La Pasqua è la festa della nostra speranza

La Pasqua è la festa della nostra speranza

La speranza è stata il centro della riflessione di Papa Francesco in occasione della celebrazione della Vigilia di Pasqua 2016: “Cristo è risorto, apriamoci alla speranza“, ha detto il Santo Padre, facendo notare come oggi ci sia tanto bisogno di speranza.

Francesco, prendendo spunto dal Vangelo del giorno, inizia la propria omelia chiedendosi cosa pensasse Pietro dopo la morte di Gesù: sicuramente “nel cuore di Pietro c’era il dubbio, accompagnato da tanti pensieri negativi: la tristezza per la morte del Maestro amato e la delusione per averlo rinnegato tre volte durante la Passione“. Eppure Pietro è l’unico Apostolo che, ascoltata la testimonianza delle donne, pur non credendo a questa, si alza e corre verso il sepolcro.

Pietro “non rimase seduto a pensare, non restò chiuso in casa come gli altri. Non si lasciò intrappolare dall’atmosfera cupa di quei giorni, né travolgere dai suoi dubbi – ha aggiunto il Santo Padre – non si fece assorbire dai rimorsi dalla paura e dalle chiacchiere continue che non portano a nulla. Cercò Gesù, non se stesso“.

Questo è l’inizio della “risurrezione di Pietro, la risurrezione del suo cuore. Senza cedere alla tristezza e all’oscurità, ha dato spazio alla voce della speranza: ha lasciato che la luce di Dio gli entrasse nel cuore, senza soffocarla“.

Alla stessa risurrezione è chiamato ogni cristiano, in ogni tempo e in ogni luogo: l’Angelo che ci dice alle donne «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?» parla ad ognuno di noi e ci dice che “non possiamo trovare la vita restando tristi e senza speranza e rimanendo imprigionati in noi stessi“.

In questa Vigilia di Pasqua, dunque, “apriamo al Signore i nostri sepolcri sigillati – ognuno di noi li conosce – perché Gesù entri e dia vita; portiamo a Lui le pietre dei rancori e i macigni del passato, i pesanti massi delle debolezze e delle cadute. Egli desidera venire e prenderci per mano, per trarci fuori dall’angoscia“.

La risurrezione di ogni cristiano inizia oggi, facendo rotolare via la prima pietra che ci chiude in noi stessi: “la mancaza di speranza“: “che il Signore ci liberi da questa terribile trappola, dall’essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e il centro della vita fossero i nostri problemi“.

Nella vita di ogni cristiano ci saranno sempre problemi, perché Gesù non è venuto a spazzare via i problemi con incantesimi: proprio la Passione di Cristo ci insegna che Dio non “elimina il male con la bacchetta magica, ma infonde la vera forza della vita, che non è l’assenza di problemi, ma la certezza di essere amati e perdonati sempre da Cristo, che per noi ha vinto il peccato, la morte e la paura“.

Gesù oggi, dunque, ci insegna a illuminare i nostri problemi “con la luce del Risorto, in certo senso “evangelizzarli”. Le oscurità e le paure non devono attirare lo sguardo dell’anima e prendere possesso del cuore, ma ascoltiamo la parola dell’Angelo: il Signore “non è qui, è risorto!”; Egli è la nostra gioia più grande, è sempre al nostro fianco e non ci deluderà mai“.

La Pasqua è la “festa della nostra speranza“: “Cristo è risorto! Apriamoci alla speranza e mettiamoci in cammino – ha dunque concluso Papa Francesco – la memoria delle sue opere e delle sue parole sia luce sfolgorante, che orienta i nostri passi nella fiducia, verso la Pasqua che non avrà fine“.

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3 Commenti

Isabella il 27 Marzo 2016 alle 11:32 pm.

Grazie***Ciao…solo questo,prima di dormire.Mettendolo per scritto e’ come se io gli facessi una strada ragionevole e alternativa….a quella mia solita..(rido!!)Buona notte. Domani ci sara’ sole anche se piove!!!!
Isabella

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Teodora il 27 Marzo 2016 alle 5:58 pm.

Buona Pasqua, Papa Francesco. Dio ci aiuti a raggiungere la pace mondiale, ispirandoci nelle giuste azioni. Ci sorregga nelle difficoltà e ci dia la forza di affrontare e sopportare le malattie. Ci sostenga nella vicinanza agli umili e ai sofferenti e nell’operare sempre secondo verità e onestà
Gesù risorto, tenga sempre accesa sulla terra la scia della sua salita al Cielo, rendendo percepibili la Sua vicinanza e le Sue indicazioni.

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Francesco il 27 Marzo 2016 alle 1:16 am.

Sò tutto lui mi è apparso e mi manda segnali sia di giorno ke durante il sonno mi aiuta sempre x me è tutto la mia adorazione x lui è infinita e cercherò di espandere ed elevare il mio spirito il più possibile. ringrazio anke a voi x questo splendido sito ke rimanda le parole del nostro santo padre il primo messaggero vicino a Dio. grazie anke a lui ke mi dà forza ogni giorno e mi rischiara ancora di più i messaggi del nostro Signore. Vorrei parlare con il pontefice di tante cose e rivelare ciò ke io sò ma sò ke sarà impossibile cmq grazie di tutto. Buona Pasqua e Ke il Signore sia con voi!

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