Domenica del Mare: Papa Francesco al fianco dei marittimi

Il prossimo 10 luglio si celebra la cosiddetta “Domenica del Mare“, un evento annuale in occasione del quale il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti desidera che la comunità cristiana e la società in generale riconosca il contributo del “popolo del mare” a rendere la nostra vita più comoda, e per questo vengano ringrati del loro lavoro e del loro sacrificio.

In effetti, la “Domenica del Mare” è una festa speciale organizzata dalla Chiesa cattolica per ricordare coloro che lavorano per mare e per pregare per loro e per le loro famiglie. Questa giornata è stata istituita nel 1975 quando l’Apostolato del Mare, la Missione dei marinai e la Società dei marinai hanno deciso di creare un giorno per riconoscere il contributo di questi lavoratori per l’economia globale.

Va sottolineato peraltro anche l’importanza ecumenica di questa celebrazione dal momento che in molti porti le attività di sensibilizzazione riguardo la situazione umana di questi lavoratori sono condotte assieme alle altre confessioni cristiane, testimoniando così unità di intenti e cooperazione nella tutela dei diritti di queste persone.

Nel messaggio di quest’anno, firmato dal cardinale Antonio Maria Vegliò, e monsignor Joseph Kalathiparambil, rispettivamente Presidente e Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, si legge che quando siamo “seduti comodamente sul divano delle nostre case, abbiamo difficoltà a comprendere fino a che punto la nostra vita quotidiana dipenda dall’industria marittima e dal mare“. Infatti, come spiega il testo, “se guardiamo attorno a noi là dove viviamo e lavoriamo, possiamo renderci conto che la maggior parte del materiale informatico e dei mobili che utilizziamo sono stati trasportati per nave, che i nostri vestiti sono stati spediti in container dall’altro capo del mondo e che la frutta che mangiamo è stata consegnata da navi frigo provenienti da un altro Paese, mentre delle petroliere trasportano la benzina per le nostre macchine e il petrolio“.

Non solo, il testo sottolinea anche l’importanza delle popolo del mare, non solo quello militare ma anche quello civile, “nel corso della recente situazione d’urgenza umanitaria nel Mar Mediterraneo“, laddove più di una volta “alcuni equipaggi di navi mercantili sono stati in prima linea per intervenire e soccorrere migliaia di persone che cercavano di arrivare in Europa a bordo di imbarcazioni o gommoni stipati all’inverosimile e non in condizioni di navigare”.

A fare da contraltare al grande contributo di questi lavoratori per l’economia globale e al loro grande sacrificio, però, purtroppo troviamo situazioni difficili e dimenticate da tutti: spesso e volentieri i contratti di lavoro “li costringono ad essere lontani dalla famiglia e dagli amici per diversi mesi e, spesso, per anni di fila”. In questo modo “i figli crescono senza una figura paterna mentre tutte le responsabilità familiari ricadono sulle spalle della madre – afferma il documento – La dignità umana e professionale dei marittimi è minacciata quando sono sfruttati a motivo delle lunghe ore di lavoro e del fatto che la corresponsione dei loro salari viene ritardata di mesi o, nel caso di abbandono, quando non sono pagati affatto”.

Da qui l’invito rivolto a tutti i cristiani “ad essere voce dei lavoratori che vivono lontani dai loro cari ed affrontano situazioni di pericolo e difficoltà“, ponendosi “a fianco dei marittimi per ripetere che i loro diritti umani e professionali devono essere rispettati e protetti”.

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

3 Commenti

Isabella il 5 Luglio 2016 alle 11:22 pm.

***Il mio saluto della sera!! E stasera e’ piu’ tardi,con il caldo di oggi, con l’aria che vestiva come un cappotto pesante! Questa giornata, nonostante il clima ha preteso le mie forze ah ah e ci rido,perche’ stasera chiunque pretendeva di essere sopportato da me! E io?…grondo e sopporto,che ci vuoi fare…e rido,perche’ finalmente sto qui, davanti al mio amato…. “lascia un commento”…*Ti parlo di inezie,ma ti parlo,e forse anche con l’insignificanza per te,di una virgola, fra le tante parole della tua giornata.Ma questa virgola,per me….e’ calore,ed e’ bellissimo potercela mettere. Anche DIO lo fa con me,sai? Mette le sue “virgole”nel mio formicaio di parole,e per me e’ meraviglioso accorgermene.******Serenissima la tua notte**********e
****Bellissimo il tuo Giorno****LUI**il nostro PADRE amoroso******e’ con te*
Isabella

Rispondi

Silvano De Cortes il 5 Luglio 2016 alle 8:40 pm.

Buongiorno Papa Francesco ,
sono un sardo ( pensionato ) che vive in Costa Rica da qualche anno …… In precedenza ho lavorato un pó per tutta l ´ EUROPA , che credevo fosse un luogo , ove poter vivere in pace !
Purtroppo certi gruppi si sono inpadroniti del potere e tutto gira intorno al danaro .
Qui ci sono tanti problemi , come dappertutto , ma si vá … avanti in qualche modo .
Io non sono praticante ma certo rispetto il prossimo , talvolta adilá di quanto é sopportabile . Il mio ” pallino ” , qui é cercare di salvare la bella chiesa di Santiago di Puriscal , al centro della cittadina , lasciata nel peggior abbandono in quanto danneggiata dal terremoto di tanti anni fá . Non mi avanzano i soldi ma serei disposto a dare il mio contributo per ” l ‘ opera ” di salvataggio di questo gioiello architettonico . Bisognerebbe in primo luogo ” svegliare ” il pastore , preocccupato solo per le pecorelle ….. in seguito sensibilizzare la gente , che pur essendo povera ( ‘é tanta disponibile ) , quindi parlare con la Alcaldia ( io l ‘ ho giá fatto ) oltre che col Presidente L . G . Solis Rivera , cui inviai una mail , prima del suo viaggio in Italia .
Apprezzo tanto il Suo operato in tutti i sensi ed auguro una lunga vita che possa solo portare Pace , Prosperita , e Progresso a Tutti !
Riceva un cordialissimo saluto , Silvano De Cortes

Rispondi

Isabella il 5 Luglio 2016 alle 11:18 am.

***Grazie..e scusa…e permesso!….e Come stai?E’ la domanda sincerissima che faccio sempre a tutti,ma che e’ inutile che io faccia a Te,proprio a te che sei il mio primo,primo in ogni mia graduatoria. Ho due figli,ma non mi vergogno di dirlo. Allora lo chiedo a DIO,come stai,e LUI trova il modo di farmelo capire! Bisogna muovere questa aria di fuori, alleggerendola,mi dico,con la speranza e non con i ventilatori che fanno solo male alle gole!!..Chissa’ quante volte avrai fatto caso che,quando hai gioia,non si sente ne’ il caldo ne’ il freddo,perche’ smette di essere importante ogni cosa,che non sia quella gioia….A proposito del mare…non l’ho mai frequentato..ahah! E’ cosi’. E’ una meraviglia della Terra, ma ne so da lontano,per ragioni diverse che diventa lungo dire qui. E’ per questo che provo ancora piu’ pena per chi ci deve vivere,galleggiandoci sopra….e non ti dico..per chi,non ci galleggia ma,ci muore dentro!!!!…..Io amo l’odore della terra bagnata,i fiori,il verde,la campagna,le montagne…ma prima di tutto questo,le persone.
Ciao****sii lieto piu’ che puoi*DIO e’ con te*************
Buon pranzo
Isabella

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.