Il lievito dell’ipocrisia ti porta alle tenebre

Il lievito dell'ipocrisia ti porta alle tenebre

Papa Francesco, commentando la Lettura del Vangelo di oggi (Lc 12, 1-7) ha ricordato come sia importante pregare ogni giorno per chiedere la grazia al Signore di non venire contagiati dal virus della ipocrisia: questa è una malattia molto subdola, che entra nel nostro cuore per mezzo della menzogna, e ci insegna a non parlare in modo chiaro.

Gesù, più volte nel corso di tutti i Vangeli mette in guardia da questa pericolosa malattia che è l’ipocrisia. Ma cosa intende Gesù per ipocrisia? “L’ipocrisia è quel modo di vivere, di agire, di parlare che non è chiaro. – ha spiegato il Pontefice. È l’atteggiamento tipico di quella persona che non si sa bene come sia, “forse sorride, forse è serio… non è luce, non è tenebra… Si muove in una maniera che sembra non minacciare nessuno, come la serpe, ma ha il fascino del chiaroscuro“.

L’ipocrita, ha aggiunto il Santo Padre, possiede “quel fascino di non avere le cose chiare, di non dire le cose chiaramente; il fascino della menzogna, delle apparenze…“. Pensiamo alle Sacre Scritture, pensiamo “ai farisei ipocriti“, cosa diceva loro Gesù? “Che erano pieni di se stessi, di vanità, che a loro piaceva passeggiare nelle piazze facendo vedere che erano importanti, gente colta…”, ha risposto Bergoglio.

L’ipocrisia entra a poco a poco nel cuore dell’uomo, un piccolo granello è sufficiente per crescere e diventare grande come tutto il cuore. L’ipocrisia opera come un lievito, cresce a poco a poco, “è un virus che ammala e ti farà morire. Guardatevi! – ha dunque avvertito Papa Francesco, parafrasando le parole di Gesù – Questo lievito ti porta alle tenebre. Guardatevi!“.

Tuttavia “davanti a tutte queste paure che ci mettono di qua e di là e di là, e che ci mette il virus, il lievito dell’ipocrisia farisaica – ha concluso Papa Francesco – Gesù ci dice: ‘C’è un Padre. C’è un Padre che vi ama. C’è un Padre che ha cura di voi’”.

Preghiera di Papa Francesco contro l’ipocrisia

Signore, custodisci la tua Chiesa, che siamo tutti noi: custodisci il tuo popolo, quello che si era radunato e si calpestavano tra loro, a vicenda. Custodisci il tuo popolo, perché ami la luce, la luce che viene dal Padre, che viene da Tuo Padre, che ha inviato Te per salvarci. Custodisci il tuo popolo perché non divenga ipocrita, perché non cada nel tepore della vita. Custodisci il tuo popolo perché abbia la gioia di sapere che c’è un Padre che ci ama tanto”.

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4 Commenti

teodora il 17 Ottobre 2015 alle 4:04 pm.

La Chiesa – da tempo – ha ricchezze e potere ma ha anche un codice di comportamento, predisposto da Dio, in ordine al quale deve soccorrere FATTIVAMENTE i bisognosi, i perseguitati, i sofferenti e deve sostenere la verità, contro il potere oppressore.
Le parole senza sostanza fattuale, le mere apparenze ed il sordomutismo irreversibile sono BANDITE dal codice di Dio.
La fede di facciata di chi frequenta per mera apparenza e i sodalizi di potere, DIO NON LI VUOLE.
Caro Papa Francesco, compi viaggi extracontinentali per la costruzione ed affermazione della pace e della protezione degli sventurati, quindi non Ti è difficile raggiungere i Tuoi “subordinati” a qualche km dalla Tua Sede residenziale.
TUTTO É NOTO: il sordomutismo e l’indifferenza non scagionano ma palesano solo volontà di sottrarsi alle missioni pastorali e, comunque, cristiane.
Il gregge (non quello ipocritamente praticante) non ha voce, perché qualche (speriamo pochi!) pastore diventa sordo e rimane ancorato a prerogative, che non gli vengono, certamente, dal cristianesimo, bensì da privilegi che si è costruito attraverso l’uso dell’”incarico” pastorale. .
La parola di Dio è eterna e può essere modificata solo da Dio medesimo. La Sua onnipotenza non ha certo limiti di comunicazione di eventuali modifiche della Sua volontà e dei Suoi dogmi, che non sono subordinabili alla “modernizzazione” evolutiva degli uomini o di congressi terreni. Dio ha conferito pertinenza di perdono ma non ci sono deleghe “evangeliche”di varianti della sua Legge.
Se mi sbaglio, mi si corregga ma con riscontrabile cognizione di causa.

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Adolfo González il 17 Ottobre 2015 alle 3:25 pm.

Muy cierto, la hipocresia nos lleva al doble discurso, uno la palabra que sale de nuestra boca, hermosa, y otro el modo de actuar, tira abajo todo discurso, desnuda a la persona, pero que dificil es ser correcto en un mundo incorrecto…solo la fé en que Dios nos puede ayudar a pensar y obrar correctamente nos salvara de caer en la tentación de la hipocresía y con ella en la soberbia, me parece que el hipocrita es mentiroso, creé que los demás no se dan cuenta, y es soberbio, los cristianos somos así caemos constantemente en esos herrores o pecados y hacemos caer a otros en lo mismo, el señor nos protega de esos pecados Amén…

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Mario il 17 Ottobre 2015 alle 1:19 pm.

Chiedo al Santo Padre di pregare per i cittadini di Benevento e provincia.
Grazie infinite.
Mario Piscopo

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eliana il 17 Ottobre 2015 alle 10:25 am.

Santo Padre ,le sue parole sono vere quanto le ferite sul mio corpo che certi cavalieri non hanno visto. Perché ? Il marcio e la corruzione ecco la verità .
distinti saluti

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