La preghiera degli anziani è un dono per la Chiesa

La preghiera degli anziani è un dono per la Chiesa

Continuando la propria catechesi sulla Famiglia, e completando il capitolo dedicato agli anziani, di cui già aveva parlato mercoledì scorso, Papa Francesco, nel corso dell’Udienza Generale odierna ha spiegato l’importanza che gli anziani hanno nella famiglia e nella società.

Certamente, si tratta di un momento speciale della vita e, in un certo qual modo, nuova, anche per la spiritualità cristiana. Ma il Signore ci chiama a seguirlo in tutti i tempi e le circostanze. Anche gli anziani hanno anche una missione da compiere e, a questi, è affidata una grazia speciale per realizzarla.

Il Vangelo di Luca narra degli anziani Simeone e Anna, che stavano nel tempio di Gerusalemme, sempre attenti in attesa della venuta del Messia. E, quando lo hanno riconosciuto nel Bambino Gesù, hanno ricevuto nuova forza per benedire Dio con un bel canto di lode e di annunciare la liberazione a tutto il popolo.

Come loro, i nonni di oggi sono chiamati a formare un coro permanente nel grande santuario spirituale del nostro mondo, a sostenere con la preghiera e dare speranza con la loro testimonianza a coloro che lottano nel campo della vita. La preghiera degli anziani è un grande dono per la Chiesa; e le loro parole, una iniezione di saggezza per la società, spesso occupata in mille cose e distratta dall’essenziale.

Il cuore dei nonni, libero di risentimenti passati e di egoismo presente, ha un fascino particolare per i giovani, che sperano di trovare in essi un sostegno sicuro nella loro fede e un senso nella loro vita.

 

Queridos hermanos y hermanas:

La catequesis de hoy está centrada en la importancia que los abuelos tienen en la familia y en la sociedad.

Ciertamente, se trata de una etapa especial de la vida y, hasta cierto punto, novedosa, también para la espiritualidad cristiana. Pero el Señor nos llama a seguirlo en todos los momentos y circunstancias. Las personas mayores también tienen una misión que cumplir y una gracia especial para llevarla a cabo.

El Evangelio de Lucas nos habla de los ancianos Simeón y Ana, que estaban en el Templo de Jerusalén, siempre atentos en espera de la venida del Mesías. Y, cuando lo reconocieron en el Niño Jesús, recibieron nuevas fuerzas para bendecir a Dios con un hermoso cántico de alabanza y anunciar la liberación a todo el pueblo.

Como ellos, los abuelos de hoy están llamados a formar un coro permanente en el gran santuario espiritual de nuestro mundo, a sostener con su oración e infundir ánimo con su testimonio a cuantos luchan en el campo de la vida. La plegaria de los mayores es un gran don para la Iglesia; y sus palabras, una inyección de sabiduría para la sociedad, muchas veces ocupada en mil cosas y distraída de lo esencial.

El corazón de los abuelos, libre de resentimientos pasados y de egoísmos presentes, tiene un atractivo especial para los jóvenes, que esperan encontrar en ellos un apoyo firme en su fe y sentido para su vida.

Saludo a los peregrinos de lengua española venidos de España, Puerto Rico, Argentina, México y otros países latinoamericanos. Queridos hermanos, cuánto me gustaría que la Iglesia pudiera superar la cultura del descarte, promoviendo el reencuentro gozoso y la acogida mutua de las distintas generaciones. Recemos todos por esta intención. Gracias.

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

8 Commenti

Anna Maria Gigliozzi il 16 Marzo 2015 alle 12:45 pm.

GRAZIE, Santo Padre Papa Francesco, per il riconoscimento dell’opera silenziosa che noi Nonni offriamo con grande amore ai nostri nipoti. E’ ovvio che non ci aspettiamo nessuna ricompensa, né da parte dei figli né da parte dei nipoti stessi, una volta che questi saranno diventati grandi; l ‘unica soddisfazione che potremmo avere, sarà quella di vederli crescere sani: fisicamente, moralmente e spiritualmente in questa epoca in cui molti valori sembra siano inesorabilmente perduti. Chiedo soltanto la protezione Divina, affinché i giovani di oggi possano seguire, lungo il loro difficile cammino, la strada della saggezza e, soprattutto, avere rispetto per sé stessi ed il prossimo.

