Gesù è tra i migranti, tra i nonni e gli ammalati abbandonati

Gesù è tra i migranti, tra i nonni e gli ammalati abbandonati

Due gli insegnamenti che Papa Francesco trae dalla parabola del Buon Samaritano: il primo è che il nostro prossimo, nel quale vi è Gesù, è anche chi è diverso dalla nostra religione e nazionalità e il secondo insegnamento è che quello che conta sono le opere e non le parole.

Per stessa definzione del Papa, la parabola del Buon Samaritano è una “bella lezione” per tutti noi e che ci dice, prima di tutto, che dipende da noi stessi farsi prossimi di chi è in difficoltà. Non è dunque il prossimo che viene a chiedere il nostro aiuto, ma noi che dobbiamo offrirglielo, gratuitamente e senza interesse, come fece il Buon Samaritano, a differenza del Levitico e del Sacerdote.

Farsi prossimo degli altri è il termometro che ci permette di misurare la fecondità della nostra fede: se la nostra fede è sterile, e non produce opere, è chiaro che “è più morta che viva“. È un insegnamento, questo di Gesù, piuttosto difficile da accettare, anche da ascoltare. In effetti rompe lo schema di pensare comune e pone a rischio le nostre sicurezze.

La tentazione, infatti, è quella di pensare al prossimo come all’amico che ha bisogno, piuttosto che allo sconosciuto; come a un nostro connazionale, rispetto che a uno straniero; come a una persona che professa la nostra stessa religione rispetto a chi appartiene a religioni differenti. Eppure, sottolinea il Papa, il Buon Samaritano della parabola, quello che Gesù ci dice di imitare per avere la vita eterna, non seleziona le persone a secondo del proprio piacere, ma semplicemente aiuta uno sconosciuto.

È bene riflettere su tutto questo, perché, “alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia e il Signore potrà dirci: ‘Ti ricordi quella volta… Quell’uomo mezzo morto ero io. Quel migrante che volevano cacciare via ero io. Quel nonno abbandonato ero io. Quel malato che nessuno va a trovare in ospedale ero io

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

4 Commenti

Celia Iniesta il 14 Luglio 2016 alle 7:38 pm.

Buenas tardes, Padre.

Veo esta imagen tan real y me duele, me impacta. Que pase esto con la cantidad de recursos que existen en la Tierra. Menos mal, que cada vez las personas están más concienciadas. No hay derecho. El hambre injusto en la tierra algún día desaparecerá. Lo que personas misericordiosas comenzarón para acabar con el hambre, puede que dentro de algunos siglos otras personas bondadosas lo culminen y acaben con este sufrimiento. Nada es para siempre, algún día estas imágenes serán la prueba dentro de la historia de la humanidad. Nosotros lo veremos desde el Cielo. Con lo bonito que sería un mundo sin hambre, sin guerras, sin exclavitud. Estas tres plagas del egoísmo humano algún día serán vencidas. Nada es para siempre. Tengo fe de que así será. Por eso, y por otros motivos, creo en los beneficios del arte para la mente humana, el arte es cultura, la cultura hace mejores personas, si existen mejores personas, tendremos un mundo mejor donde vivir. Mínimo un mundo sin hambre.

Cuando me preguntan y por qué tenemos que morir, contesto , alguien se imagina, si la muerte no existiera , aquí en este mundo, vivos, Napoleón, Hitler, Herodes, Cleopatra, por nombrar algunos, todos vivos, la vida no tendría sentido y la evolución no existiría. La muerte le da sentido a la vida. Es el tiempo quien nos hace evolucionar como seres humanos, como raza. Si todas las personas estuvieran preparadas para la verdad de Dios, El mundo sería otro. Pero claro es más ventajoso no creer en Dios. Algún día aprenderán. Es lo inevitable lo que nos hace avanzar. Dios existe. Dios cumple sus promesas.

Se habrá puesto muy contento el chico de la foto de verlo a usted. Gracias Padre.

Saludos.

Rispondi

Isabella il 13 Luglio 2016 alle 12:26 am.

***Ciao***e grazie*Stasera,la mia amica a cui do lezione(di Arpa)ha cambiato casa,si e’ allontanata e questo mi fa tornare tardi,poi per giunta arrivando ho trovato anche il telefono isolato e senza linea come ieri…….non riesco a scrivere,ho gia’ cancellato dieci volte..Senti,io non posso essere sicura che tu legga queste righe,ma il cuore mi dice di si,si. Se dovesse accadere che io non ci sia piu’,qui,non saro’ stata io, di mia volonta’,a deciderlo.Ti voglio un bene talmente grande che solo DIO puo’ competere con me. Non te lo dimenticare. DIO si serve delle persone,per quanto il male lo scopiazzi in questo,e sono certa che la sua bonta’ senza fine lo ha sempre fatto,lo fa,e lo fara’, per i Suoi disegni. Sto facendo la avvilitona,mi accorgo…domani staro’ bene,anche perche’ sara’ passato piu’ tempo dallo scioc anafilattico di questa mattina,sono certa.
Tu sei il Gran Sacerdote e io non smetto mai di metterti davanti a DIO con il mio cuore*********Lo Spirito Santo e’ con te*******
Isabella

Rispondi

Ivana Barbonetti il 12 Luglio 2016 alle 12:35 pm.

Che il Signore ci aiuti a comprendere che OGNUNO DI NOI E’ PROSSIMO,
ognuno di noi se vive diventa anziano, ognuno di noi ha bisogno di qualcuno nel vivere quotidiano, e nel rispetto e aiuto reciproco siamo TUTTI piu’ TUTELATI, TUTTI.—-Ivana Barbonetti.

Rispondi

Isabella il 12 Luglio 2016 alle 10:43 am.

***Grazie Gesu’!!!…Che doccia scozzese vedermi negata la connessione!Mi sono sentita prendere a schiaffoni…Dio mio,come se fossi tu a farlo.La rete non e’ virtuale,almeno per me,non lo e’. Niente di me e’ per finta,forse lo e’ la rabbia quando mi prende,difatti,mi passa!..Come stai??? Non fa niente se non c’e’ la risposta,mi basta anche soltanto domandartelo….E’ la domanda,come si dice per gli sms,inoltrata,e l’altro indirizzo e’ sempre il cielo. Pero’,c’e’ qualcosa di brutale nell’aria,lo avverto da quando ho tirato in ballo Padre Pio. Il male sa come mordere. Stop. Stai bene bene bene bene bene bene********
felice felice felice.
ciao
Isabella
DIO e’ con te

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.