Riflessioni di Papa Francesco

Che immagine abbiamo di Dio?

trinitàLa Trinità

E’ una analisi complessa quella che Papa Francesco compie durante l’omelia della domenica 16 giugno che ci spiega la relazione tra Dio Padre, Gesù Figlio e lo Spirito Santo. La Trinità da sempre risulta un tema tanto difficile che a volte rende complesso comprendere affondo Dio nella sua dimensione completa, come Lui intervenga misericordiosamente nella nostra vita.

Papa Francesco nella sua omelia inizia parlandoci dall’antico testamento, raccontando di Dio, il Dio Creatore che ci ha dato la vita, il Dio che é Egli stesso Via, il Dio Vivente. E ci domanda “Che immagine abbiamo di Dio?”

Il Dio dell’antico testamento “ci appare come un giudice severo, come qualcuno che limita la nostra libertà di vivere. Ma tutta la Scrittura ci ricorda che Dio è il Vivente, colui che dona la vita e che indica la via della vita piena.”

In questa ottica anche i dieci comandamenti “non sono un inno al “no” – non devi fare questo, non devi fare questo, non devi fare questo… No! Sono un inno al “sì” a Dio, all’Amore, alla vita. Cari amici, la nostra vita è piena solo in Dio, perché solo Lui è il Vivente!”

Papa Francesco ci fa dunque riflettere su come Dio talvolta visto come colui che ci giudica imponendoci limiti in verità ci abbia donato la piena libertà, inclusa quella di non ascoltarlo. Ma questo non vuol dire che possiamo permetterci di non ascoltarlo poiché Egli é la Vita, senza di Lui, senza Dio, non può esserci alcuna vera Vita. E per renderci chiaro questo Dio ha mandato il Figlio, Gesù Cristo, il quale “accoglie, ama, solleva, incoraggia, perdona e dona nuovamente la forza di camminare, ridona vita.” E’ questa la misericordia di Dio, é la sua vicinanza e la sua tenerezza che ci donano la vita.

A questo punto Papa Francesco fa un passo ulteriore. Chi ci conduce a Dio? Chi ci porta a Lui? Ebbene a portarci a Dio é “lo Spirito Santo, dono del Cristo Risorto. E’ Lui che ci introduce nella vita divina come veri figli di Dio, come figli nel Figlio Unigenito, Gesù Cristo. Siamo aperti noi allo Spirito Santo? Ci lasciamo guidare da Lui? Il cristiano è un uomo spirituale, e questo non significa che sia una persona che vive “nelle nuvole”, fuori della realtà, come se fosse un fantasma. No! Il cristiano è una persona che pensa e agisce nella vita quotidiana secondo Dio, una persona che lascia che la sua vita sia animata, nutrita dallo Spirito Santo perché sia piena, da veri figli. E questo significa realismo e fecondità. Chi si lascia condurre dallo Spirito Santo è realista, sa misurare e valutare la realtà, ed è anche fecondo: la sua vita genera vita attorno a sé.”

Dunque lo Spirito Santo ci porta a Dio, ci guida verso Lui nella vita reale, nelle cose che facciamo ogni giorno le quali devono ispirarsi alla Parola di Dio e se faremo questo saremo fecondi, prolifici, ovvero genereremo altra vita.

Ecco dunque che Papa Francesco conclude spiegandoci una cosa tanto complessa come la Trinità, con la sua consueta semplicità “Dio è il Vivente, è il Misericordioso. Gesù ci porta la vita di Dio, lo Spirito Santo  ci introduce e ci mantiene nella relazione vitale di veri figli di Dio.”

Terminiamo con la riflessione del Papa, il quale duramente ricorda come purtroppo continuiamo a non scegliere la strada della Vita, preferendo costruirci un mondo senza Dio, animato da idoli che ci danno la percezione di una certa libertà ma che in verità alla fine si scopre che solamente portano morte perché senza Dio non vi é Vita.

Ma spesso – lo sappiamo per esperienza – l’uomo non sceglie la vita, non accoglie il “Vangelo della vita”, ma si lascia guidare da ideologie e logiche che mettono ostacoli alla vita, che non la rispettano, perché sono dettate dall’egoismo, dall’interesse, dal profitto, dal potere, dal piacere e non sono dettate dall’amore, dalla ricerca  del bene dell’altro. E’ la costante illusione di voler costruire la città dell’uomo senza Dio, senza la vita e l’amore di Dio – una nuova Torre di Babele; è il pensare che il rifiuto di Dio, del Messaggio di Cristo, del Vangelo della Vita, porti alla libertà, alla piena realizzazione dell’uomo. Il risultato è che al Dio Vivente vengono sostituiti idoli umani e passeggeri, che offrono l’ebbrezza di un momento di libertà, ma che alla fine sono portatori di nuove schiavitù e di morte.

Written by Luca Roncolato

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2 pensieri su “Che immagine abbiamo di Dio?

  1. forse non tutti sanno che lo spirito è Luce fulgente, una vera Madre di Luce anche bellissima come e più della più bella donna del mondo ,se non lo troviamo lo Spirito allora cercheremo all’infinito la felicità e l’appagamento che la Luce ci donerebbe, nelle cose della vita. Ciò non sarebbe male, anzi sono cose belle, ma sta il fatto che poi finiscono e noi allora siamo sempre alla ricerca insoddisfatti di temporaneità mentre noi in realtà desideriamo l’infinito e l’eterno presente della Luce. Noi abbiamo bisogno della Luce e solo la Luce é ciò che ci permette di godere delle cose della vita nel modo proprio, perfetto fuori dai limiti temporali…in un continuo e perfetto oceano di vita…Si Dio é veramente grande e bisogna solo avere la pazienza e la bontà di volerlo ricercare nel modo più profondo ….io sono la Luce del mondo…… detto tutto

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