Gesù è il centro della creazione, della riconciliazione e della storia

gesù è il centro

Gesù è il centro ed è al centro, quando ci dimentichiamo di questo combiniamo danni. E’ questo uno dei messaggi che Papa Francesco ci ha lasciato durante l’omelia della messa nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo.

Cristo da sempre è al centro di tutto, anche della creazione come ci dice l’Apostolo Paolo ” in Lui, per mezzo di Lui e in vista di Lui furono create tutte le cose. ” Ogni cristiano deve accogliere, riconoscere e testimoniare la centralità di Cristo in tutte le cose: nelle parole, nelle opere, nei pensieri.

In questo modo tutto quanto noi faremo sarà davvero di Cristo. L’uso del termine stesso “cristiano” significa “di Cristo”: se metteremo sempre Cristo al centro dei nostri pensieri avremo pensieri cristiani, ovvero di Cristo così come se nelle nostre parole porremo sempre Cristo al centro avremo solo parole cristiane, ovvero di Cristo.

Ma Papa Francesco non si ferma a questa riflessione; egli infatti fa notare come inevitabilmente quando ci dimentichiamo di mettere Cristo al centro e mettiamo altre cose, finiamo con il fare danni, danni tangibili che possiamo notare nell’ambiente che ci circonda ma anche nell’uomo stesso.

Cristo non è solo al centro della creazione ma è al centro di tutta la storia dell’uomo: Egli, discendente di Re Davide, rappresenta il fratello ideale di ogni cristiano. Egli è in un certo qual modo il collante che mantiene unito il popolo e al contempo Egli è colui che si prende cura del suo popolo a costo della sua vita. In Cristo dunque vi è l’identità di tutto il popolo cristiano.

Infine Cristo è sì al centro della storia universale, ma è anche al centro della nostra storia personale. Egli ci ascolta a uno a uno e ci perdona ogni qualvolta umilmente riconosciamo i nostri errori. “Quando l’uomo trova il coraggio di chiedere questo perdono, il Signore non lascia mai cadere una simile richiesta.” commenta Papa Francesco.

Oggi tutti noi possiamo pensare alla nostra storia, al nostro cammino. Ognuno di noi ha la sua storia; ognuno di noi ha anche i suoi sbagli, i suoi peccati, i suoi momenti felici e i suoi momenti bui. Ci farà bene, in questa giornata, pensare alla nostra storia, e guardare Gesù, e dal cuore ripetergli tante volte, ma con il cuore, in silenzio, ognuno di noi: “Ricordati di me, Signore, adesso che sei nel tuo Regno! Gesù, ricordati di me, perché io ho voglia di diventare buono, ho voglia di diventare buona, ma non ho forza, non posso: sono peccatore, sono peccatore. Ma ricordati di me, Gesù! Tu puoi ricordarti di me, perché Tu sei al centro, Tu sei proprio nel tuo Regno!

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

5 Commenti

Renata il 25 Novembre 2013 alle 11:22 am.

E’ vero!! Xche’ oltre a sentirlo vicino ti da’ il doppio se non il triplo di cio’ che si chiede!!!
Io lo confermo!!!

Rispondi

rosanna il 25 Novembre 2013 alle 9:08 am.

Papà Francesco, (mi piace chiamarLa così perché ,da buon papà, ogni giorno ci invia consigli e suggerimenti per la nostra crescita spirituale per i quali moltissimi cristiani -ne sono sicura – La ringraziano); Tornando alla centralità di Cristo nella mia vita, sarebe cosa buona e giusta, ma non mi è facile. Sono spesso distolta dal Signore dalle situazioni contingenti e spesso, solo dopo aver agito o parlato, o evitato di agire o di parlare, mi rendo conto che, se avessi messo la situazione in mano al Signore, Egli avrebbe suggerito il comportamento e le parole più adatte per vivere secondo la Sua volontà e dare testimonianza della Sua presenza nella mia vita.
La preghiera, che chiude le riflessioni sulla necessità di mettere Cristo al centro della propria vita; è bellissima; grazie, Papà Francesco

Rispondi

Lucyna Chrobot il 25 Novembre 2013 alle 6:20 am.

Belle parole di Papa San Francesco-come sempre. Amo la festa di Cristo Re.

Rispondi

bousquet il 24 Novembre 2013 alle 11:14 pm.

Que notre Seigneur Jésus protège notre Saint Père François,
Saint Père je suis vraiment heureuse que vous soyez le pasteur de notre église que tous les croyants et ceux qui ont perdu la foi retrouve toutes les valeurs de la vie chrétienne et le besoin de se retrouver ensembles pour prier
Les églises se vident et les prêtres délaissent tout ce qui faisaient de si belles cérémonies. Il faut que les confessions individuelles retrouvent toutes leurs places
Saint Père je compte sur vous pour ramener les brebis égarées
Si vous saviez comme je me sent perdu dans mon église paroisiale

Rispondi

Anna Maria Cataloni il 24 Novembre 2013 alle 7:53 pm.

Io so che Gesù ci è sempre vicino, specialmente quando lo invochiamo perchè vediamo tutto nero. Io desidero tanto che Lui mi aiuti quando sono in preghiera e sento dentro di me una voce cattiva che mi vuole allontanare con il pensiero. Sono una peccatrice, ma anche una persona ipersensibile, e quella voce si fa sentire specialmente quando recito il S. Rosario. Gesù Mio, Ti prego, solo Tu mi puoi aiutare. Scaccia via quella voce malefica! Ti voglio un mondo di bene!!!

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.