La misericordia ci restituisce la dignità di figli di Dio

La misericordia ci restituisce la dignità di figli di Dio

Papa Francesco, durante l’Udienza Generale di oggi, continuando le proprie catechesi sulla misericordia nel Vangelo, ha commentato la guarigione, operata da Gesù, di una donna che soffriva di emoraggie: il Santo Padre, nello spiegare il significato di questa guarigione, ha indicato come Gesù, per mezzo della sua tenerezza e della sua misericordia, restituisca la dignità a ogni figlio di Dio che, per differenti vicissitudini, si trova ad essere scartato dalla società.

Cari fratelli e sorelle – ha detto il Vescovo di Roma – abbiamo ascoltato, nel Vangelo, il racconto della guarigione di una donna che soffriva di perdite di sangue, la quale si fa largo tra la folla per toccare l’orlo del mantello di Gesù. Era convinta che Gesù era l’unico che poteva liberarla dalla sua malattia e dall’emarginazione di cui soffriva da bel po’ di tempo.

Quando la donna toccò la Sua veste, Gesù si voltò verso di lei e la guardò con tenerezza e misericordia. Fu un incontro personale, un incontro di accoglienza, nel quale Gesù lodò la sua forte fede solida, in grado di superare qualsiasi ostacolo e avversità.

Gesù non solo la guarisce dalla sua malattia, ma la libera dalle sue paure e complessi, restituendole la sua dignità e la reintegra nell’amore misericordioso di Dio. Gesù è la fonte di ogni bene e da lui viene la nostra salvezza; dobbiamo accoglierLo con fede viva ed autentica, come ha fatto la donna del Vangelo.

La guarigione compiuta oggi da Gesù ci assicura che quando la speranza umana svanisce e tutto sembra impossibile, il sole della speranza divina risorge per coloro che, nonostante il buio della prova, conservano accesa la fiamma della loro fede! – ha dunque concluso Papa Francesco.

Non temiamo di venire a Cristo con la nostra sofferenza e le nostre debolezze! L’operato della sua grazia ci aiuti sempre di nuovo a scoprire in noi e negli altri la dignità di figli di Dio chiamati a partecipare alla sua santità. Vi benedico di cuore. Sia lodato Gesù Cristo!

 

 

Queridos hermanos y hermanas:

Como hemos escuchado en el Evangelio, una mujer que sufría flujos de sangre se abrió paso entre la multitud para tocar el borde del manto de Jesús. Estaba convencida de que Jesús era el único que podía liberarla de su enfermedad y de la marginación que sufría desde hacía bastante tiempo.

Cuando la mujer tocó el manto, Jesús se volvió hacia ella y la miró con ternura y misericordia. Fue un encuentro personal, un encuentro de acogida, en el que Jesús alabó su fe sólida, capaz de superar cualquier obstáculo y adversidad.

Jesús no sólo la curó de su dolencia, sino que la libra de sus temores y complejos, le restituye su dignidad y la reintegra en la esfera del amor misericordioso de Dios. Jesús es la fuente de todo bien y de él nos viene la salvación; nosotros debemos acogerlo con fe viva y auténtica, como demostró tener esa mujer.

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2 Commenti

Gabriele il 1 Settembre 2016 alle 8:32 pm.

Per essere vicini a Gesù bisogna spogliarsi dei nostri averi e della nostra avarizia.
Solo così ci si può sentire vicini a Gesù.
Ma mi sembra un po’ impossibile da parte di noi umili peccatori, ma anche da parte della Chiesa, troppi religiosi sono avari.
Ricordo che Gesù figlio di Dio è nato in una stalla circondato da umili animali e umili persone, anche a quel tempo c’erano i castelli e la ricchezza , ma Dio ha preferito stare con le persone semplici ed i loro animali creature di Dio.
Buona serata Gabriele

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Chantal Borel Fasanella il 1 Settembre 2016 alle 3:32 pm.

Buon pomeriggio :

La Volonta de vivere da una ragione per vivere. ? La Fede in Gésu fa possibili che DIO poi agire nelle nostre corpi malate ,per operare il Miracolo de guerire. Amen ? Tutto e possibili per Il nostro Caro Pater nel cello ,che vuole che noi habiamo una vita piena. ? Amen.

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