Il denaro, il piacere, il successo abbagliano, ma poi deludono

Il denaro, il piacere, il successo abbagliano, ma poi deludonoPapa Francesco, durante la propria riflessione antecedente la preghiera mariana dell’Angelus, commentando il Vangelo di oggi, ha sottolineato come Gesù rende felici e salva, dova la “vera vita“, che non è una promessa per l’aldilà, ma  è la “vita piena, compiuta, senza limiti” nel presente di tutti i giorni.

Un giovane “corre verso Gesù, si inginocchia e lo chiama «Maestro buono». Quindi gli chiede: «Che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?», cioè la felicità. (v. 17). – ha commentato Bergoglio, precisando che “«Vita eterna» non è solo la vita dell’aldilà, ma è la vita piena, compiuta, senza limiti. Che cosa dobbiamo fare per raggiungerla?“.

A questa domanda del giovane Gesù comprende che il giovane, nonostante sia osservante verso i precetti porta in sé un “desiderio di pienezza“, che non viene soddisfatto da tale osservanza. “Gesù capisce anche qual è il punto debole del suo interlocutore, e gli fa una proposta concreta: dare tutti i suoi beni ai poveri e seguirlo. – ha aggiunto il Vescovo di Roma – Quel giovane però ha il cuore diviso tra due padroni: Dio e il denaro, e se ne va triste. Questo dimostra che non possono convivere la fede e l’attaccamento alle ricchezze. Così, alla fine, lo slancio iniziale del giovane si smorza nella infelicità di una sequela naufragata“.

Tuttavia il brano del Vangelo di oggi ci dice una seconda cosa molto importante, ovvero che se confidiamo solamente sulle nostre forze, come il giovane del Vangelo, non giungeremo alla salvezza. La salvezza è “«impossibile agli uomini, ma non a Dio!» – ha commentato il Santo Padre – Se ci affidiamo al Signore, possiamo superare tutti gli ostacoli che ci impediscono di seguirlo nel cammino della fede. Affidarsi al Signore. Lui ci darà la forza, Lui ci dà la salvezza, Lui ci accompagna nel cammino“.

È così che assume pieno senso “Quello che Gesù diceva: «Si è più beati nel dare che nel ricevere» (cfr At 20,35)“, ha concluso Papa Francesco, “solo accogliendo con umile gratitudine l’amore del Signore ci liberiamo dalla seduzione degli idoli e dalla cecità delle nostre illusioni. Il denaro, il piacere, il successo abbagliano, ma poi deludono: promettono vita, ma procurano morte. Il Signore ci chiede di distaccarci da queste false ricchezze per entrare nella vita vera, la vita piena, autentica, luminosa. E io domando a voi, giovani, ragazzi e ragazze, che siete adesso in piazza: “Avete sentito lo sguardo di Gesù su di voi? Che cosa volete rispondergli? Preferite lasciare questa piazza con la gioia che ci dà Gesù o con la tristezza nel cuore che la mondanità ci offre?

Share Button

8 Commenti

teodora il 13 Ottobre 2015 alle 9:14 am.

Dunque, dal Vangelo, Gesù vorrebbe che tutti rinunciassero ai propri averi, per seguire la Sua strada.
TUTTI, qualunque abito indossino e qualunque ruolo svolgano.
Ma quanti saprebbero rinunciare e donare, non dico, tutto, ma una minima parte delle proprie abbondanze?
A quanti agi, privilegi, corsie preferenziali, abbondanze e ricchezze (anche “donate”) si saprebbe rinunciare? O, quanti agi, abbondanze e ricchezze (“donate”) si vorrebbero ancora accumulare?
E’ un bel rebus?

Rispondi

Giuseppe il 12 Ottobre 2015 alle 10:34 pm.

Approfondite per piacere quanto ha detto Dio Padre. Tra l’altro c’è l’imprimatur del Vescovo di Grenoble, Alessandro. Bellissimo. Dio Padre che pone tutta la sua potenza e regalità ai piedi di una suora e ci parla. Grazie. http://www.armatabianca.org/it-IT/dio-padre/2-uncategorised/488-il-padre-parla-ai-suoi-figli

Rispondi

Giuseppe il 12 Ottobre 2015 alle 10:11 pm.

Per i sacerdoti bisogna pregare, ci insegna Gesù. (Diario di S. Faustina Kowalska). Sarà Gesù il nostro e loro giudice. Anche il peggiore nel momento della consacrazione, deve lasciare il posto al Maestro; ed anche nel confessionale. Sapete chi ho conosciuto? Sapete chi è venuto sulla terra? Sapete chi ha ricevuto questo privilegio nel 1932? Madre Eugenia Ravasio. Andate a leggere e ad ascoltare ciò che ha detto Dio Padre. Signori cari Dio Padre. E, continuate l’approfondimento, leggendo di Lia Galdiolo (Iconografa), ed ancora “dell’Armata Bianca” E’ stata fondata nel 1973 dal cappuccino Padre Andrea D’Ascanio per volontà del San Pio da Pietrelcina dei frati minori di San Francesco d’Assisi e del Servo di Dio Padre Pio Dellepiane, dei frati minimi di San Francesco di Paola, suoi padri spirituali. Gustate la recita del rosario a Dio Padre. Adesso vi aggiungo due immagini di Lia Galdiolo. Gesù Misericordioso e Dio Padre. Approfondite per piacere. Quante cose non sappiamo. Peccato.

