Intenzioni di preghiera del Papa per il mese di Luglio 2016

Intenzioni di preghiera del Papa per il mese di Luglio 2016

Il rispetto delle popolazioni indigene, della loro identità e della loro esistenza al centro delle intenzioni di preghiera di Papa Francesco per il mese di Luglio 2016: facendo seguito al perdono che il Santo Padre ha chiesto durante i propri viaggi in America latina per i peccati commessi dalla Chiesa durante il periodo della cosiddetta conquista dell’America, il Vescovo di Roma invita i cristiani, e in genere ad ogni persona di buona volontà, a pregare e a operare concretamente facendosi portatori dei diritti delle popolazioni indigene.

La Chiesa in passato ha contribuito a questa violenza contro le popolazioni indigene ed è giunta anche a minacciare la loro cultura, aveva già affermato Francesco in passato. Tuttavia seppur vi sia stata abbondanza di peccato, non possiamo neppure dimenticare tutti i cristiani che hanno combattuto al fianco dei popoli indigeni per il rispetto delle loro culture, delle loro lingue e delle loro terre.

Tanti vescovi, sacerdoti e laici che hanno predicato e predicano la Buona Notizia di Gesù con coraggio e mansuetudine, rispetto e in pace“, aveva sottolineato il Papa all’incontro mondiale dei movimenti popolari in Bolivia, “nel loro passaggio per questa vita hanno lasciato commoventi opere di promozione umana e di amore, molte volte a fianco delle popolazioni indigene o accompagnando i movimenti popolari anche fino al martirio“.

Nelle intenzioni di preghiera di questo mese il Santo Padre chiede con tutto il suo cuore che si possano rispettare le popolazioni indigene minacciate nella loro identità e nella loro stessa esistenza. Anche se questa sfida ci sembra lontana dalle nostre preoccupazioni quotidiane, apriamo le nostre finestre a questi orizzonti per scoprire la ricchezza culturale di questi popoli e la loro cura per il creato, la nostra “casa comune“. Apriamo il nostro cuore, ci dice il Papa, pregando, e mobilitandoci con loro.

Molte volte, infatti, i popoli indigeni “sono stati incompresi ed esclusi dalla società. Alcuni hanno considerato inferiori i loro valori, la loro cultura, le loro tradizioni. Altri, ammaliati dal potere, dal denaro e dalle leggi del mercato, lo hanno spogliati delle loro terre o hanno realizzato opere che le inquinavano. Che tristezza! Quanto farebbe bene a tutti noi fare un esame di coscienza e imparare a dire: perdono! Perdono, fratelli! Il mondo di oggi, spogliato dalla cultura dello scarto, ha bisogno di voi!

Ed è proprio questo su cui ci invita a riflettere il Papa: il mondo moderno ha bisogno della ricchezza culturale delle popolazioni indigene, ne ha un bisogno estremo, per la propria sopravvivenza poiché sono gli unici che oggi possono insegnarci come ricucire il legame con la natura, che un mondo attento solo al profitto ha distrutto.

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4 Commenti

Isabella il 2 Luglio 2016 alle 8:49 pm.

***Buona notte!!!***..fra un po’.Il mio cuore e’ gelosetto,altro che rondini stelle eccetera,vuole arrivare lui,e tutto intero.Lui arriva li’ molto prima che io faccia clic! Ha il mio carattere e va dritto dritto,senza calcolare dove passera’ per arrivare….prima e…trovare il suo posto.Anche un angoletto gli andra’ bene purche’ sia li’.
Questa sera ti sia.. serena…bella*
Lo Spirito Santo,che la sa lunga,ci pensi LUI,in tutto,tutto,ogni bene****
Isabella

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Edona il 2 Luglio 2016 alle 3:36 pm.

Carissimo Papa Francesco sono Edona   la stessa persona che ti ha scritto la lettera per il mio papà Luca e veniamo da Piombino. Ti volevo chiedere se potresti pregare per la mia cugina fiorela che è di Milano ed ha 12 anni fin da piccola è sempre stata all’ospedale  perché ha avuto problemi. . Proprio ora sta molto peggio infatti l’hanno trasferita all’ospedale  di Roma (bambino Gesù ) ed è in rianimazione ed è in gravi condizioni che non può nessuno entrare nella sua stanza ed è con l’ossigeno  sono nella lista per essere chiamati per un donatore compatibile per i suoi polmoni.. Ti prego se è possibile se potresti andare da lei all’ospedale come ti ho visto tempo fa in un’altro ospedale..  E toccarla con le tue mani io credo tanto in te … Per favore se lo potresti fare perché come ti ho già detto lei sta molto male e tutti i giorni fiorela alla sua mamma giovane la supplica per incontrarti da vicino e ne sarebbe molto orgogliosa vederti 

 La bimba è Fiorela Guri.

Se vuole contattarla telefonicamente: 

Numero della mamma: 3206339495

Ti prego un’ultima cosa cospargete questo messaggio per questa bimba .. Grazie tanto un bacio grande

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Ivana Barbonetti il 2 Luglio 2016 alle 11:57 am.

Piansi a come ridussero gli indiano d’America, gioii quando fu’ eletto presidente degli Stati Uniti un’uomo di colore, credo che la gioia della popolazione di colore e’ paragonabile a quanto ci insegna il Vangelo; tanta la sofferenza ma’ tanta la gioia in chi confida in Dio,—chi e’ umile e ama e’ con Dio.———Ivana Barbonetti.

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Isabella il 2 Luglio 2016 alle 11:44 am.

***Ciao!!Grazie!! Prezioso…Sono vicina a questa importante richiesta!So misurare quanto le persone piu’ vicine alla bonta’e alla bellezza della creazione,siano le piu’ vulnerabili sulla terra.Lo so!Quante verita’ brutte e tristissime capisco,apparentemente lontane e scollegate dalle mie..tristezze.Che bello che tu te ne preoccupi!!Sara’ anche la mia preghiera,te lo prometto!..Che bello il mio ponte!!..Sai,io mi ritrovo un legame ormai di parentela,con la citta’ peruviana di Lima,a parte quello scoperto con S.Rosa!..Da parte di mia madre,con il suo cognome “Grossi”,gli unici tre cugini che avesse,prima della 2a guerra mondiale,si sono trasferiti li’ a Lima.Erano ingegneri e hanno fatto fortuna,stanziandosi non sono piu’ tornati…c’e’ un bel dettaglio pero’,che mi riguarda! E’ zia Lella. L’unica dei tre,che non era ingegnere ma musicista,era arpista e insegnava al conservatorio di Lima.Da mamma venne a sapere che io suonavo l’arpa,come lei.Per questo venne a Roma a conoscermi,quando ero 14 15enne,felicissima!Per diverso tempo,mi ha mandato tantissimi spartiti per arpa,del repertorio piu’ famoso e altri molto rari qui,di musica caratteristica peruviana!! Ho un “Quenas” vals caratteristico peruviano e ecc ecc!! Che bello,ho il ricordo di pacchi di spartiti di musica,che mi arrivavano d’estate,”via mare”! Ci mettevano anche due mesi ad arrivare ah ah!! Il Peru’,l’america latina e’ legata,per me, alla gioia del calore degli affetti..poi…E’ rimasta la musica,molta l’ho eseguita,e sta tutta nei miei scaffali,qui…Rido,perche’ dovevi arrivare tu,ad aprirmi il cuore..ahah.e’ proprio cosi’.
Buon pranzo!!!
Isabella

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