Gesù è venuto ad offrire amore con mitezza e umiltà

Gesù è venuto ad offrire amore con mitezza e umiltàDio si è legato a noi, ci ha scelti” ha scritto Papa Francesco nell’omelia letta in occasione della visita del Cardinale Scola presso il Policlinico Gemelli, e il legame che Dio crea con l’uomo, che è un legame di amore, “è per sempre” non tanto perché l’uomo sia fedele, quanto perché Dio è fedele.

È proprio sulla fedeltà di Dio che dobbiamo fare affidamento, soprattutto quando ci rendiamo conto che abbiamo sbagliato nel nostro operare e che siamo venuti meno alla fedeltà con Dio, perché il Signore “sopporta le nostre infedeltà, le nostre lentezze, le nostre cadute“.

Dio, che noi chiamiamo, “l’Assoluto” ovvero “sciolto, indipendente, illimitato” è invece legato all’uomo “sempre e soltanto nell’amore: per amore stringe alleanza con Abramo, con Isacco, con Giacobbe e così via. – ha spiegato il Pontefice – Ama i legami, crea legami; legami che liberano, non costringono“.

Questo deve far riflettere il cristiano e noi in particolare, che viviamo in una società nella quale “la fedeltà è un valore in crisi perché siamo indotti a cercare sempre il cambiamento, una presunta novità, – ha detto – negoziando le radici della nostra esistenza, della nostra fede“. Dobbiamo invece prendere coscienza del fatto che “senza fedeltà alle sue radici una società non va avanti: può fare grandi progressi tecnici, ma non un progresso integrale, di tutto l’uomo e di tutti gli uomini“.

Gesù è la manifestazione dell’ “amore fedele di Dio per il suo popolo” e “Gesù Cristo per onorare il legame di Dio con il suo popolo, si è fatto nostro schiavo, si è spogliato della sua gloria e ha assunto la forma di servo. Non si è arreso nel suo amore davanti alla nostra ingratitudine e nemmeno davanti al rifiuto“.

Gesù non è venuto a conquistare gli uomini come i re e i potenti di questo mondo, ma è venuto ad offrire amore con mitezza e umiltà. – ha quindi concluso Papa Francesco – Ogni parola, ogni gesto di Gesù lascia trasparire l’amore fedele e misericordioso del Padre. E allora dinanzi a Lui ci domandiamo: com’è il mio amore per il prossimo? So essere fedele? Oppure sono volubile, seguo i miei umori e le mie simpatie? Ciascuno di noi può rispondere nella propria coscienza“.

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4 Commenti

graziano il 6 Luglio 2014 alle 3:34 pm.

il mondo del popolo onesto e vittime delle speculazioni finanziarie rivedrà la luce solo quando verranno messe in atto tutte le parole del papa francesco che per ora rimarranno solo parole speriamo che cambi qualcosa

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Dattilo Luigi (scultore) il 5 Luglio 2014 alle 6:30 am.

GESU’ DICE A NOI TUTTI.-VENITE A ME VOI TUTTI CHE SIETE AFFATICATI ED OPPRESSI,IO VI RISTORERO’.-IL SIGNORE VEDE NOI MOLTO AFFATICATI NEI PENSIERI DEL QUOTIDIANO-MA SE NOI CI ABBANDONIAMO A LUI CI AGGIUNGE.- PRENDETE IL MIO GIOGO SU DI VOI,INFATTI ESIGE APRIRE IL VANGELO ED IMPARARE DA LUI,MITE E UMILE DI CUORE,E QUESTO AMORE MANIFESTARLO NEI NOSTRI FRATELLI CHE INCONTRIAMO.-GESU’ E’ LA RUGIADA CHE SE POSA SUL NOSTRO DESERTO UMANO CI CAMBIA IN NUOVE CREATURE CAPACI DI AMARE E PERDONARE.

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sara il 4 Luglio 2014 alle 10:23 pm.

Per quello che in coscienza sento, poi è chiaro ammettendo i miei limiti, che la fedeltà non va confuso con il compromesso e cedere a ciò che è male , cioè avere discernimento di spirito cioè saper accogliere la parte buona del essere umano. La fedeltà vuol dire aiutare la persona di tirare fuori il meglio, di avere fiducia nella parte migliore. è una cosa che si può fare, il problema è che non sempre si ha la prontezza di farlo, che di conseguenza reagiamo male.
Non so se mi spiego, provo fare un esempio , se uno viene a me con quello di attaccarmi, qui sappiamo di che spirito si parli, ho costatato se si fa silenzio o non gli si da risposta è costretto di andarsene, la persona cambia e si rende conto che con le buone si ottiene molto di più e in questo caso gli si è stato di aiuto. E fedeltà vuol dire anche il sapere aspettare. Il che non è mandarlo in quel paese se uno viene a me in modo brutale, oppure stare a subire i torti altrui, ma di comprendere e naturalmente esaminando dentro di noi con l’aiuto del Signore che ci illumini chiedendosi il perchè di questo comportamento? cos’è che lo tormenta? è chiaro quando uno assume un certo atteggiamento, quella persona sta vivendo un momento tenebroso. La domanda è come posso aiutarlo? per cui non vuol dire rimanere impassibile. Non è questo che insegna Gesù, a quel soldato gli chiese : – perchè mi percuoti ?… Buonanotte. Sara

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paolina turtora il 4 Luglio 2014 alle 7:29 pm.

Si`, Dio e` il fedele noi,io sono infedele,misero peccatore, bisognoso del suo amore…del suo respiro x poter vivere,della sua mano xpotere andare avanti…….

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