Rispondi

marco ferri il 12 Ottobre 2015 alle 1:08 pm.

Caro Francesco,
son contento che vieni a visitare la mia città. So che prima ti fermerai in un vicino borgo rurale (Prato). È abitato da brava gente, vedrai, ma qui da noi è un’altra cosa. Te ne accorgerai.
In effetti il motivo per cui ti scrivo è che volevo dirti che Vanna e io non potremo esserci all’appuntamento con te. E ne siamo di molto dispiaciuti. Mentre tu arriverai col tuo bel cavallo volante bianco, anche noi saremo in un luogo dove il bianco domina. Un luogo dove ci si cura, dove a volte non si sta bene e spesso si sta male. Ma dove la speranza la tagli a fette col coltello. E infatti quella mattina vorremmo chiudere una parentesi parecchio pesante della nostra vita.
Ecco, mentre sei lassù che cali a valle, se hai un pensiero per Vanna e per tutti quelli che soffrono ci fai un piacere. Magari tu non guarisci la gente che t’incontra, ma la speranza e la voglia di vivere sono la medicina migliore del mondo. E tu sei maestro d’infusione di questi due elementi basilari.
Sinceramente mi dispiace non poterti incontrare, ma i nostri orari non collimeranno assolutamente. Magari una volta si vien noi da te. Tanto ‘un c’è mica furia.
Io l’ho già fatto una volta. Vidi Carlo, anche lui venuto “di lontano” come te, dal centro di un grande stadio colorato da migliaia di bandiere e in mezzo a un incredibile, meraviglioso frastuono di tamburi e trombe. Lui fece il giro in macchina, era felice e sorrise a tutti. Bello!
So che visiterai diversi luoghi della mia città e ammirerai tante cose belle. Avrei voluto anche io farti vedere alcuni gioielli di casa, ma i soldi per chi non fa troppe riverenze non si trovano mai, anche se l’idea che mi era venuta era stata apprezzata da tutti. E che ci vuoi fare…è così… Perciò per ora ti basti una dose di buona volontà.
Via, non mi resta che salutarti, augurarti buon viaggio e buona visita della mia città. La troverai linda, perfetta, festosa, ma non è sempre così. Come puoi immaginare, tutti ci tengono a far bella figura con te. Poi però … Perdonali, ti prego: non son cattivi, solo un po’ saccenti, talvolta arroganti e irrimediabilmente ignoranti. Speriamo che la tua visita ci aiuti un po’ tutti. Abbiamo tanto bisogno di capire come stanno le cose tra noi vivi…
Ciao.
M.

Rispondi

Ivana Barbonetti il 12 Ottobre 2015 alle 7:48 am.

La ricchezza materiale, nonostante viviamo nel quotidiano le guerre tra fratelli per dividersi l’eredita’ del genitore che ” non si e’ portato nella tomba”, ma’ lasciato guerra fratricida per la spartizione, continuiamo a dare piu’ importanza ai beni materiali.—Noi umani non sappiamo “leggere” neanche in questi tristi episodi, siamo ancora duri di cervice, lo disse GESU’, 2000 anni fa’, oggi direbbe la stessa cosa vista la realta’ che stiamo vivendo.—–Riflettiamo su noi stessi, e’ il mezzo migliore per cambiare le cose, partendo da se stessi.——-DIO ABBIA MISERICORDIA DI NOI.—Ivana Barbonetti-

Rispondi

ANTONELLA il 11 Ottobre 2015 alle 9:28 pm.

I SOLDI NON FANNO LA FELICITA’, IL PROBLEMA GRAVE E’ QUANDO BISOGNA CURARSI LA SALUTE E SE UN FIGLIO GIOCA, NON MI SONO MAI ARRESA NELLA VITA, HO AVUTO SPERANZA, CHE DIO MI PERDONI LE SPERANZE LE HO PERSE TUTTE, ABBANDONATA DA TUTTI I SANTI CHE HO SEMPRE IMPLORATO E TANTA FIDUCIA, IL MALE HA VINTO NELLA MIA VITA, SONO STANCA DI LOTTARE, SENZA SPERANZA, CHIUNQUE AL POSTO MIO PARLEREBBE COSI’.
ANTONELLA

Rispondi

teodora il 11 Ottobre 2015 alle 7:30 pm.

Dio ci guidi, facendoci percepire i percorsi e le persone giuste cui affidarci.
Dio risolva le sofferenze di chi subisce la prepotenza, l’egoismo e l’ndifferenza di chi si sofferma solo sui propri profitti associativi.
Dio illumini chi può risolvere operosamente, non solo con parole.

Rispondi

CLAUDIO il 11 Ottobre 2015 alle 6:55 pm.

http://www.facebook.com/claudio.micalessi
Santo padre, quanta cattiveria e ipocrisia in casa nostra !!! Questi pseudo preti non arrivano e non arriveranno mai alla vostra eminente caviglia. Cosa ne facciamo di loro ?

Le Iene – I SERVIZI GOLIA: Parrocchie romane e accoglienza profughi | Video Mediaset
GOLIA: Parrocchie romane e accoglienza profughi Le Iene: Le parrocchie romane sono pronte a recepire l’invito del Papa? Guarda su Video Mediaset del programma Le Iene!
VIDEO.MEDIASET.IT|DI MEDIASET

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.