Mi scandalizzo di quanto dice Gesù?

Mi scandalizzo di quanto dice Gesù

Papa Francesco durante l’omelia di oggi in Casa Santa Marta, prendendo spunto dalle Letture del giorno (2 Re 5, 1-15; Lc 4, 24-30), ha invitato i fedeli presenti a leggere a casa le Beatitudini e il capitolo 25 del Vangelo di Matteo e successivamente svolgere un esame di coscienza, rispondendo ciascuno nel proprio cuore e con sincerità alla domanda: io mi scandalizzo di quanto dice Gesù?

A distanza di duemila anni, ha sottolineato Francesco, ancora non abbiamo intedo “come la salvezza non venga mai dal potere, da persone potenti, ma stia nelle cose piccole, nelle azioni quotidiane, dalla semplicità delle cose di Dio“.

Tutti noi siamo portati a pensare “che solo ci salvano i potenti, quelli che hanno forza, che hanno soldi, che hanno potere: questi possono salvarci“. Così era anche ai tempi di Gesù e proprio per questo tanti suoi contemporanei non seppero riconoscere Gesù. Egli, però, ci rivela che “il piano di Dio è altro!“: la salvezza non viene dai grandi e potenti di questo mondo, “la salvezza soltanto viene dal piccolo, dalla semplicità delle cose di Dio“.

Come preparazione alla Pasqua, io vi invito – anche lo farò io, pure, – a leggere le Beatitudini e a leggere Matteo 25 – ha dunque detto Papa Francesco – e pensare e vedere se qualcosa di questo mi sdegna, mi toglie la pace. Perché lo sdegno è un lusso che soltanto possono permettersi i vanitosi, gli orgogliosi“. A conferma di questo troviamo proprio la Parola di Gesù, che, “alla fine delle Beatitudini” dice “Beato colui che non si scandalizza di me“. Domandiamoci: “Ma perché Gesù dice questo?

Ci farà bene, prendere un po’ di tempo – oggi, domani – leggere le Beatitudini, leggere Matteo 25, e stare attenti a cosa succede nel nostro cuore – ha dunque concluso il Vescovo di Roma – se c’è qualcosa di sdegno e chiedere la grazia al Signore di capire che l’unica via della salvezza è la ‘pazzia della Croce’, cioè l’annientamento del Figlio di Dio, del farsi piccolo“.

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4 Commenti

samuele il 21 agosto 2016 alle 8:34 pm.

Sua Santità, quante volte sono andato a chiedere aiuto nelle case dei cristiani che mi hanno ascoltato, mi hanno guardato, ma non mi hanno aiutato per non cadere in disgrazia con i potenti? Non mi vergogno del Vangelo né di avere Lei come guida, ma con queste persone non è possibile ragionare, perché sembra che hanno i centesimi al posto dei neuroni.

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patrizia albanese il 3 marzo 2016 alle 3:35 pm.

PRENDO MOLTO SUL SERIO INVECE CARO PAPA LA RIFLESSIONE CHE FARO’ SULLE BEATITUDINI MATTEO 5 DURANTE IL PERIODO QUARESIMALE , E CHIEDO AL SIGNORE DI ALLONTANARE LE COSE DI CUI NON HO BISOGNO , DI FARMI INCONTRARE LE PERSONE CON CUI CONDIVIDERE, DI POTERE SPOGLIARE DELLA MIA VECCIA VITA E DI ACCETTARE CON UN ‘ ECCOMI’ GESU’ CHE DA SOLO E’ IL PROTAGONISTA DELLA MIA VITA SE VORRA’, VORREI VERAMANETE ESSERE SUA TESTIMONE , E’ DIFFICILE MA ANCHE SEMPLICE.

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Ivana Barbonetti il 1 marzo 2016 alle 9:06 am.

