Il peccato ci invecchia dentro! Ci invecchia presto!

Il peccato ci invecchia dentro! Ci invecchia presto!

Il sì di Maria ha aperto la strada a Dio fra noi“, ha ricordato Papa Francesco durante l’Angelus di oggi: “è un grande sì“, “è un sì pieno, totale, per tutta la vita, senza condizioni” che ci ricorda che “anche per ciascuno di noi c’è una storia di salvezza fatta di sì e di no“.

A volte, però, siamo esperti nei mezzi sì: siamo bravi a far finta di non capire bene ciò che Dio vorrebbe e la coscienza ci suggerisce“, ha commentato Bergoglio, “Siamo anche furbi e per non dire un no vero e proprio a Dio diciamo: “Scusami, non posso”, “non oggi, penso domani”; “Domani sarò migliore, domani pregherò, farò del bene, domani”. E questa furbizia ci allontana dal sì, ci allontana da Dio e ci porta al no, al no del peccato, al no della mediocrità“.

La riflessione di Papa Francesco è così diventata un invito ad un esame di coscienza individuale: ognuno è chiamato a meditare sulle volte in cui il Signore ha bussato alla nostra porta e, al posto di rispondere con un sì pieno come quello di Maria, abbiamo invece detto “sì, ma…”; “sì, Signore, ma…”.

In questo modo, ha sottolineato Bergoglio, “chiudiamo la porta al bene, e il male approfitta di questi sì mancati. Ognuno di noi ne ha una collezione dentro. Pensiamoci, ne troveremo tanti di sì mancati“.

Pensiamo anche a tutti quei sì pieni che abbiamo visto negli altri, nei santi canonizzati negli altari, ma anche nelle persone che conosciamo che vivono la santità quotidiana: “ogni sì pieno a Dio dà origine a una storia nuova: dire sì a Dio è veramente “originale”, è origine, non il peccato, che ci fa vecchi dentro. Avete pensato questo, che il peccato ci invecchia dentro? Ci invecchia presto! Ogni sì a Dio origina storie di salvezza per noi e per gli altri. Come Maria con il proprio sì“.

In questo cammino di Avvento, Dio desidera visitarci e attende il nostro sì. – ha dunque concluso Papa Francesco – Pensiamo: io, oggi, quale sì devo dire a Dio? Pensiamoci, ci farà bene. E troveremo la voce del Signore dentro di Dio, che ci chiede qualcosa, un passo avanti. “Credo in Te, spero in Te, Ti amo; si compia in me la tua volontà di bene”. Questo è il sì. Con generosità e fiducia, come Maria, diciamo oggi, ciascuno di noi, questo sì personale a Dio“.

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4 Commenti

Romualdo Magno il 11 dicembre 2016 alle 9:26 pm.

Carissime Sorelle e carissimi Fratelli del mondo intero, Vi mando i più fervidi e sinceri auguri per il Santo Natale. Inoltre se condividete questa mia preghiera, fatela Vostra per sempre, recitiamola insieme il giorno di Natale, e condividetela con gli altri:
“Oh Dio Padre mio e di tutti, nella ricorrenza della Tua incarnazione o nascita su questa Terra nelle dolci e tenere sembianze del “Bambinello” rinunziando a ogni prerogativa e maestà Divina (Bambinello bisognevole non soltanto del grande amore e affetto che una madre e un padre sanno dare, ma anche di tutte le cure che tutti quanti i “grandi” devono dare ai “piccoli”), poiché Tu nella Tua nuova veste, crescendo e divenendo Gesù “Figlio dell’uomo” e cioè “uomo nella pienezza Divina”, mi hai insegnato ad amare tutti e tutto, nessuno e niente escluso, mi rivolgo a Te con questa mia preghiera:
Oh Dio Gesù, mio infinito e immenso Amore, che stai insieme al Padre Tuo nel mio cuore e in quello di tutti gli uomini, il mio cuore, sono certo, è già pronto a riceverTi. Prendilo, è Tuo!
Non Fammi più aspettare, sono pronto a ricevere la Tua Luce e a fare la Tua Volontà!
Esaudisci la mia preghiera e fammi felice ed io cercherò, illuminato e sorretto dalla forza del Tuo Santo Spirito, di fare scoprire Te ed il Tuo incondizionato Amore all’intera Umanità per far si che finalmente il Tuo Regno abbia inizio su questa Terra al posto di questo ingiusto sistema, e allora anche Tu Dio Gesù e Tuo Padre sarete felici nel vedere in Esso, finalmente e per l’eternità, raggiunto e realizzato il vero scopo e fine della Creazione: la Vita piena, cioè quella vita dove ogni uomo è veramente felice perché finalmente ha compreso che non è né il possedere le cose, né il prevalere sugli altri che rende felici, ma donare se stessi agli altri amando e condividendo quello che Tu ci hai donato, il Creato, con gli altri uomini, animali e cose. Grazie e sempre grazie per il meraviglioso dono che mi hai fatto, la Vita, e anche grazie per avermi fatto comprendere tutto ciò, che il Tuo nome sia glorificato in eterno”
Che la celebrazione di questo Santo Natale e ciò che Esso realmente rappresenta possa essere per Voi, per i Vostri cari e per tutti l’inizio di una nuova era dove regni per sempre “l’Amore Divino”, che include tutte le cose più belle e giuste, e sparisca per sempre “l’egoismo umano” fonte di ogni male.
Con fraterno affetto.
Romualdo Magno
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201079107835661&set=gm.706742836010078&type=1
foto di Magno Romualdo.

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Romualdo Magno il 10 dicembre 2016 alle 11:54 am.

NON C’E’ GIOIA PIU’ GRANDE CHE CONDIVIDERE LA PROPRIA CON GLI ALTRI:
AUGURONI E UN FORTISSIMO ABBRACCIO FRANCO FRATELLO MIO!

https://www.facebook.com/events/340058716364421/?notif_t=plan_user_declined&notif_id=1481364799217079

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Celia Iniesta Solano il 9 dicembre 2016 alle 7:54 pm.

Buenas noches desde España :

Creo, sobre esta su reflexión, que la responsable de estos pensamientos a medias de los que usted comenta es la mente humana, por eso creo, yo siempre creo, por eso es tan importante el autodominio de sí mismo; si no se adquiere autodominio mental de las situaciones, no se tiene autocontrol de sí mismo; hoy vi un documental sobre la comunidad científica y me parece que este caso, al presentar al ser humano habla de que domina la tierra. Sinceramente yo no veo ese dominio. Cómo pueden decir eso con la cantidad de desastres que ellos mismos han causado. Mientras que haya hambre en el mundo no hay domino ninguno por parte del hombre. Esa es la realidad. La verdad me han parecido que sus pensamientos y ideales contienen altos grados de soberbia respecto a la creación. Es realmente interesante todo lo que dicen, pues la ciencia les guste o no, es otra forma de manifestarse Dios. Son todo imitaciones del poder de Dios, porque Dios es TODO. Es sencillo, somos nosotros quienes lo complicamos.

Saludos

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Ivana barbonetti il 9 dicembre 2016 alle 10:05 am.

Pensare all’umilta’ di DIO, LUI nostro creatore chiede il consenso a noi “piccoli , mi insegna a crescere in umilta’, vergognare delle volte che ho detto “no” a un “qualcosa di grande”. Prego che Maria, la donna dei “SI”, aiuti me a dire SI, aiuti tutte le sorelle e fratelli di buona volontà a “originare” ora, SI—-

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