Non basta un po’ di vernice di cristiano se non c’é vera conversione!

vera conversione“Mi dico cristiano, ma vivo come pagano!” è la tentazione dell’ipocrisia, di un cristianesimo che non serve a nessuno, neppure a noi stessi al centro della riflessione mattutina di Papa Francesco in Santa Marta del 24 ottobre.

Il Pontefice ci parla spesso della misericordia di Dio, di questo perdono che Egli accorda sempre ai Suoi figli che con umiltà riconoscono il proprio peccato, i propri errori. Questo però, ci dice il Vescovo di Roma, non deve farci cadere nell’estremo opposto: peccare liberamente poiché sappiamo che tanto Dio alla fine ci perdona sempre e tutto. Non funziona così!

Con il Battesimo Dio ci ha ri-creati in Cristo: il nostro atto di fede, che il più delle volte i nostri genitori hanno fatto per noi, la nostra adesione a Gesù, quel sì, che ricorda quello di Maria, è l’inizio di un nuovo cammino; abbandonata la via del peccato si incomincia a “camminare sulla strada della giustizia, della santificazione”.

Camminare su questa via, – ci ammonisce Papa Francesco – vuol dire essere coerenti “Ho una vita un po’ così, ma io credo in Gesù Cristo, ma vivo come voglio” Questo non va! E’ l’atteggiamento dell’ipocrita, di colui che cammina con un piede su una sponda e uno sull’altra. E’ questo un atteggiamento, e anche una tentazione, che tocca tutti e di fronte alla quale dobbiamo essere forti della nostra scelta, che è una scelta definitiva, che è Gesù Cristo.

Se voglio camminare sulla strada di Gesù deve essere chiaro che non posso essere un “cristiano all’acqua di rosa”. Non basta “un po’ di vernice di cristiano, un po’ di vernice di catechesi…” dice Papa Francesco. Se nel nostro cuore “non c’è una vera conversione” il nostro cristianesimo “non serve a nessuno” poiché non è il cristianesimo di Gesù, non è quello che porta a Lui.

Per trovare il cammino dobbiamo seguire l’esempio dell’apostolo Paolo, che ci insegna “Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura, per guadagnare Cristo e essere trovato in Lui”.

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10 Commenti

ILARIO MAIOLO il 28 Ottobre 2013 alle 8:24 am.

Santità!
è proprio chi è vicino a Dio viene scartato da tutti.
Ecco una testimonianza dell’agosto 2012, da una lettera senza risposta

“Eminenza,

accolgo con entusiasmo il Suo appello ai cattolici affinchè si impegnino attivamente in politica.

Finalmente, dopo anni, si potrà realizzare il mio sogno.

Per me l’impegno in politica è una missione alla quale nessun uomo si può tirare indietro perchè si tratta di un servizio offerto all’altro, cioè, alla collettività.

Anzi, personalmente, penso si tratti di una vocazione.

Perchè da piccolo l’ho considerata tale e tutt’uno con la fede e il servizio di volontariato.

Già, negli anni scorsi, ebbi modo di comunicarLe circa la mia vocazione alla politica.

Quindi, oggi desidero rinnovare la mia risposta al Suo appello perchè penso che la politica necessita della parola di Dio, cioè dei cattolici, per renderla viva e avvicinarla ai cittadini.

Sono entusiasta e pronto con la passione che mi caratterizza e la fede in Cristo alla sfida che ci attende”.
Penso che è la fede che può cambiare le cose. Anzi, la fede può cambiare il mondo perchè l’amore per il prossimo è nutrito dalla fede!

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patrizia manciati il 26 Ottobre 2013 alle 6:38 pm.

non sono istruita alla lettura del Vangelo ma ricordo “TU SEI IL MIO PASTORE NON MANCO DI NULLA”. se credete con il cuore come dice PAPA FRANCESCO la PROVVIDENZA vi assiste sempre. Sono testimone di questo non mi sono mancati momenti di disagio ed ancora lotto la vita con entusiasmo e passione e …..curiosa del domani.

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ferrera vittori il 26 Ottobre 2013 alle 4:52 pm.

Quante persone soffrono; ilSIGNORE ci mette alla prova ma spesso dimentichiamo di avere fiducia inLUI. Siamo umani e questo ci è concesso. La fede è la stada per trovare la motivazione per vivere.Soffro e prego molto di più per le persone che non credono che per quelle che soffrono.

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vera martignone il 26 Ottobre 2013 alle 2:09 pm.

Caro Salvatore, ho letto il tuo commento e devo dire che mi è piaciuto sentirti dire che sei comunque sereno, credo proprio che quella serenità venga dall’anima, perché devi sapere che io ho un figlio di 34 anni, disoccupato e sposato e vedo in lui la stessa serenità. Questa è una cosa molto bella perché dimostrate entrambi di avere del buono dentro di voi. La vita continua e talvolta penso ad un passo del Vangelo in cui Gesù, rivolto agli Apostoli che lamentavano la scarsità del pane, diceva loro : “Guardate in cielo, vedete gli uccellini che volano….trovano sempre qualcosa con cui nutrirsi e non muoiono di fame….quindi perché voi che siete uomini vi lamentate?” Dio non abbandona mai nessuno, ricordalo sempre. Un abbraccio di mamma pieno di solidarietà.

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Salvatore di Palermo da Roma il 26 Ottobre 2013 alle 9:38 am.

