La preghiera ci trasforma nelle mani di Dio

La preghiera ci trasforma nelle mani di Dio

Papa Francesco, durante l’incontro coi sacerdoti, religiosi e religiose del Paraguay, in occasione del suo Viaggio Apostolico in Paraguay, ha spiegato l’importanza della preghiera: la preghiera ci trasforma nelle mani di Dio, essa è un riflesso dell’amore che abbiamo per Dio.

Il Santo Padre ha cominciato il proprio intervento spiegando l’importanza della preghiera liturgica: “la preghiera liturgica, con la sua struttura e la sua forma ritmata, vuole esprimere la Chiesa tutta che cerca di conformarsi al suo Signore. – ha infatti detto il Vescovo di Roma – Ognuno di noi nella nostra preghiera vogliamo diventare più somiglianti a Gesù“.

La preghiera non è dunque solo supplica di un dono o di una grazia, la preghiera non è solamente un modo di ringraziare Dio: “la preghiera fa emergere quello che stiamo vivendo o che dovremmo vivere nella vita quotidiana – ha aggiunto Bergoglio – La preghiera ci dà impulso per mettere in atto o verificarci in ciò che recitavamo nei salmi: siamo noi le mani di Dio che «dall’immondizia rialza il povero»“.

La preghiera è riflesso dell’amore che sentiamo per Dio, per gli altri, per il mondo creato“, ha poi spiegato il Papa, esortando i sacerdoti, i religiosi, laici e seminaristi ad impegnarsi in questa collaborazione ecclesiale, cooperando per il bene comune.

Se la divisione tra di noi causa sterilità (cfr Evangelii Gaudium 98-101), è fuori da ogni dubbio che dalla comunione e dall’armonia nasce la fertilità, perché sono profondamente in sintonia con lo Spirito Santo.

Tuttavia, allo stesso tempo, il Vescovo di Roma ha invitato il clero a non vivere la propria vocazione come se fosse una carriera: “chi è chiamato da Dio non si vanta, non va in cerca di riconoscimenti né di applausi effimeri, non sente di esser salito di categoria e non tratta gli altri come se fosse su un piedestallo“, ha concluso Papa Francesco.

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4 Commenti

Liliana il 17 Luglio 2015 alle 1:38 pm.

Bella, questa cosa della preghiera che ci trasforma nelle mani di Dio, e anche nei suoi occhi, nel suo sguardo, nel suo sorriso. Don Alfredo Nesi, il prete che ci ha sposato, parlava sempre di “credere con le mani’; forse era proprio questo che intendeva: trasformarsi nelle mani di Dio

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Antonietta il 16 Luglio 2015 alle 2:47 pm.

La preghiera porta nel abbandono totale in Cristo;e quella fiducia e certezza che nasce da dentro al cuore e tu capisci che Lui È al tuo fianco, e come Padre ti sta guidando x le vie della vita.La preghiera nasce dal profondo del nostro cuore è il dialogo con Dio.

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matty il 16 Luglio 2015 alle 1:37 pm.

Sono d’accordo Papa Francisco.

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Ivana Barbonetti il 16 Luglio 2015 alle 7:28 am.

DIO TI BENEDICA SANTO PADRE FRANCESCO, credo fermamente in quanto TU spieghi, mi impegno nella preghiera e compio azioni nei confronti di fratelli e sorelle in CRISTO, laici e nel clero che VEDO non vivono il VANGELO. Questo lo scrivo non per far vedere “quanto sono brava”, ma per incoraggiare chi come me, vede le cose che non vanno ma’ non compie azioni perche’ non gli compete. Tutti siamo stati chiamati, TUTTI, diciamo si a DIO, allora saremo SUE mani, SUOI occhi, SUE gambe, diciamo una piccola sillaba, SI, LUI fa’ il resto. DIO ABBIA MISERICORDIA DI TUTTI NOI. Ivana Barbonetti.

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