Il cristiano non parta dagli obblighi ma dalla liberazione

 

Il Santo Padre continua il percorso di catechesi sui comandamenti che come detto nell’udienza precedente sono le parole di Dio al suo popolo perché cammini bene; parole amorevoli di un Padre. Le dieci Parole iniziano così: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile»

Perché questa proclamazione che Dio fa di sé e della liberazione? Perché si arriva al Monte Sinai dopo aver attraversato il Mar Rosso: il Dio di Israele prima salva, poi chiede fiducia. E capiamo l’importanza della prima dichiarazione: «Io sono il Signore, tuo Dio». C’è un possessivo, c’è una relazione, ci si appartiene. Questo illumina tutto il Decalogo e svela anche il segreto dell’agire cristiano, perché è lo stesso atteggiamento di Gesù che dice: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi». Cristo è l’amato dal Padre e ci ama di quell’amore. Spesso le nostre opere falliscono perché partiamo da noi stessi e non dalla gratitudine. E chi parte da sé stesso arriva a sé stesso!

La vita cristiana è anzitutto la risposta grata a un Padre generoso. I cristiani che seguono solo dei “doveri” denunciano di non avere una esperienza personale di quel Dio che è “nostro”. Ma qual è il fondamento di questo doveri? Il fondamento di questo doveri è l’amore di Dio Padre, che prima dà, poi comanda. Come può un giovane desiderare di essere cristiano, se partiamo da obblighi, impegni, coerenze e non dalla liberazione? I comandamenti ti liberano dal tuo egoismo e ti liberano perché c’è l’amore di Dio che ti porta avanti. La formazione cristiana è basata sull’accoglienza della salvezza, sul lasciarsi amare: prima il Mar Rosso, poi il Monte Sinai.

La gratitudine è un tratto caratteristico del cuore visitato dallo Spirito Santo; per obbedire a Dio bisogna anzitutto ricordare i suoi benefici. Dice San Basilio: «Chi non lascia cadere nell’oblio tali benefici, si orienta verso la buona virtù e verso ogni opera di giustizia» (Regole brevi, 56). Eppure qualcuno può sentire di non aver ancora fatto una vera esperienza della liberazione di Dio. Potrebbe essere che ci si guardi dentro e si trovi solo senso del dovere, una spiritualità da servi e non da figli. Cosa fare in questo caso? Come fece il popolo eletto. Dice il libro dell’Esodo: «Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. Dio ascoltò il loro lamento, Dio si ricordò della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe. Dio guardò la condizione degli Israeliti, Dio se ne diede pensiero».

L’azione liberatrice di Dio posta all’inizio del Decalogo è la risposta a questo lamento. Per la nostra salvezza possiamo invocare un grido di aiuto: “Signore salvami, Signore insegnami la strada, Signore accarezzami, Signore dammi un po’ di gioia”. Questo spetta a noi: chiedere di essere liberati dal peccato. È un grido di è preghiera, è coscienza di quello che c’è ancora di oppresso e non liberato in noi. Dio attende quel grido, perché può e vuole spezzare le nostre catene; Dio non ci ha chiamati alla vita per rimanere oppressi, ma per essere liberi e vivere nella gratitudine, obbedendo con gioia a Colui che ci ha dato tanto, infinitamente più di quanto mai potremo dare a Lui.

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2 Commenti

Krzysztof Sasin il 28 giugno 2018 alle 5:10 pm.

su di me. E mi uccide, poliziotti in civile mi sta uccidendo, dire che ero un mostro, quello che la sua vita non ha alcun valore, e quello dopo che non sarà nemmeno piangere. La mia vita è in pericolo, penso che mi ucciderà presto, per favore, in qualche modo reagire a questa mancanza di legge. L’illegalità prevalente in Bialystok non può essere descritta, ho sempre paura per la mia vita. Ho paura di andare in chiesa e al negozio, perché sono ossessionato per istigazione della polizia, semplicemente perseguitato da persone nella chiesa, il negozio e sulla strada, perché è sdraiato su di me e mi inventa se stesso quello che vuole, che mi avrebbe fatto una persona cattiva, e non è vero, perché io sono un uomo buono e invito la gente a erano atteggiamento ostile a me, che vuole uccidere me e usunąć.Tak 22.06.2018r oggi come ho lasciato il tribunale, il poliziotto Bialystok invece di darmi la sicurezza a tutti i cittadini, è contrario chiama le persone a seconda del dispositivo specializzato per la mia gente vessati e presi in giro, lui è un poliziotto Bialystok, in generale, non rispetta il diritto di ogni nawoluje solo le persone a commettere reati. Non si adatta affatto, che c’è consenso per tale illegalità. Pensi che sia bello che abbia paura di uscire, perché questo poliziotto di Bialystok infrange la legge, voglio solo uccidermi. Perché sa dove si trova, perché ha un dispositivo speciale e varie persone mi danno, e poliziotti civili. Sto chiedendo un aiuto per me. Ho sentito che era il pogrom di Kielce, e ora, dopo tanti anni ancora non la ragione apprese, si sarà linciato, Białystok pogrom, i medici Trespass errori diagnostici e voglio essere tutto per colpa perché l’ordine del tribunale alla polizia per me che non poteva punire, perché nulla a nessuno Non ho fatto nulla di sbagliato o ho pensato di fare qualcosa di male a nessuno e io sono un uomo normale.

