Abbiamo paura di perdere la faccia per il Vangelo?

Abbiamo paura di perdere la faccia per il Vangelo?

Abbiamo paura di perdere la faccia per il Vangelo?” È questa la domanda sulla quale Padre Bruno Secondin ha invitato a riflettere, sia ieri che oggi, i membri della Curia Romana, durante gli Esercizi Spirituali nella Casa Divin Maestro ad Ariccia.

Come abbiamo detto nel commento di ieri, il tema delle riflessioni del mercoledì 25 febbraio 2015 è stato «lasciarsi sorprendere da Dio»: per la riflessione su questo tema, padre Bruno ha utilizzato due icone, quella di Elia e la vedova di Sarepta (1 Re, 17, 2-24) e quella di Eliseo che fa risorgere il figlio della Sunammita (2 Re, 4, 25-37).

Entrambe questi racconti hanno un filo conduttore comune, ha fatto notare il predicatore, ovvero che “i poveri ci evangelizzano“. Infatti il potente profeta Elia dalla povera vedova di Sarepta, la quale solo possedeva “un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio“, imparerà la mansuetudine e la dignità, pur nella povertà.

Nella seconda icona, invece, il profeta Elia impara un volto di Dio a lui sconosciuto: il “Dio di compassione“, il “Dio di misericordia“, il “Dio che abbraccia, che porta nella sua identità la nostra ferita“. Così Elia impara ad “affidarsi a Dio in nudità” e che il nostro vero potere, che ci permette di giungere al cuore di Dio, è quello di “implorare”.

La nostra parola è quella saccente del taumaturgo o “la parola che implora“?, ha dunque chiesto Padre Secondin, Di fronte a situazioni di dolore usiamo “il bastone” o adoperiamo “le braccia per abbracciare“?

La giornata di oggi, 26 febbraio 2015, è stata invece centrata sul tema della giustizia: “l’impegno per la giustizia è parte integrante della nostra sequela di Cristo – ha detto padre Bruno – perché i poveri sono i privilegiati del Vangelo: non è una mania populistica“.

Riflettendo su un episodio del libro dei Re (21, 1-29), il predicatore ha invitato i membri della Curia a riflettere su “quante volte elementi sacri sono usati come copertura di procedimenti iniqui?” O ancora su quante volte dei “veri e propri abissi di violenza vengono aperti in nome di Dio“, non facendo riferimento solamente agli eventi di Medio Oriente ed Africa, ma “anche tra noi cristiani“.  “Quanto dovranno gridare i poveri e gli oppressi?“, ha chiesto il predicatore, prima che si riesca a risvegliare “il sonno della coscienza” di chi assiste senza fare nulla per cambiare il corso delle cose?

Ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose, di iniziare ed essere artefice del cambiamento: si tratta di una “pedagogia dei piccoli gesti” che viene proprio illustrata nella Scrittura usata per la meditazione di oggi. Per cambiare il mondo, occorre “cominciare da noi stessi” convertire il proprio stile di vita, avere trasparenza nell’agire, rivedere i consumi, fare il proprio dovere con onestà, non esercitare l’autorità come potere e come fonte di privilegi, e, soprattutto, “spezzare l’omertà, le coperture, gli abusi“.

Dobbiamo riscoprire la giustizia, perché “Dio non sopporta i prepotenti“; dobbiamo “avere il coraggio di denunciare” e, infine, dobbiamo essere in grado di “familiarizzare pubblicamente con gli umiliati, con gli scarti della violenza” senza avere la “paura di perdere la faccia per il Vangelo“.

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

8 Commenti

marlyn il 2 Marzo 2015 alle 9:25 am.

Buen dia, soy Marlyn, quiero pedirles a algunas personas que hablen espanol, que si saben como puedo comunicarme con el Santo Padre Francesco, me lo hagan saber, ya sea via telefonica o via email, Dios los bendiga, es urgente, gracias, marlyn

Rispondi

BARBARA BETTAZZI il 27 Febbraio 2015 alle 3:36 pm.

