Nei momenti bui della vita preghiamo Dio di cambiarci

Prosegue durante le Udienze del mercoledì la catechesi sulle preghiere tenuta da Papa Francesco, e quella su cui si sofferma oggi è la preghiera di Giacobbe.

Come narrato nella Bibbia, egli è uno dei patriarchi, uomo furbo che fin da piccolo ha un rapporto di rivalità con il fratello maggiore Esaù, tanto che “con l’inganno riesce a carpire al padre Isacco la benedizione e il dono della primogenitura”, dopodiché è costretto a fuggire.

Si arricchisce grazie alla sua abilità negli affari e sposa “la più bella delle figlie di Labano, di cui era veramente innamorato.”

Ma, fa notare il Papa, sente che gli manca qualcosa e ha nostalgia di casa. Torna con la sua numerosa carovana e la notte prima del paventato incontro con suo fratello uno sconosciuto lo assale mentre si trova solo, e la lotta va avanti per tutta la notte. Vinto, rimarrà zoppo per sempre, e lo sconosciuto gli dirà “Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!”.

Quello straniero è Dio che “lo riporta alla sua verità di mortale che trema e ha paura, perché Giacobbe nella lotta aveva paura. Per una volta Giacobbe non ha altro da presentare a Dio che la sua fragilità e la sua impotenza, anche i suoi peccati” e la lotta, spiega il Pontefice, è una metafora della preghiera.

Lui pensava di non avere bisogno di niente, di bastare a se stesso ma “Dio ha salvato ciò che era perduto. Gli ha fatto capire che era limitato, che era un peccatore che aveva bisogno di misericordia”.

Similmente “Tutti quanti noi abbiamo un appuntamento nella notte con Dio […] Egli ci sorprenderà nel momento in cui non ce lo aspettiamo, in cui ci troveremo a rimanere veramente da soli. In quella stessa notte, combattendo contro l’ignoto, prenderemo coscienza di essere solo poveri uomini” e pregheremo Dio di cambiarci.

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2 Commenti

Silvano il 11 Giugno 2020 alle 4:59 am.

Dio lotta con Giacobbe per prepararlo all’incontro l’indomani con l’ra del fratello e del mondo. Lo fa vincere per dargli fiducia in se stesso e fargli capire che dobbiamo lottare sempre pur consci delle nostre debolezze. Dobbiamo volere il Regno di Dio e perseverare. Poi sarà il Padre stesso che interverrà per noi a darci la vittoria contro il Male che vorrebbe la nostra vita. Ma dobbiamo essere umili per consentire a Dio di aiutarci. La vera soluzione della lotta fratricida che sarebbe successa sta nel dimostrarsi sciancati, bisognosi di aiuto. Dobbiamo chiedere Misericordia per averLa. Da notare il modo garbato di Dio che gli consegna la Vittoria nello stesso momento in cui lo rende zoppo. Anche noi nella lotta con il Mondo dobbiamo essere consci delle nostre debolezze (i peccati) ma certi della Vittoria finale Grazie all’Aiuto del Difensore. Perché così sta scritto: abbiamo già vinto. E chiama Giacobbe con il Suo Nome: Colui che E’ Reale, Vero… e vi pone il Seggio della Sua Dimora nel Cuore indomito. Non avrei mai pensato di discendere da codesta Stirpe, me lo avesse detto e provato qualunque uomo. Ma me lo ha detto Dio stesso che mi conosce per nome, il mio Vero Nome. Mosè ha il Nome di Colui che contende con Dio e gli dei dell’Egitto. Ma non è premiato con la Terra Promessa, figura del Paradiso. Perché NON crede totalmente a Dio fino a fidarsi e sottomettersi totalmente al Suo Volere, al volere dello Spirito che ha le chiavi del Volto di Dio. A nessun uomo è consentito di entrare e uscire dalla Conoscenza che dà il SS Volto di Dio. Solo Colui che è innocente come un bambino e che è da Dio! Qui sta la Sapienza e la Conoscenza e Il Nostro Futuro.
Quando andai a New York e visitai le torri gemelle, al momento di scendere con l’ascensore lo steward disse che era come su un’astronave: schiacciamento alla partenza e cuore in gola all’arrivo. Disse: viene giù in 33 secondi. In quel momento vidi il futuro e non potevo respirare: I can’t breathe risposi a chi mi chiedeva che male avessi. Arrivato l’ascensore a terra dopo poco ripresi a respirare. Fuggito dall’ingresso e guardando all’insù dissi: Ma è ancora lì! E scattai una foto dal basso verso l’alto, proprio dell’unico particolare rimasto ancora in piedi quando venne giù.
Una settimana prima dell’attentato vidi due colonne di fumo salire dallo skyline di New York. Pensai alle Torri ma vidi solo fumo e stranamente pochissimo fuoco, anche se sapevo che c’era il fuoco. Ero talmente certo di quello che sarebbe successo che mi prese la tentazione di andare da un notaio a registrare la visione. Ma a che pro? Chi sono lo so e pensai alle vite umane delle persone che sarebbero state coinvolte, pregando Dio di darmi la forza di attendere il futuro. Poi quello che successe lo sappiamo.
I recenti fatti di cronaca mi hanno ricordato quelle parole. Chiediamo al Buon Dio di liberarci da tutto quello che non ci fa vivere e respirare sia con il corpo che con l’anima. Quando fosti eletto Pontefice, mesi prima nella Chiesa di S. Elena a Venezia, vidi due scelte: la prima era un Patriarca incorniciato d’oro bello come un cavallino nobile Rampante. L’altro era come una pecora smarrita che il Buon Pastore aveva raccolto da lontano. Aveva le mammelle piene, carni sode, vello grigio da tosare e l’odore del gregge. Capii subito che si trattava del Nuovo Pontefice. Eri tu Bergoglio! Papa di Sostanza. Cordiali Saluti e Buogiorno!
Silvano
Venezia, 11 Giugno 2020. Tel. 3407265351.