Salve papa Francesco , da oggi , anche se lavoro ho in tasca soltanto 13 euro per sfamare la famiglia fino al 4 di novembre comunque , sembra strano ma anche se preoccupato sono sereno e non me lo so spiegare , forse Dio vuole mettermi alla prova , non so ,non ho il coraggio di andare a mendicare ne di andare a chiedere del cibo a nessuno.
Scusa il disturbo , tutto qui il mio pensiero.

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Renato il 26 Ottobre 2013 alle 7:06 am.

Ho dei problemi molto seri economici, mi padre la sua misera pensione di 400€ mia madre disoccupata cn nessun aiuto da parte delle istituzioni ne x un lavoro e ne x nulla fanno finta ho un fratello di nove anni e so io i salti mortali x nn fargli mancare nulla,e ringraziando dio nell mio piccolo mi occupo di Giardinaggio vado a mare a pesca in campagna da x Tt basta che si lavora in quell pochissimo che c’è Aiuto sempre i miei famigliari,ma una mia di famiglia come faro a crearmela..se veramente ce qualcuno dietro che legge e ha un po’ di cuore mi dia un aiuto cm egli può .Ant grazie

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luca coscione il 25 Ottobre 2013 alle 8:59 pm.

credo ,che sia giusto quello che a detto il papa,mi ha colpito esempio di paolo.

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Giuseppe il 25 Ottobre 2013 alle 7:49 pm.

Cambiare radicalmente il proprio modo d’essere è una cosa abbastanza difficile. Specie se atteggiamenti e consuetudini sono radicati profondamente nel nostro essere. Però…

Però possiamo e dobbiamo approfittare o quanto meno iniziare a riflettere su quanto è successo agli altri che si sono ritrovati all’improvviso ad essere persone “nuove”.

L’impatto di San Paolo è stato terribile, bisogna riconoscerlo. Gesù non gli ha dato scampo. Perché Gesù, per quel che ho capito, agisce così; quando ha puntato la creatura di cui intende “servirsi” per trasmettere tutto il suo Amore, per questa creatura non c’è niente da fare.

Quindi, sono sempre gli episodi forti che ti portano in altra ed Alta direzione. Sono episodi che ti scuotono così violentemente che tu stesso non ti riconosci più. E tutto accade in un attimo.

Tutti noi, abbiamo visto, vissuto, partecipato, a momenti forti ed allora perché non si riesce a cambiare? Perché vivo ancora come un pagano?

Perché manca quel pizzico di coraggio interiore che ti spinge a dire definitivamente : – Mo’ basta co’ sta schifezza e vita. E’ giunto il momento di un abito nuovo. E’ con la mia piccola certezza che mi permetto di affermare – Nessuno più di Cristo piagato può introdurci in una vita nuova, un nuovo mondo.

Meditare la Passione di Cristo, ma meditarla veramente, dopo aver imparato ed applicato il dovuto silenzio che suggerisce Madre Teresa di Calcutta, è veramente cosa buona e giusta. Così mi par di capire.

Poi, e con questo termino e tolgo il disturbo, un’altra cosa che mi è parsa di capire è questa: – Gesù non vuole altro che il completo abbandono alla sua volontà. “Sia fatta la Tua volontà” e vi posso assicurare che le parole di una suora ascoltate in tv che diceva che Gesù con le sue creature è di una generosità senza limiti, sono vere. Ed allora accada quel che accada diciamo decisi il nostro si. Gesù non aspetta altro.

Detto questo e mi scuso per il modo confusionario, non mi resta che lasciarvi con un bellissimo: – Jamme belle guaglju’, dateve na’ mossa, ‘o tiempo passa in fretta, perciò… facite ambressa. 🙂

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vera martignone il 25 Ottobre 2013 alle 7:38 pm.

Caro Papa Francesco, stasera sono su di giri al massimo! Non puoi immaginare cosa mi è successo! Pensa che il mio sogno nel cassetto pare proprio che si stia avverando perché mio figlio mi ha telefonato dicendomi che il prossimo anno pensa, come sua moglie del resto, di consacrare le sue nozze in Chiesa! Quanto mi ha resa felice, non puoi immaginare! Mi ha detto la cosa più bella che potessi sentire! Ti dissi precedentemente che avevano iniziato a frequentare la Chiesa andando ogni domenica nel convento dei Frati Francescani di Bellegra e lo stanno continuando a fare, come me che del resto ero un po’ pigra come loro, ma ho promesso di andare a Messa SEMPRE, per dovere verso Gesù.
Cambiando completamente argomento, chiedo cortesemente a tutti coloro che mi leggono di pregare Gesù e anche Maria per padre Amorth, che ho appreso proprio stasera delle sue precarie condizioni di salute.
Buona sera a tutti, che strano, ho avuto una notizia bellissima e una molto triste. Buona sera soprattutto a Te, caro Papa Francesco, che Dio Ti benedica sempre e ti lasci fra noi per tanti e tanti anni ancora perché abbiamo troppo bisogno di Te!

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Giuseppe il 25 Ottobre 2013 alle 8:00 pm.

Gentilissima sig.ra Vera. Sono felicissimo per Lei e non dubiti per le preghiere. Non sapevo di padre Amorth, mi dispiace tanto. Quanto chiede, sarà sicuramente fatto. Siano lodati Gesù Cristo ed il santissimo nome della Vergine Maria. 🙂

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