CAPIRE LA SALVEZZA DEL VANGELO NON E’ FACILE IN MEZZO A TANTA CRUDELTA’ ED ANCHE MALAGIUSTIZIA PERCHE’ I COLPEVOLI NON VENGONO ARRESTATI E CONTINUANO A FARCI DEL MALE…,MA POSSIAMO IMPARARE LE REGOLE DEL TRARRE FORZA DALL’ INSEGNAMENTO EVANGELICO E DIFENDERCI CERTO MA RICORDANDOCI CHE NON VOGLIAMO SEGUIRE IL VANGELO …….

Rispondi

Lucia il 27 Febbraio 2015 alle 10:04 am.

La pedagogia dei piccoli gesti… questa espressione illuminata è per tutti coloro che voglio bene al mondo. Vero e duro, difficile per la Curia a cui richiede un grande coraggio. In una società piena di rigidissimi schemi dietro cui tanti credono di proteggersi, ci può essere anche il rischio per la Curia di perdere la vicinanza forse proprio di chi ne ha meno bisogno…
E di certo ne è catapultata la posizione di autorità di un certo tipo.
E’ un cambiamento coraggioso e tanto tanto necessario. Che richiederà un notevole lavoro interiore… Auguri e grazie sempre

Rispondi

teresa Massaccesi il 27 Febbraio 2015 alle 9:07 am.

Purtroppo abbiamo in noi un rispetto umano non illuminato dallo Spirito Santo ……si ha paura o timore di offendere ..o peggio ancora timore di ricevere risposte negative ….offensive ….comunque prego perché tutto sia secondo la volontà di Dio e le catechesi di Papa Francesco ci portino a meditare e aprire la nostra coscienza con il sacramento della penitenza….

Rispondi

tarcisio il 27 Febbraio 2015 alle 7:51 am.

Facciamo nascere il bisogno dell’ascolto della Parola di Dio.Il resto lo farà Lui.

Rispondi

Rosa Dalmiglio il 27 Febbraio 2015 alle 5:51 am.

il SONNO della COSCIENZA
direi il letargo,
visto il riferimento alla BIBBIA
condivido la soluzione, la stessa proposta dal Presidente Cinese XI JINPING, chiamata MY DREAM- IL SOGNO-tutti devono collaborare, non mancano i poveri nel mondo, definiti gli ispiratori di politiche di cambiamento, ma servono uomini onesti

Rispondi

Marilena il 27 Febbraio 2015 alle 5:12 am.

Spirito Creatore visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato, dolce consolatore dono del Padre Altissimo acqua viva fuoco amore dolce crisma dell’anima. Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni suscita in noi la parola. Sii luce all’inteletto, fiamma ardente al cuore,sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d’eterna sapienza svelaci il mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo.
Santa Maria Madre di Dio prega per noi che noi ricorriamo a voi.
Dolce cuor del mio Gesù fa che io ti Ami sempre piu’, dolce cuore di Maria siate la Salvezza dell’anima mia.

“Se mi riconoscerete davanti agli uomini,anch’io che vi amo vi riconoscerò davanti al Padre mio che e’ nei cieli”.

Volevo pregare ricordando le parole del buon ladrone sulla croce.
“Signore ricordati di me, quando sarai in Paradiso accanto al Padre tuo”.
Gesù rispose:”in verità ti dico oggi sarai con me in paradiso”.

Questo ci deve far capire che Gesù ci ama di un amore inesauribile. E chiunque si affida a lui non rimane deluso, Egli ha preparato un posto per ognuno di noi in paradiso, se crediamo in lui e siamo umili di cuore, non ribellandoci alla sua parola.
Grazie Gesù per la luce del giorno e per questo giorno che ci doni all’insegna del tuo amore misericordioso. Buona giornata.

Rispondi

marlyn il 2 Marzo 2015 alle 9:21 am.

Buenos dias , espero que la persona que lea esta nota, me pueda hacer el favor de decirme, como hago para poder comunicarme con el Santo padre Francisco , ya sea via telefonica o via email, es urgente mi peticion, gracias de antemano por el ayudo, buen dia!!

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.