Mai si spenga, nel nostro cuore, la nostalgia di Dio

Mai si spenga, nel nostro cuore, la nostalgia di Dio

Papa Francesco, rientrato dal recente viaggio apostolico che lo ha portato negli Stati Uniti d’America e a Cuba, ha ripreso a celebrare la Santa Messa a Casa Santa Marta: nell’omelia di oggi, il Pontefice, prendendo spunto dalla Prima Lettura (Ne 8,1-4.5-6.7-12) del giorno ha parlato della nostalgia di Dio, che prova un cuore cristiano.

La vera gioia per un cristiano, ha sottolineato il Santo Padre, è incontrare Dio, perché così incontra la sua identità: Neemia, nella lettura biblica, “piangeva di gioia, piangeva perché aveva incontrato la sua identità, aveva ritrovato quell’identità che con gli anni di deportazione un po’ si era persa”.

Tutti noi, come Neemia, viviamo questo “lungo cammino” della deportazione, quando siamo lontani dal Regno di Dio, che è la nostra patria; tuttavia in questo lungo cammino, il Papa ha ricordato, usando le parole di Neemia “non vi rattristate perché la gioia del Signore è la vostra forza“.

Questa, ha aggiunto, “è la gioia che dà il Signore quando troviamo la nostra identità. E la nostra identità si perde nel cammino, si perde in tante deportazioni o autodeportazioni nostre, quando facciamo un nido qua, un nido là, un nido… e non nella casa del Signore“.

La missione del cristiano è quella di “trovare la propria identità”: “se noi siamo pieni di cibo, non abbiamo fame. Se noi siamo comodi, tranquilli dove stiamo, non abbiamo bisogno di andare altrove. Ed io mi domando, e sarebbe bene che tutti noi ci domandassimo oggi: Sono tranquillo, contento, non ho bisogno di niente – spiritualmente, parlo – nel mio cuore? La mia nostalgia si è spenta?

Un cuore che non sa cosa sia la nostalgia, non può fare festa” – ha dunque concluso Papa Francesco, invitando ad un ulteriore esame di coscienza: “chiediamoci come è la nostra nostalgia di Dio: siamo contenti, stiamo felici così, o tutti i giorni abbiamo questo desiderio di andare avanti? Che il Signore ci dia questa grazia: che mai, mai, mai, si spenga nel nostro cuore la nostalgia di Dio”.

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4 Commenti

Bruna il 2 Ottobre 2015 alle 10:11 pm.

Caro S. Santo Padre,il Signore lo protegga ,abbiamo tanto bisogno di lei

delle sue parole ,ci aiutano ad andare avanti .prego sempre per lei

Bruna

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Nella il 2 Ottobre 2015 alle 9:56 am.

Vivo di ingiustizie e persecuzioni ma la mia Vita lo messa nelle mani di Dio.Perché come dice Neemia il Signore è l’unica nostra forza! Cari saluti Papa Francesco.

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Ivana Barbonetti il 2 Ottobre 2015 alle 7:08 am.

La nostalgia di DIO non si spegne, e’ senza speranza trovare umani di cui sentire nostalgia, pregare per non disprezzarli per la loro “furbizia” a danno degli altri,incoerenza di vita. Volti solo a soddisfare i propri interessi, egoismi, bisogno smodato di soldi per consentirsi una vita dissoluta, uscire tutte le sere fino a tardi, danno per chi vorrebbe dormire e danno nel posto di lavoro, quasi sempre statale, perche’ arrivano nel posto di lavoro insonnoliti e gia’ stanchi e stressati, rubano lo stipendio a danno della cittadinanza, i singoli——-cosa facciamo noi al riguardo?——Ivana Barbonetti

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Luciana Serrati il 2 Ottobre 2015 alle 4:33 am.

io sento più forte la nostalgia di Dio, nel momento in cui…le tante preoccupazioni quotidiane, riescono a distrarmi dal cercare il mio incontro spirituale , durante la preghiera, con Lui…ho infatti capito che non è sufficiente rivolgersi a Lui con le parole, ma è indispensabile, se voglio sentirLo vicino al mio cuore, vederlo con gli occhi dell’anima ed esprimerGli tutta la mia gratitudine, nel completo e fiducioso abbandono al Suo amore….

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