La causa della povertà non sono i tanti bambini in una famiglia

La causa della povertà non sono i tanti bambini in una famiglia

Come consuetudine al ritorno da un Viaggio Apostolico, Papa Francesco, nel corso della prima Udienza Generale dal suo rientro in Roma, ha parlato del proprio viaggio in Sri Lanka e Filippine, raccontando le sue impressioni sullo stesso nonché facendo un breve resoconto. Nel corso dell’udienza, inoltre, il Pontefice ha anche spiegato il suo punto di vista riguardo le famiglie numerose.

Oggi voglio parlare del mio recente viaggio apostolico in Sri Lanka e Filippine – ha detto il Santo Padre – dove ho potuto incontrare le comunità cattoliche e confermarli nella fede e nella missione, per incoraggiarli a cercare sempre più il bene comune della società e per promuovere il dialogo interreligioso a servizio della pace.

In Sri Lanka, ho canonizzato la grande evangelista San Giuseppe Vaz, un modello per i cristiani di oggi, chiamati a presentare ogni giorno la verità salvifica del Vangelo in un contesto multi- religioso. In successivi incontri con le autorità civili e capi religiosi, ho avuto modo di sottolineare l’importanza del dialogo e del rispetto per la dignità della persona, nella ricerca paziente della riconciliazione e dell’armonia. Nel Santuario di Nostra Signora di Madhu , ho chiesto la Vergine Maria, nostra Madre, il dono dell’unità e della pace per tutti il popolo dello Sri Lanka.

Nelle Filippine, che si appresta a celebrare il quinto anniversario dell’arrivo dei primi missionari, ho sottolineato la fertilità costante del Vangelo e la sua capacità di generare una società degna dell’uomo. Le celebrazioni con le famiglie e i giovani sono stati momenti importanti del viaggio. Inoltre, ho voluto esprimere la mia vicinanza a coloro che soffrono la devastazione del tifone Yolanda. Vi invito a pregare costantemente per l’intero continente asiatico.

È importante fare notare come le famiglie sane siano fondamentali per la vita della società. Dà consolazione e speranza – ha infine concluso il Pontefice – vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come un vero dono di Dio: ogni figlio è una benedizione. Non sono i tanti figli in una famiglia a causarne la povertà: la causa principale della povertà è un sistema economico – ha chiarito Papa Francesco – che ha tolto la persona dal centro e vi ha posto il dio denaro; un sistema economico che esclude, esclude sempre: esclude i bambini, i giovani, gli anziani, … – e che crea la cultura dello scarto che viviamo.

Queridos hermanos y hermanas:

Hoy me gustaría hablarles de mi reciente viaje apostólico a Sri Lanka y Filipinas, donde he podido encontrarme con las comunidades católicas para confirmarlas en la fe y en la misión, para animarlas a buscar cada vez más el bien común de la sociedad y para favorecer el diálogo interreligioso en el servicio de la paz.

En Sri Lanka, he canonizado al gran evangelizador San José Vaz, modelo para los cristianos de hoy, llamados a presentar cada día la verdad salvífica del Evangelio en un contexto multirreligioso. En las diversas reuniones con las autoridades civiles y los líderes religiosos, he tenido ocasión de subrayar la importancia del diálogo y del respeto a la dignidad de la persona, en la búsqueda paciente de la reconciliación y la concordia. En el Santuario de Nuestra Señora de Madhu, pedí a la Virgen María, nuestra Madre, el don de la unidad y de la paz para todo el pueblo de Sri Lanka.

En Filipinas, que está a punto de celebrar el quinto centenario de la llegada de los primeros misioneros, insistí en la constante fecundidad del Evangelio y su capacidad de generar una sociedad digna del hombre. Las celebraciones con las familias y los jóvenes han sido momentos destacados del viaje. Además, he querido expresar mi cercanía a cuantos sufren a causa de la devastación del tifón Yolanda. Invito a rezar constantemente por todo el continente asiático.

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7 Commenti

pino il 23 Gennaio 2015 alle 8:12 pm.

E giusto non fare figli come conigli e una realtà che alcuni preti non accettano. Papa Francesco e realista ed un grande Papa illuminato dallo Spirito Santo.

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Anna Maria Zumpano il 22 Gennaio 2015 alle 5:56 pm.

Caro Papa Francesco, immagino l’angustia che ha sentito nell’aver visto fraintese le sue parole donate, con la sua solita generosità, durante il ritorno di un viaggio missionario bello intenso in Asia, fiaccherebbe anche persone più forti, chi non è in sintonia equivoca, chi ti ama non ha bisogno di chiarimenti. Siamo con te, sempre! Un consiglio se mai fosse sentito, un po’ di riposo! Ma so che non è necessario il Signore fa il suo cammino!

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Rosa Dalmiglio il 22 Gennaio 2015 alle 3:11 pm.

la cultura dello scarto è figlia di una classe politica corrotta, Papa Francesco dovrebbe scomunicarli come i mafiosi

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oriana il 22 Gennaio 2015 alle 8:47 am.

Caro PAPA in Ucraina ancora si muore …………………..

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maria aparecida da silva pereira il 22 Gennaio 2015 alle 12:31 am.

Que lindo ver os pequeninos tão proximos do exemplo, do carinho
solidariedade e afeto que Deus realiza e age através de vossa
santidade tornando assim dias de esperança e fraternidade.
Papa Francisco sua benção, abraços Deus é contigo. Amém

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Giulio Stoico il 21 Gennaio 2015 alle 9:39 pm.

Il messaggio, del papa è uno stimolo per me cristiano, affinchè mi prodigo a difesa di coloro che non hanno la pssibilità di vivere in modo,di-
gnitoso,io vivo e sono volontario con l’Ass. Papa Giovanni XXiii,in una casa d’accoglienza che accoglie i giovani profughi, provenienti dall’Africa, credo che abbiamo la responsabilità è l’obligo di far si che tutti gli uomini, possa-
no vivere in modo dignitoso, con una casa un lavoro. Dico che dovremo ammettere, che in questo momento cè nel mondo la moda dello spreco, di alimenti,abiti etc. Dobbiamo invece valorizzare, ciò che il Signore ci dà condividendolo,con chi non ha il necessarie, per vivere come ci ha insegnato Cristo e gli apostoli nella loro vita di comunione di comunità.

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antonella il 21 Gennaio 2015 alle 8:27 pm.

È giusto troppi figli fanno e noi italiani non riusciamo a farne ne anche uno perché non possiamo mantenerli con la crisi e allora prima di farli ci pensiamo dieci volte loro sembrano conigli troppi

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