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Krzysztof Sasin il 28 giugno 2018 alle 5:09 pm.

Sua Santità, Papa Francesco, chiedo aiuto. Ecco come il governo polacco infrange la legge, e l’illegalità sanzionato e l’azione della polizia illegali a Białystok, il governo polacco, le mani della polizia Bialystok, vuole uccidermi per farmi linciato in pubblico, quindi non era il caso davanti al procuratore ,, ha scritto al governo polacco per un anno e mezzo indirizzo: kontakt@kprm.gov.pl, biuro@zbigniewziobro.pl, Jarosław. Kaczynski @ sejm.pl e finora non ho ricevuto alcuna risposta alle mie e-mail, a Bialystok che rompe la legge in qualsiasi momento può uccidermi Sir Morawiecki., Zbigniew Ziobro, Jaroslaw Kaczynski, Joachim Brudzinski, Beata Punteruolo, sento che ho uccide. La mia vita è a rischio. È il governo davvero indifferente a rispettare la legge a Bialystok, la salute e la vita umana, è consentito uccidere me crazy, il poliziotto che mi dice apertamente di uccidere me, e dopo la mia morte diranno, persone che, come un po ‘di male che ero, perché in tribunale, non sarebbe per niente da punirmi, perché non ci sono prove contro di me e quanto è finto questo poliziotto. Ovunque le persone proclamano che io sono un omosessuale, e questo è totalmente falso, perché io sono eterosessuale, e mi piace guardare una ragazza. Ha anche la chiesa della parrocchia ha invitato gli omosessuali e ha detto loro che in fila davanti a me. E lui mi ha girato da un dispositivo specializzato che presumibilmente mi guardare qualcosa sul giovane uomo o il ragazzo, il bambino e il tipo di eccita qualcosa l’uomo se un ragazzo o un bambino, e naturalmente non è vero, perché mi piace che a ogni uomo piaccia guardare una donna. e dopo la mia morte powie.O hanno la prova di quanto male è stato, ho registrato, cercare gli omosessuali ordinato di venire in chiesa, io li misi davanti a lui e lui lo guardai un po ‘, e si può essere accusato di essere un omosessuale, e questo può essere più lungo uccidere, infrangere la legge, è così cattivo. Come ho cambiato il mio posto in piedi in chiesa, ha di nuovo dovuto omosessuale prima di me è fiancheggiata, ed egli sarà il mio riprese quel tipo stavo guardando lui e qualcosa da eccita, e una falsità evidente, e dopo la mia morte, parlerà di come era male. Le stesse trasmissione persone grandi bugie, inventati da me che ho un bambino un po ‘di là molestato, che è una grande bugia e non senso, perché non ho mai in vita mia nessuno molestato o toccato nessuno, e lui mi vuole fare di me un mostro, e lui fa tante bugie su di me e mi vuole ucciso. Si dice alla gente che, hanno mostrato i loro figli, davanti a me, con passeggini con bambini cavalcavano davanti a me .On le mani dei bambini indossavano., E falsamente mi oskarżyc.A queste persone hanno in mente quando ha ordinato il poliziotto accanto a lui con una corsa in tram, o un bambino di portare avanti le sue mani come lui va di fronte ad essa, è un mostro, e qualcosa di certo male un bambino, che è una grande bugia e non senso, nessun bambino perché non ho mai fatto male o non ha mai toccato, mai molestato né nessuno nella mia vita. E una tale falsa opinione mi rende un finto poliziotto a Bialystok

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