Non dobbiamo abituarci all’Eucarestia e comunicarci come per abitudine

 

In occasione della Domenica all’Angelus del 23 giugno 2019 il Santo Padre ha parlato dell’importanza di “rinnovare lo stupore e la gioia per il dono stupendo del Signore”, ovvero per l’Eucarestia.

Ciò che ha detto a tutti i fedeli presenti in piazza è stato: “Accogliamolo con gratitudine, non in modo passivo, abitudinario; non dobbiamo abituarci all’Eucaristia e andare a comunicarci come per abitudine” Tutte le volte in cui si va all’altare per poter ricevere l’Eucaristia, bisogna rinnovare il maniera sincera il proprio “amen” al Corpo di Cristo. “Che sia un amen che viene dal cuore”, ha aggiunto il papa e soprattutto “che sia un amen convinto”.

Successivamente alla lettura del Vangelo di Luca, quello relativo alla suddivisione dei pani e dei pesci sulle sponde del lago di Galilea, il Santo Padre ha parlato del tanto importante miracolo ed ha sottolineato come Gesù, dinanzi allo stupore dei discepoli, nutra la folla che non ha cibo. Gesù, ha proseguito Papa Francesco, spezza i cinque pani, divide i due pesci e facendoli poi distribuire ai discepoli sottolinea come quel cibo non finirò fino a quando tutti non ne avranno ricevuto a sazietà. Questo è un miracolo, ha evidenziato il Papa, che “manifesta la potenza del Messia e, nello stesso tempo, la sua compassione” per la gente.

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5 Commenti

maria il 29 giugno 2019 alle 1:50 pm.

Sono divorziata non posso fare la comunione,persone separate da tanti anni fanno la comunione,siamo persone uguali che hanno preso una decisione uguale,questa è ipocrisia,sicuramente sta nella nostra coscienza cosa fare io non posso augurarmi di rimanere vedova per fare la comunione,no il mio ex marito deve vivere.

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luigi crocco il 29 giugno 2019 alle 10:58 am.

un prete di una parrocchia a Verona mi ha dato l’autorizzazione di fare la comunione senza confessarmi

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luigi crocco il 25 giugno 2019 alle 5:29 pm.

….sono d’accoro bisogna avvicinarsi al eucaristia con stupore e meraviglia no per forza del abitudine così come per l’accoglienza islamica selvaggia senza regole e picchetti prima gli italiani che soffrono poi tutti gli altri

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Brunella Righi il 24 giugno 2019 alle 11:33 am.

Sono divorziata e non posso fare la comunione sto alle regole,vedo persone separate da anni e fanno la comunione cosa cambia da loro a ma,ho l’impressione che fare la comunione senza confessarsi sia una moda vorrei capire di più .Grazie

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