La misericordia è uno stile di vita: non si può ignorare chi ha fame

La misericordia è uno stile di vita: non si può ignorare chi ha fame

Papa Francesco durante l’Udienza Giubilare di oggi, ha invitato i fedeli presenti in Piazza San Pietro a “non stancarvi mai di servire tutte le persone bisognose“: “le opere di misericordia sono al cuore della nostra fede in Dio, riscopriamole e incarniamole nella nostra vita“, ha detto Bergoglio sottolineando come “la cultura del benessere indebolisca la nostra sensibilità alle sofferenze dei fratelli“.

La misericordia non è una parola astratta, ma uno stile di vita. – ha detto il Santo Padre introducendo la propria riflessione – Parafrasando le parole dell’Apostolo Giacomo possiamo dire: la misericordia senza le opere è morta in sé stessa.

La vita quotidiana ci permette di toccare con mano tante necessità inerenti le persone più povere e vulnerabili. Veniamo a contatto con situazioni drammatiche di povertà e sembra che queste non ci riguardino; tutto continua come se questo fosse normale.

Chi ha sperimentato la misericordia del Padre non può restare indifferente di fronte alle necessità dei fratelli. Le parole di Gesù non permettono una risposta evasiva: ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero nudo, malato, in carcere, ero profugo e mi avete aiutato. Non si può allontanare una persona che ha fame: è necessario dargli da mangiare. Le opere di misericordia non sono teoria, sono testimonianza concreta.

La cultura del benessere, ha concluso il Santo Padre, ci fa vivere in una illusione, nel quale, però, “alcune povertà materiali e spirituali si sono moltiplicate“: al cristiano è “richiesto di rimanere vigili come sentinelle, perché non accada che, davanti alle povertà prodotte dalla cultura del benessere, lo sguardo dei cristiani si indebolisca e diventi incapace di mirare all’essenziale“.

Mirare all’essenziale. Cosa significa?“, ha chiesto Bergoglio, “Mirare Gesù, guardare Gesù nell’affamato, nel carcerato, nel malato, nel nudo, in quello che non ha lavoro e deve portare avanti una famiglia. Guardare Gesù in questi fratelli e sorelle nostri; guardare Gesù in quello che è solo, triste, in quello che sbaglia e ha bisogno di consiglio, in quello che ha bisogno di fare strada con Lui in silenzio perché si senta in compagnia. Queste sono le opere che Gesù chiede a noi! Guardare Gesù in loro, in questa gente. Perché? Perché così Gesù guarda me, guarda tutti noi“.

Queridos hermanos y hermanas:

La misericordia no es una palabra abstracta, sino un estilo de vida. Parafraseando las palabras del apóstol Santiago podemos decir: la misericordia sin obras está muerta por dentro.

La vida diaria nos permite palpar tantas exigencias con relación a las personas más pobres y vulnerables. Encontramos situaciones dramáticas de pobreza y parece que no nos afecta; todo continúa como si eso fuera normal.

Quien ha experimentado la misericordia del Padre no puede permanecer indiferente ante las necesidades de los hermanos. Las palabras de Jesús no admiten respuestas evasivas: tenía hambre y me has dado de comer; tenía sed y me has dado de beber; estaba desnudo, enfermo, en la cárcel, era prófugo y me has asistido. No se puede dar largas a una persona que tiene hambre: es necesario darle de comer. Las obras de misericordia no son teoría, son testimonio concreto.

Doy gracias al Señor por mi reciente viaje a Armenia. Agradezco al Presidente de la República, al Catholicós Karekin II, y al Patriarca y a los Obispos Católicos y a todo el pueblo armenio por acogerme como el peregrino de fraternidad y de paz. Si Dios quiere, dentro de tres meses, viajaré a Georgia y Azerbaiyán. He decidido visitar estos países de la región del Cáucaso para apreciar sus antiguas raíces cristianas y alentar la esperanza y los caminos de paz.

Saludos

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, provenientes de España y Latinoamérica. Que María, Madre de Misericordia, nos ayude a dar espacio a la fantasía de la caridad para que el camino de la misericordia sea cada vez más concreto. Muchas gracias.

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3 Commenti

Isabella il 1 Luglio 2016 alle 11:26 pm.

***!!!!****…..E’ tardi..Sono arrivata tardi a casa,stasera,trattenuta in un un luogo non proprio di gioia,dove necessario piu’ del pane, era colmarne un po’ il bisogno.Da una veranda vedevo il cielo,i fiori di un giardino,farmi l’occhietto,come a dire..che fai, non parli di me stasera?Ci pensavo,tanto,e stavo li’…….Vivo in una maniera monacale io,sai?Ma nessuno ci crederebbe mai,assolutamente mai,e l’ho sempre fatto,anche quando per ragioni di professione,dovevo stare piu’ spesso in mezzo agli altri.Sono questa con ragione,come diresti sicuramente tu,e mi sento vivissima in mezzo a persone che credono di esserlo, solo perche’..riescono a muoversi. Quanto vorrei essere una farfalla,per starti vicino,e magari bellissima,cosi’ nessuno mi caccerebbe mai….nemmeno tu.stop.
Un bellissimo buon giorno per te,bellissimo******e respira,bevi e mangia Spirito Santo********************
Isabella

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Isabella il 1 Luglio 2016 alle 12:39 pm.

***!!!!***Chissa’ se e’ in tempo per un Buon pranzo,il mio ponte!Se non scrivo qui,mi struggo(!!).Il poeta s’e’ sbagliato..non e’ solo all’imbrunire l’ora della verita’…forse si riferiva ai momenti dell’incontenibile,oppure era un uomo, non con la mente, ma col cuore “indaffarato”…E’gia’,perche’ cio’ che e’ vero e prezioso,non sempre urla,anzi. Sta li’,e’ come quell’unica cosa,unica,su cui puoi appoggiare tutto sopra.Ed e’ talmente forte,da poter sopportare tutto quello che ci metterai sopra,senza sgretolarsi,finire,NO*…niente lo puo’..questo e’ mistero….Questo e’ DIO,perche’ questo si chiama Amore*..stop.
Buon pranzo!
Isabella

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Ivana Barbonetti il 1 Luglio 2016 alle 7:36 am.

Guardaci Gesu’ come guardasti Pietro al canto del gallo, ti rinnego 3 volte, il Tuo sguardo pieno di amore misericordioso verso l’umano Pietro converti il suo cuore, Ti riamo’ e Ti servii fino allla fine.—-Guardaci Gesu’ con quello sguardo affinche’ anche i nostri cuori si convertano…..Grazie Gesu’, grazie Gesu’, grazie Gesu’.———-Ivana Barbonetti.

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