La vera sfida è quella di chi ama di più

La vera sfida è quella di chi ama di più

Le fragilità e le malattie che incontriamo nel corso della nostra vita ci portano a interrogarci sul senso dell’esistenza: Papa Francesco, durante l’omelia in occasione della Santa Messa per il Giubileo dei malati e delle persone diversamente abili, ha focalizzato la propria riflessione sul senso della sofferenza e del dolore, ma anche della diversità e della vera felicità.

Si ritiene che una persona malata o disabile non possa essere felice, perché incapace di realizzare lo stile di vita imposto dalla cultura del piacere e del divertimento. – ha detto quasi provocatoriamente Papa Francesco – Nell’epoca in cui una certa cura del corpo è divenuta mito di massa e dunque affare economico, ciò che è imperfetto deve essere oscurato, perché attenta alla felicità e alla serenità dei privilegiati e mette in crisi il modello dominante“.

La soluzione che la società moderna ci propone è quella di separare, “in qualche “recinto” – magari dorato – o nelle “riserve” del pietismo e dell’assistenzialismo, perché non intralcino il ritmo del falso benessere.  – ha segnalato Bergoglio – In alcuni casi, addirittura, si sostiene che è meglio sbarazzarsene quanto prima, perché diventano un peso economico insostenibile in un tempo di crisi“.

Tutto questo, invita a riflettere il Santo Padre, è frutto di una illusione, una illusione che “vive l’uomo di oggi quando chiude gli occhi davanti alla malattia e alla disabilità! Egli non comprende il vero senso della vita, che comporta anche l’accettazione della sofferenza e del limite. – ha spiegato il Vescovo di Roma – Il mondo non diventa migliore perché composto soltanto da persone apparentemente “perfette”, per non dire “truccate”, ma quando crescono la solidarietà tra gli esseri umani, l’accettazione reciproca e il rispetto“.

Per Gesù, infatti, il metro di giudizio per stabilire la “diversità” non è lo status fisico o l’aspetto fisico, ma l’amore: “anche il Vangelo di questa domenica (Lc 7,36–8,3) presenta una particolare situazione di debolezza. La donna peccatrice viene giudicata ed emarginata, mentre Gesù la accoglie e la difende: «Ha molto amato» (v. 47)“, ha segnalato Papa Bergoglio. L’amore è ciò che ci rende uguali, pur nelle diversità fisiche, pur nelle sofferenze, ed è la nostra capacità di amare il fratello, particolarmente il più emarginato, che è il metro di giudizio per Dio.

La felicità che ognuno desidera, d’altronde, può esprimersi in tanti modi e può essere raggiunta solo se siamo capaci di amare. Questa è la strada. – ha concluso Papa Francesco – È sempre una questione di amore, non c’è un’altra strada. La vera sfida è quella di chi ama di più. Quante persone disabili e sofferenti si riaprono alla vita appena scoprono di essere amate! E quanto amore può sgorgare da un cuore anche solo per un sorriso! La terapia del sorriso…Il modo in cui viviamo la malattia e la disabilità è indice dell’amore che siamo disposti a offrire“.

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5 Commenti

Celia Iniesta il 13 giugno 2016 alle 11:04 pm.

Buenas noches , Padre.

Los enfermos deben ser atendidos, los discapacitados deben ser atendídos,los necios deben ser sanados, también son enfermos, enfermos del alma, la peor de las enfermedades, la compasión de Dios es infinita, existen enfermendades físicas, psiquícas, y las del alma. ¿Por qué muchas personas no son conscientes de que tienen un alma y deben de cuidarla y alimentarla con el Bien? ¿ Cómo pueden hacer tanto daños al mundo y disfrutar con ello? es incompresible > anoche en un programa de televisión en España, llamado Cuarto Milenio , un programa de misterios, se realizó un debate sobre la pregunta sacerdocio femenino. Muy interesante. Yo creo que la Iglesia debe evolucionar es más es inevitable la evolución, el resistirse a los cambios sociales , políticos o económicos, es pérdida de tiempo y un paso atrás en la fluidez de la evolución. El Universo, El Mundo,Las Personas, Todo evoluciona, sin querer y sin darnos cuenta, un día cualquiera.Creo que sería una gran apertura a la mujer. Es más creo que hasta deberían permitirles casarse a los sacerdotes. La evolución es así, arrasa. En mi país estamos sin gobierno, pues no han sido capaces de ponerse de acuerdo, se resisten al cambio. Segundas elecciones. A ver que pasa. Creo que hasta que España no tenga una mujer presidente no van a ver cambios reales. La realidad es que no tienen más remedio que ponerse de acuerdo.

