La conversione è un lavoro quotidiano

La conversione è un lavoro quotidiano

Papa Francesco durante la Santa Messa di oggi, in Casa Santa Marta, parla della lotta contro il tumore come esempio di vita nella virtù: ogni giorno dobbiamo lottare per vincere il male, per vincere il peccato originario che è in noi, facendo uno sforzo per mantenere aperto il nostro cuore allo Spirito Santo, così come fa un malato di cancro – ha detto Papa Francesco – che ogni giorno lotta per superare la malattia.

La conversione è un lavoro quotidiano: non si raggiunge la salvezza e poi si è salvi per sempre, così come non si diventa santi per una azione e poi si è santi in eterno. Ogni giorno il cristiano deve fare uno sforzo, che è quello di aprire la porta del proprio cuore affinché lo Spirito Santo possa venire a portarci la salvezza.

San Paolo, negli atti, per spiegare questo lavoro quotidiano del cristiano usa “l’immagine dello sportivo”, ovvero paragona il cristiano ad un uomo che “si allena per prepararsi alla partita e fa uno sforzo grande”. Lo stesso San Paolo ci invita a riflettere, dicendo, “ma se questo, per vincere una partita fa questo sforzo, ma noi, che dobbiamo arrivare a quella vittoria grande del Cielo, come faremo?”.

Il nostro compito, continua San Paolo, è quello di andare avanti continuamente in questa lotta contro il principe di questo mondo, senza cadere nell’errore di pensare che “la santificazione viene per lo sforzo che io faccio“. Papa Francesco ha chiarito infatti che “lo sforzo che noi facciamo, questo lavoro quotidiano di servire il Signore con la nostra anima, con il nostro cuore, con il nostro corpo, con tutta la nostra vita soltanto apre la porta allo Spirito Santo. È Lui che entra in noi e ci salva! Lui è il dono in Gesù Cristo!“.

Questo compito del cristiano non è per nulla facile, ha riconosciuto Bergoglio, “perché la nostra debolezza, il peccato originale, il diavolo sempre ci tirano indietro”. In un certo qual modo è la stessa situazione di una persona malata di cancro, che ogni giorno ce la mette tutta per vincere la malattia, ha detto il Papa portando ad esempio il vissuto di una fedele che ha conosciuto alcuni mesi fa.

Chiediamo dunque la grazia al Signore di essere bravi nell’allenamento della vita, “ogni giorno un passo. Ogni giorno un passo“, partendo dalle piccole cose, dalle piccole tentazioni quotidiane che dobbiamo evitare, come la “voglia di chiacchierare” contro qualcuno oppure il vincere il sonno che vuole distoglierci dalla “voglia di pregare”.

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1 Commento

Maria Maddalena Minneci il 23 ottobre 2015 alle 3:58 pm.

Grazie Santo Padre per questa riflessione. Ci sono tante persone da, aiutare nel mondo, a volte basta solo un sorriso una carezza. Verba volant veritas est. Non so se é scritto correttamente ma in questa frase è celata una grande verità. La Parola di Dio non è una leggenda del passato è la verità data all’uomo in dono per vincere il peccato ed essere con la Santissima Trinità e Maria nostra Madre e Madre della Chiesa Cattolica Apostilica istituita da Dio Padre. Le altre dicerie e chiacchere sono solo abimini per sviare dalla vera dottrina. In Gesù Cristo regna l’amore e la giustizia. Il resto è solo polvere al vento e cecità di tanti che non hanno conosciuto e incontrato nel loro cammino Gesù. Preghiamo per tutti perché la misericordia di Dio è infinita. E tutti possiamo cambiare e non peccare più. Attraverso i Sagramenti e l’eucaristia siamo in grazia di Dio fuori nel peccato troviamo il fuoco e se non accettiamo di cambiare sscegliamo la morte eterna. Maria Mamma benedetta e scelta dal Signore aiutaci tu a non peccare più e ad essere grati al Padre Celeste per l’amore che ha per noi. Buon pomeriggio.

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