La santità quotidiana spiegata da Papa Francesco

La santità quotidiana spiegata da Papa Francesco

L’omelia di oggi di Papa Francesco nella Cappella di Casa Santa Marta è stata focalizzata sulla santità quotidiana, quella santità anonima a cui ogni cristiano deve aspirare. La santità, ha spiegato il Santo Padre, è un cammino che il singolo fedele deve compiere, un cammino che non è fatto di gesti eclatanti e di grandi sacrifici, ma di “conversioni piccole” che, a poco a poco, portano a essere santi.

Prendendo spunto dalla Prima Lettura (1 Pt 1,10-16), Bergoglio ha prima di tutto spiegato ai fedeli presenti a messa che “la santità è un cammino“. Questo significa che la santità non si raggiunge all’improvviso, ma è la meta di un procedimento di conversione interiore di ogni cristiano. Il fatto che la santità sia un cammino ci dice anche che “la santità non si può comprare, non si vende. Neppure si regala“.

Altro elemento importante che deriva dal fatto che la santità è un cammino è quello personale: “la santità è un cammino alla presenza di Dio, che devo fare io – ha spiegato il Vescovo di Roma – non può farlo un altro nel mio nome. Io posso pregare perché quell’altro sia santo, ma il cammino deve farlo lui, non io“. Cosa è dunque la santità? In parole molto semplici potremmo dire che è “camminare alla presenza di Dio, in modo irreprensibile. E io userò oggi alcune parole che ci insegnino come è la santità di ogni giorno, quella santità – diciamo – anche anonima. Primo: coraggio. Il cammino verso la santità vuole coraggio“.E già molte volte il Santo Padre ha parlato del coraggio cristiano.

In secondo luogo la santità è una grazia: “la santità non possiamo farla noi da soli. No, è una grazia. Essere buono, essere santo, andare tutti i giorni un po’ un passo avanti nella vita cristiana è una grazia di Dio e dobbiamo chiederla“, ha ulterioremente affermato Bergoglio. La santità è dunque “un cammino, che si deve fare con coraggio, con la speranza e con la disponibilità di ricevere questa grazia. E la speranza: la speranza del cammino. È tanto bello quel capitolo XI della Lettera agli Ebrei, leggetelo. Racconta il cammino dei nostri padri, dei primi chiamati da Dio. E come loro sono andati avanti. E del nostro padre Abramo dice: ‘Ma, lui uscì senza sapere dove andasse’. Ma con speranza“.

Infine la santità non giunge al termine di incredibili sofferenze, ma è un cammino di conversione da compiere tutti i giorni: “la conversione, tutti i giorni: ‘Ah, Padre, per convertirmi io devo fare penitenze, darmi delle bastonate…’. – ha concluso Francesco – ‘No, no, no: conversioni piccole. Ma se tu sei capace di riuscire a non sparlare di un altro, sei pronto per essere canonizzato. È così semplice! Io so che voi mai sparlate degli altri, no? Piccole cose… Ho voglia di fare una critica al vicino, al compagno di lavoro: mordere la lingua un po’. Si gonfierà un po’ la lingua, ma il vostro spirito sarà più santo, in questo cammino. Niente di grande, mortificazioni: no, è semplice. Il cammino della santità è semplice. Non tornare indietro, ma sempre andare avanti, no? E con fortezza.

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6 Commenti

patrizia albanese il 26 maggio 2016 alle 10:43 am.

SIGNORE OGNI GIORNO COMPI PICCOLI MIRACOLI NELLA MIA VITA TI RINGRAZIO TI BENEDICO TI LODO MIO SIGNORE

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Isabella il 26 maggio 2016 alle 1:22 am.

*****!!!!*****Grazie! Come in una borsa piena,metto tante cose che non posso scrivere….. in una sola parola.
Buon giorno***********
Isabella

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Celia Iniesta il 25 maggio 2016 alle 12:15 pm.

Buenos días,

He leído la carta a los Hebreos, 11;

Creo que la fe cuando nace se convierte en puro instinto intuitivo incapaz de ser controlado por la razón, está más allá de la razón y los efectos; es sentir la convicción que nos ofrece el coraje de saber que Dios nunca falla; la fe en Dios llena al alma de valentía, indispensable y necesaria para afrontar la verdad de Jesucristo Nuestro Señor. Confío en Dios, más que en mi, saber que está ahí, me llena de alegría.

Gracias por sus enseñanzas, intento aprender.

Saludos.

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Isabella il 25 maggio 2016 alle 11:59 am.

***Grazie*…Sto a casa,posso passare il mio Brigadoon,eTu sei dall’altra parte di questo ponte,li’ dove amo arrivare,perche’ ci sei Tu.Quando si cammina verso cio’ che c’infonde gioia,perche’ calore,mi dico,bisogna andarci ad occhi chiusi,perche’la gioia e’ luce,grande luce,e gli occhi stanno meglio chiusi,accecati altrimenti bloccano i passi..e questa si chiama paura!La preghiera e’la mano che mi toglie indecisione vacillamento,da sempre. E’strano considerabile,ma e’ ancora lei a liberarmi dalla mia tendenza forte,ad essere una scrupolosa perfettini ah ah…e per giunta riservata di carattere tendente al chiuso..Per questo,mi e’ piaciuto molto,conoscendolo,il percorso di Lutero…mi ci sono un po’ riconosciuta.La mia e’ stata una strada opposta a quella generalmente degli altri,da intransigente..issima a liberata! Prego perche’ amo…amo perche’ prego. Ecco,e chi ama non deve avere paure,almeno come proposito.Amore e paura e’ pugilato! Io non sto piu’ su questo ring,io….sto aldila’ del ponte. Mi fido*
Isabella

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Ivana Barbonetti il 25 maggio 2016 alle 8:22 am.

Noi umani siamo portati a credere che solo sbarcando sulla luna si e’ fatta una cosa “grande”, per questo crediamo che la santita’ sia una cosa per pochi eletti. Ma’ come cita una cartolina che mi fu’ regalata raffigurante 2 piedi e; OGNI GRANDE VIAGGIO INIZIA CON UN PICCOLO PASSO; ho iniziato a camminare no a casaccio ma’ con la luce e guida del Vangelo, e’ alla portata di tutti ci vuole un poco di buona volonta’ da li viene il coraggio di cambiare le cose che non vanno bene per noi e la societa’, migliorarci e aiutare a migliorare. Grazie Santo Padre dei Tuoi incoraggiamenti.——Ivana Barbonetti.

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Manuela Guedes Corrêa Rodrigues Vicente il 25 maggio 2016 alle 2:37 am.

Por favor, reze por nós brasileiros. Devido a essa política as pessoas estão faltando o respeito, o amor, a compaixão, pelas pessoas. Estamos vivendo numa guerra política, e as pessoas estão agredindo verbalmente as pessoas. Esta acabando o respeitando, as pessoas estão se agredindo. Peço lhe encarecidamente, Santidade Papa Francisco, reze por nós, e envie uma mensagem para acalmar os corações que está se alimentando de ódio.
Muito obrigada
Manuela Guedes
Olinda, 24 de maio de 2016

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