Saludos.

Este es el enlace por si lo quieren ver. Sacerdocio Femenino.
http://www.mitele.es/programas-tv/cuarto-milenio/

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Celia Iniesta il 14 giugno 2016 alle 1:13 pm.

Buenos días,

Quería hacer una aclaración sobre mi postura expuesta en este comentario.
No es que yo quiera ser sacerdotisa, ni que yo quiera ser presidenta, no me gusta la fama, ni el dinero, ni el poder, pero entiendo que existan mujeres con esas vocaciones, entiendo que la mujer debe tener los mismos derechos que los hombres, luego están las excepciones. Estoy muy agradecida de a ver nacido en España, viendo como tratan a las mujeres en otros países, somos personas, somos un pilar importante en la sociedad.

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Isabella il 13 giugno 2016 alle 9:29 pm.

****Sono in tempo per il Buona notte? Lo chiedo alla mia finestra,ma non questa,quella della mia cucina,ovvero,me lo chiedo guardando l’azzurro e il rosa delle nuvole,e mi rispondo:provaci! Ci provo a mandarti tutto il bello che vedo. Nemmeno a dirlo ma e’ quasi tutto in volo,fra rondini e gabbiani,perche’ a terra ce n’e’ poco. Bisogna sempre alzare gli occhi,in tutti i sensi,e questo mi accresce un senso di separazione,dalla normalita’. E allora,ti mando dal mio cuore..ma non da quello che vola,quello e’ il pesantuccio di oggi,ti mando le strade,dove camminano i miei pensieri! Sono…di pace,resi forti da….sentimenti,che mi fanno uno scampanio come quello che entra mentre scrivo,e mi rendono irremovibile e grata. Sono grata a DIO,enormemente,di amare quanto amo la verita’,innanzi tutto di me stessa.L’inganno puo’ starmi intorno,ma non puo’ starmi dentro!
***Buona notte***che diventera’ un bellissimo giorno,domani*Come al solito inzeppato di grazie dallo Spirito Santo********************
Isabella

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Isabella il 13 giugno 2016 alle 5:28 pm.

******!!!!!!!!!!!grazie!!!Oggi mi sembra troppo vuota questa parola,non dice niente,mi sembra una conclusione,per giunta disinfettata,invece….di un vero,sentito..invece!! Dicono di piu’ gli esclamativi e gli asterischi,mi accorgo.La verita’ e’ che,quello che RIleggo e RIascolto e **RIvedo**e’ cosi’ bello e(di piu’! ma non lo scrivo) mi e’ cosi’ risonante che,non mi basta mai. Non voglio aggiungerci parole sopra,e allora parlo d’altro…*Certo,se parlo di DIO, sicuramente,non mi consideri una strana disincarnata, troppo diversa,tanto per stare in argomento!! La verita’ e’,che DIO,io lo infilo ovunque,e so perche’.Perche’lo sento in tutto
,e perche’ non so fare niente,che non sia per amore,proprio niente. Quindi,in quella sfida,io ci sto dentro per intero. Oggi mi sento…di legare alla preghiera,anche il respiro,perche’ arrivi su su in alto*
Se rileggo cancello tutto…ma vorrei,che queste parole fossero occhi.
Per quanto sono stata incapace di dare leggerezza in gioia e pace, tanto lo sia lo Spirito Santo con Te **********************************
Isabella

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Ivana Barbonetti il 13 giugno 2016 alle 4:31 pm.

L’amore e’ il sale nel condimento umano. La cantante Annalisa non vedente ha realizzato la vita di donna, moglie, madre e cantante affermata. Un nostro importante ricercatore astrofisico napoletano comunica attraverso una tecnologia sofisticata su una sedia a rotelle particolare, mi dispiace di non ricordarne il nome.—–e riflettiamo che non sappiamo se gli eventi della vita possono rendere “diversamente abili” anche noi. Questo non e’ pessimismo ma sano realismo alle realta’ che ci circondano, nella realta’ possiamo operare intelligentemente.——–Ivana Barbonetti.

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