La domenica è un giorno santo per noi è presenza viva del Signore tra noi.

 

Papa Francesco all’udienza generale torna sul cammino di catechesi sulla Messa: perché andare a Messa la domenica? La celebrazione domenicale dell’Eucaristia è al centro della vita della Chiesa. Noi cristiani andiamo a Messa la domenica per lasciarci incontrare da Lui, ascoltare la sua parola, nutrirci alla sua mensa, e così diventare Corpo vivente nel mondo.

Come i discepoli di Gesù che hanno celebrato l’incontro eucaristico con il Signore nel giorno della settimana che gli ebrei chiamavano “il primo della settimana” e i romani “giorno del sole”, perché in quel giorno Gesù era risorto dai morti ed era apparso ai discepoli, parlando con loro, mangiando con loro, donando loro lo Spirito Santo. Anche la Pentecoste avvenne di domenica, il cinquantesimo giorno dopo la risurrezione di Gesù. Per queste ragioni, la domenica è un giorno santo per noi presenza viva del Signore tra noi e per noi.

Alcune società secolarizzate hanno smarrito il senso cristiano della domenica illuminata dall’Eucaristia. In questi contesti è necessario ravvivare questa consapevolezza, per recuperare il significato della festa, il significato della gioia, della comunità parrocchiale, della solidarietà, del riposo che ristora l’anima e il corpo. Per questo il Concilio Vaticano II ha voluto ribadire che «la domenica è il giorno di festa primordiale che deve essere proposto e inculcato alla pietà dei fedeli, in modo che divenga anche giorno di gioia e di astensione dal lavoro»

Senza Cristo siamo condannati ad essere dominati dalla stanchezza del quotidiano, con le sue preoccupazioni, e dalla paura del domani. L’incontro domenicale con il Signore ci dà la forza di vivere l’oggi con fiducia e coraggio e di andare avanti con speranza. Per questo noi cristiani andiamo ad incontrare il Signore la domenica, nella celebrazione eucaristica.

La Comunione eucaristica con Gesù, Risorto e Vivente in eterno, anticipa la domenica senza tramonto, quando non ci sarà più fatica né dolore né lutto né lacrime, ma solo la gioia di vivere pienamente e per sempre con il Signore. Anche di questo beato riposo ci parla la Messa della domenica, insegnandoci, nel fluire della settimana, ad affidarci alle mani del Padre che è nei cieli.

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2 Commenti

Giovanna il 14 Dicembre 2017 alle 2:12 pm.

Belle parole quelle del Santo PADRE,ma per esperienza personale,solo nelle parole.Grazie.

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Ivana Barbonetti il 14 Dicembre 2017 alle 6:46 am.

Affidarci al Padre che e’ nei cieli, affidarGLI anche i sacerdoti affinche’ facciano un’omelia catechesi, lezio divina ( si puo’, ho avuto la grazia di assistere a queste omelie) affinche’ evidenzino e facciano sentire l’amore di Dio per noi, privi di retorica e dispute che allontanano dalla casa di Dio e conoscenza della Sua parola.

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