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Silvano il 10 Giugno 2020 alle 9:39 pm.

Padre Santo (già ora) che ridi e scherzi con le Cose di Dio. Il Padre ha dei tempi diversi da quelli che vogliamo noi. Tra una settimana le cose che vediamo in un modo cambieranno, anche se da subito il Padre ti conforterà. Ho capito come prevedi e sai quello che lo Spirito Santo ti dirà mio tramite: la Madonna conosce i pensieri del Padre e quello che dice allo Spirito affinché conosciamo il Suo volere. PregandoLa Ella ti rivela i Misteri dello Spirito. Altre volte e con altri Papi ha agito per affrettare la realizzazione del Regno di Dio.
Ci sono alcune cose che ti voglio dire: il Padre è stato molto contento del modo con cui hai agito con le popolazioni dell’Amazzonia. Come li hai confortati nella loro Fede senza chiedere loro di cambiare modo di essere e ragionare. Credimi Dio è molto felice di questo.
Per quanto riguarda la Casa di Davide ho visto molti aborti che impediscono la nascita di eredi a Davide. Questi figli non nati sono come anime che vivono in un luogo tra nuvole, un Limbo in attesa di salire in Paradiso, o altrove, con il loro padre. Esse infatti prendono i meriti e i demeriti di chi li ha concepiti e si compiono come esseri sul riflesso delle azioni dei loro genitori e la loro propria volontà.
Israeliti e Cristiani devono lottare per impedire la pratica dell’aborto. Si lasci nascere il concepito e se la madre non lo vuole sia dato alla Comunità che gli troverà una buona collocazione in società.
Creerete la comunità delle Donne che cacciano lo Sposo, ossia che cercano marito per sé ed i loro figli allevati secondo la religione. Saranno ragazze molto giovani e blocheranno così la deriva morale d’oggi.
Presto il Padre opererà meraviglie, ma prima riunirai esponenti di una religione con quelli di un’altra o più. Formeranno un Gruppo di ricerca per trovare e scoprire le delizie delle loro Religioni. Nessuno dei partecipanti criticherà o avrà precedentemente manifestato pensiero contro. Questi non parteciperanno. Cercando le bellezze comuni riceveranno la gioia di scoprire l’Amore di Dio per noi.
Questo farai con tutte le Comunità religiose che lo vorranno. Siano trattate come foste uguali, come in realtà siete di un’unica Fede.
Se hai bisogno di cure mediche, non temere di affrontarle. Affida a Dio il tuo Spirito e Lui ti proteggerà, come ha già fatto per me in passato, consentendomi di arrivare fino ad Oggi. Se hai timore di dire o fare qualcosa di sbagliato, involontariamente, chiedi al Padre di inviarti Angeli dal Paradiso. Essi presenteranno a Dio i tuoi pensieri-azioni in modo rispettoso e corretto e ti ispireranno per il meglio.
Possano queste mie parole risollevare il tuo animo
SS
Silvano
Venezia, 10 Giugno 2020.
P. S.: Continuo a pensare all’immagine della Vergine Nascente del Duomo di Milano che mi riempiva le giornate di gioia quando ero a Milano. Se puoi, ti prego, SalutameLa.

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