Rispondi

Rosa Dalmiglio il 13 Marzo 2015 alle 4:18 pm.

Caro Papa Francesco
è più semplice pregare per te, che spiegare ad un nipotino di quasi 5 anni “LA MIA PRIMA BIBBIA” stampata in Vaticano
io ho ricevuto da adulta una Bibbia di 5mila pagine in prestito da un prete, ne fui affascinata, ma oggi leggendo il Vecchio Testamento a mio nipote, ho qualche perplessità sul messaggio
preferisco il Nuovo Testamento

Rispondi

BARBARA BETTAZZI il 12 Marzo 2015 alle 6:28 pm.

AMEN ALLE PREGHIERE ED ALL’ APPELLO DI PAPA FRANCESCO DI RICONOSCERE LA DOLCEZZA DELLE PREGHIERE DEGLI ANZIANI .

Rispondi

enza il 12 Marzo 2015 alle 5:55 pm.

sono una nonna che vorrebbe fare la nonna ma ……………………………………..ho cresciuto per i primi anni ilmio primo nipotino adesso non lo vedo più perchè non lo so,Sono trascorsi 6 anni dall ultima volta sono molto amareggiata.Vorrei tanto ascoltare la parola del Santo Padre perchè mi dia la forza di superare ,io prego per Lui e sono sicura che lui pregherà per fare rinsavire mio figlio e farlo riavvicinare a noi.Sono certa che anche lui soffre ma non ha la forza di farsi valere e di onorare i suoi genitori e di farli rispettare anche da sua moglie che è stata capace di allontanarlo da tutti.

Rispondi

francesco il 12 Marzo 2015 alle 1:49 pm.

gli anziani sono la nostra risorsa rispettiamoli .la saggezza loro e un dono per noi

Rispondi

Santa Arre il 12 Marzo 2015 alle 10:11 am.

…penso che d’ogni Vita sia l’impulso dello Spirito …a dar Voce dal profondo del Cuore all’amore ché sgorga dalla Fonte del Signore con parole…segni che a risalire per nuvole fino al Cielo, a pioggia di rugiada in PERLE di Luce che sanno vedere i bambini nella loro infanzia…ridiscende Frutto d’Amore a saziare la T e r r a …

Rispondi

luciana serrati il 12 Marzo 2015 alle 4:49 am.

ed è proprio l’amore privilegiato , che i giovani riservano ai nonni, che permette loro di allontanare alcun risentimento dal proprio cuore, pensando al passato, e aprendoli così a un sentimento più puro, ricco di generosità e di sapienza….indipendentemente dalla cultura che si è acquisita prima…La vita stessa diventa inimitabile scuola…e, attraverso l’amore che li lega ai nipoti, la loro esperienza di vita vissuta, diventa una fonte continua di saggezza…e anche quando gli anziani non hanno coltivato, lungo il percorso della loro vita, una fede profonda,…sono poi, molto spesso, proprio i nipoti che, grazie al susseguirsi di Sacramenti assai importanti (come Battesimo, Cresima, Prima Comunione…ecc….) li coinvolgono, con la tenerezza che è propria dei bambini,…a rivedere la loro trascurata spiritualità e a riprendere in mano la propria anima e a rivalutarne la grande importanza.

Rispondi

Ir. Claudete Maria dosSantos il 11 Marzo 2015 alle 11:36 pm.

A vida dos idosos, é realmente uma sabedoria única. Uma obra do criador de grande testemunho devida, é de sabedoria. experiência esta que eu, Ir. Claudete, admiro, pois a ternura abraça o novo. Acho que ele, sofre, pela a mudança da época, mas o amor visa sempre uma compreensão, quando o assunto é jovem, mudanças…
Os idosos, a maioria, está acompanhando este grande desafio…

Meus Parabéns!
A estes, jovens de 60, 70,80,90 e por que não 100 anos de dedicação…
De doação, e ao mesmo tempo a missão de cultiva a Paz e o Amor…

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.