Mi decentrai da Roma pensando di trovare un luogo piu’ consono ai miei anni di “vecchiaia”, non ho paura a dire questa parola, avrei paura a invecchiare nella non consapevolezza, arroganza a pretendere in nome della “vecchiaia”, ricordo il passo biblico di condanna verso quegli anziani che avevano avuto un comportamento di abuso di potere; — vecchi invecchiati male——solo di questo avrei timore, per questo sono vigilante nella preghiera e studio del vangelo, come sono vigilante per quanto mi accade attorno, per non sbagliare, offendere, non rispetto delle regole stradali e civili in generale. Questo mio comportamento fu’ rispettato nella Roma dei miei anni, fino al 72, rispettato nella regione dove il lavoro di mio marito ci porto’, fino al 2000. Tornata a Roma in pensione, mi resi conto di quanto e’ stata resa invivibile questa splendita citta’, lo affermano i turisti che vengono dal Giappone per ammirarla, mi decentrai mantenendo il mio stile di vita come scritto sopra. Venni presa per cretina, stupida, infantile per quei comportamenti di vita volte, nell’umana imperfezione, a correttezza, sono stata oggetto di furti, truffe e diffamazione, arma che usano i malvagi per difendersi(malvagio e’ chi non riconosce dove sta’ peccando e persevera).E’ stato devastante e faticoso per me riconoscere questa malvagita’.—In mille difficolta’ venni via, con sofferenza perché quei paesani non hanno compreso che il fallimento del loro, un tempo, ricercato posto per villeggiare e’ diventato un cimitero buono solo per gli sciacalli. Santo Padre, le piccole cose quotidiane, gentilezza vera, onesta’ verso chi ci porta lavoro, non imbrogliare chi non conosce le “sottigliezze” dell’imbroglio, neanche i potenti frequentatori di questo posto li ha salvati. DIO ha ancora misericordia di questa gente con la presenza di gruppi carismatici frequentanti il paese per i loro incontri religiosi, scelti per il basso costo degli alberghi. Ora sta a loro capire che non i potenti possono salvare, ma la misericordia di DIO, mettendo in pratica, vivendo gli insegnamenti evangelici, no avere statue di Maria e rosari come si tengono “i cornetti rossi portafortuna”. –E’ un’insulto a DIO e all’intelligenza umana.——Ivana Barbonetti.

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riccardo ivani il 3 marzo 2016 alle 12:17 am.

Ivana, ti ammiro. C’e’ tanta verita’ in quelo che dici. Il Papa sta cercando i “i colori tra le alghe marce” (Suzanne, L.Cohen, adattata in Italiano da F.De Andre’), cercando di rendere meno spietata e piu’ umana una societa’ in cui la Pietas Cristiana non esiste piu’. I potenti la faranno sempre franca. Sempre. I rosari, le statuette di Maria, le Bibbie interpretate a seconda della necessita’ , a proprio uso e consumo, le Madonnine che piangono, le veggenti delle 4 del pomeriggio: tutti feticci di una religiosita’ distorta e piegata al culto del denaro. Il Papa ha parlato e condannato anche questo. Anche la sua requisitoria Servira’ a poco se la gente per bene non si ribella, rinunciando al proprio egoistico “particulare” per lottare in vista della riconquista del bene comune. C’e’ un sistema da riformare. Dalle fondamenta. E’ l’umanita’ che e’ cambiata. Siamo antropologicamente diversi dai nostri nonni. Oggi tutto e’ lecito, e’ la guerra di tutti contro tutti di hobbesiana memoria. La morale non esiste perche’ nessuno e’ talmente probo e onesto da imporla ed ergersi ad esempio. Quante volte sentiamo ripetere il solito refrain “Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”. No , non e’ tutto marcio, non deve venire giustificato tutto perche, comunque, legge e morale sono inutili in una societa’ in cui gli stessi estensori delle leggi sono i promi a violarle. Tutto deve ricominciare dal basso: dalla scuola, dalla Chiesa, dalla famiglia. Abbiamo perso la bussula di ogni societa’: i valori condivisi, qualcosa in cui credere. Cosi’ non si va da nessuna parte. Rick

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