Lasciarsi sorprendere da Dio: la Lectio Divina

Lasciarsi sorprendere da Dio: la Lectio Divina

Il tema della giornata odierna degli esercizi spirituali del Papa e della Curia Romana è “Lasciarsi sorprendere da Dio“: più volte, nel corso del proprio magistero, Papa Francesco ha parlato del “Dio delle sorprese“, capace sempre di fare vedere un punto di vista diverso rispetto quello prospettato dalla cultura mondana.

Per lasciarsi sorprendere da Dio è però importante prima di tutto porsi in ascolto di Dio, con animo docile e aperto, iniziare un cammino che apra il cuore al volere del Signore.

Per questo, Papa Francesco, come già Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, ha consigliato in più occasioni la Lectio Divina, quale metodologia di preghiera e riflessione ottimale per comprendere la Parola di Dio.

Il termine latino, lectio divina, non deve spaventare: non si tratta altro che della lettura di un testo biblico accompagnato da tre successivi momenti. È una forma di preghiera antichissima, che risale addirittura al primo secolo dopo Cristo e che si compone di quattro istanti differenti: la lectio, ovvero la lettura del brano biblico, la meditatio, cioè la meditazione sullo stesso, l’orazio, ovvero una preghiera inspirata dal testo stesso, e infine la contemplatio, che è la contemplazione del testo.

Grazie alla Lectio Divina, ha detto Padre Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, e tra i primi nel secolo scorso a riproporre questa antica forma di preghiera che era caduta in disuso, la Parola di Dio diventa nostro cibo. E, per mezzo di questo cibo, le nostre vite cambiano perché nella Lectio Divina il Vangelo ci plasma, ci cambia, ci converte.

Credo che se ciascuno, anche la persona più semplice, quella che lavora nel mondo, la fa per dieci minuti, un quarto d’ora al giorno, un tempo minimo – ha affermato Padre Bianchi –  vede che la sua vita cambia giorno dopo giorno perché è plasmata dalla Parola. Solo se c’è questo ascolto assiduo, noi nutriamo la fede, diventiamo cristiani maturi, cristiani con la statura di Cristo, come dice Paolo, avendo in noi soprattutto i suoi stessi sentimenti“.

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7 Commenti

giuseppe il 1 Marzo 2015 alle 11:06 am.

Salve a tutti!
Scrivo da Cefalù, per citare la presenza del Signore in ognuno di noi, credente.
Ero pronto a ricevere i biglietti per ascoltare un’udienza del Santo Padre.
La partecipazione non è più possibile perché ho ricevuto una sorpresa, si tratta di una nuova assunzione che mi consente senz’altro, di stare sempre vicino a DIO, o a chi crede in DIO, anche quando non ho bisogno; e, naturalmente di spronare anche i giovani a seguire la stessa strada.
PACE BENE A TUTTI !

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Rosa Dalmiglio il 26 Febbraio 2015 alle 5:08 pm.

da ragazzina fui sorpresa di scoprire durante i primi esercizi spirituali, quanto fosse importante il silenzio per imparare a meditare, con la stessa prassi che oggi sento promossa da 3 Papi
credo sia un ottimo esercizio per connettersi con Dio fuori e dentro di noi

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SAR-SAI-ANDREA GUIDO FEDINANDO CASTELLANI-PALAMA' il 26 Febbraio 2015 alle 1:39 pm.

io ho fatto partire le manette della digos-ucigos-g.d.f.-carabinieri-nocs-polizia di stato-sismi-sisde per la comunita’ d via marino mazzacurati 381\24\90 roma drssa ester stocco-serpentone corviale-in nome del popolo italiano dichiaro in arresto drssa ester stocco e altri e altre!non e’ concepibile che una persona passa 3 giorni morto ogni giorno e oggi ritornato in vita=oggi pasqua 2015\2\26 e’ un crimine del codice penale e contro l umanita=la morte in persona drssa ester stocco-grazie santita sv emin. papa francesco!in fede s. andrea guido ferdinando castellani , in, palama’!omv p cappucc.minore-neo cadinale

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Marco eddy il 26 Febbraio 2015 alle 9:16 am.

sarebbe bello seguire tutto quelo che dice Gesù e il Papa,ma il mondo come ti avvicini ti sporca e ti inacula veleno e odio

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Marilena il 26 Febbraio 2015 alle 5:02 am.

Meditare le Sacre Scritture, e’ uno degli esercizi spirituali che ci fa stare vicino al Nostro amato Gesù, che non ci lascerà mai soli nella vita e nell’ora della prova.

“Beato l’uomo che non segue il consigli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come un albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere.
Non così accadrà per gli empi: ma come puliche il vento disperde;
Perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, ne i peccatori nell’assemblea dei giusti.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina”.

Occupatevi delle cose del Padre Mio e distaccate i pensieri dal mondo, per ricevere la ricompensa promessa. Sia lodato Gesù Cristo. Buona giornata.

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Lucia il 25 Febbraio 2015 alle 11:34 pm.

Porsi in ascolto… la chiave del vivere…
Il cuore grato per l’eternità.

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Giulio Stoico il 25 Febbraio 2015 alle 9:58 pm.

Il Signore Gesù entrando nel nostro cuore, e nella nostra

mente, ci libera dal peccato, e ci mostra, un mondo e una cultura diversa

donata, dal mondo il mondo ci mostra l’uomo moderno come una macchina

tecnoligicamente, preparata ad arrivare anche a discapito, un essere

pieno di apparenze, spesso menzognero, e vanitoso, per il solo

guadagno dell’avidità, e del potere a spesso, usato per dominare su un

altro uomo. Mentre il Signore Gesù ci mostra come e Lui, i suoi seguaci

amanti del prossimo dando al prossimo sempre per amore anche la vita

a discapito della propria, infatti Gesù ci ricorda che per amore dona la

vita per il prossimo come ha fatto Gesù poi avrà la vita eterna.

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