La testimonianza è il nostro miglior consiglio ed educazione

La testimonianza è il nostro miglior consiglio ed educazione

All’Udienza Generale di oggi, Papa Francesco, continuando il proprio ciclo di catechesi sulle opere di misericordia ha parlato di due opere tra di loro strettamente connesse: consigliare e insegnare, che il catechismo cattolico indica come “consigliare i dubbiosi” e “insegnare agli ignoranti“.

La mancanza di istruzione è una grave ingiustizia che viola la dignità delle persone. – ha detto il Santo Padre – Pensiamo a quante persone, soprattutto bambini, a causa dell’analfabetismo, cadono vittime di sfruttamento e di altri mali sociali. La Chiesa ha sempre sentito il bisogno di impegnarsi nel campo dell’istruzione per adempiere alla sua missione di evangelizzazione. Molti santi hanno dedicato la loro vita all’educazione dei più svantaggiati, sapendo che questo è il modo per superare la povertà e la discriminazione.

“Dare buoni consigli a chi ne ha bisogno” è un vero atto d’amore per le persone che sono disorientate o hanno dubbi. – ha ulteriormente commentato Bergoglio – Tutti noi possiamo, in certi momenti, alcuni dubbi sulla fede. L’ascolto della Parola di Dio e la catechesi ci aiutano a superare questi dubbi. Ma è importante concretizzare la fede nella nostra vita, affinché non diventi teorica e astratta. Quando si mette in pratica la fede, servendo i nostri fratelli e soprattutto i più bisognosi, ci rendiamo conto che molti dubbi scompaiono perché sentiamo la presenza di Dio che ci ama.

‎Non dobbiamo temere le domande e i dubbi perché sono l’inizio della ‎via della conoscenza e dell’approfondimento: chi non si pone domande non ‎progredisce né nella conoscenza né nella fede. – ha dunque concluso Papa Francesco – Ma dobbiamo anche ‎ricordare che il miglior consiglio ed educazione che possiamo offrire al ‎dubbioso e all’ignorante è quella di testimoniare loro il grande amore ‎gratuito di Dio attraverso la fraterna misericordia realmente vissuta. Il ‎Signore vi ‎benedica ‎tutti!‎

Queridos hermanos y hermanas:

La catequesis de hoy está dedicada a dos obras de misericordia muy relacionadas entre sí: dar buen consejo al que lo necesita y enseñar al que no sabe. La falta de instrucción es una grave injusticia que atenta contra la dignidad de las personas. Cuántas personas y sobre todo niños, a causa del analfabetismo, caen víctimas de la explotación y de otras lacras sociales. La Iglesia ha sentido siempre la necesidad de comprometerse en el campo de la enseñanza para cumplir su misión de evangelización. Muchos santos han consagrado su vida a la educación de los más desfavorecidos, sabiendo que ese es el camino para superar la miseria y la discriminación.

“Dar buen consejo al que lo necesita” es un verdadero acto de amor hacia las personas que están desorientadas o tienen dudas. Todos podemos tener en algún momento dudas sobre la fe. La escucha de la Palabra de Dios y la catequesis nos ayudan a superar esas dudas. Pero además es importante concretar la fe en nuestra vida, para que no se convierta en algo teórico y abstracto. Cuando practicamos la fe, sirviendo a los hermanos y especialmente a los más necesitados, entonces muchas dudas desaparecen porque sentimos la presencia de Dios que nos ama.

No debemos temer a las preguntas y las dudas porque son el principio del camino del conocimiento y de la profundización: quién no se plantea preguntas no progresa ni en conocimiento ni en la fe. Pero también recordemos que el mejor consejo y educación que podemos brindar a los que tienen dudas de fe y a los que no saben, es testimoniar con nuestra vida el gran amor gratuito de Dios, a través de la misericordia fraterna vivida verdaderamente

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1 Commento

patrizia albanese il 24 novembre 2016 alle 2:46 pm.

IO CREDO CHE OGNI AZIONE CHE NOI COMPIAMO QUANDO NOI CONSIGLIAMO SOPRATTUTTO DOBBIAMO DISCERNERE E CHIEDERE AL SIGNORE DI FARCI SUO STRUMENTO.

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