravvede a posteriori, è incautamente semplificativo.

Rispondi

Marco Antonio Andolfi il 20 Gennaio 2016 alle 7:52 pm.

se dico che grande è richiamare lo Spirito alla carne….ancora più grande è redimere un peccatore-

Rispondi

teodora il 19 Gennaio 2016 alle 9:05 pm.

Prevenire è meglio che curare: si evitano vittime e sofferenze ingiuste e sconsiderate.
Quando si può evitare, è doveroso intervenire.

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.