Ognuno è chiamato ad impegnarsi nell’annuncio del Vangelo

Ognuno è chiamato ad impegnarsi nell’annuncio del Vangelo

L’omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in Piazza Madre Teresa nel Viaggio Apostolico di Papa Francesco a Tirana (Albania) ha avuto come fulcro la conversione missionaria della Chiesa, voluta da Gesù fin dagli inizi, chiamando “oltre ai Dodici Apostoli” ha detto, anche “altri settantadue discepoli e li manda nei villaggi e nelle città per annunciare il Regno di Dio“.

L’invito a essere missionari, ad andare ad Annunciare il Regno di Dio riguarda ogni battezzato e ogni parrocchia, e non solamente i pastori, i quali comunque “sono chiamati a vivere e a testimoniare per primi“. Gesù “è venuto a portare nel mondo l’amore di Dio e vuole diffonderlo attraverso la comunione e la fraternità. – ha spiegato il Santo Padre – Per questo forma subito una comunità di discepoli, una comunità missionaria, e li allena alla missione, ad “andare”.

E in questo allenamento alla missione è proprio Gesù che spiega quale sia il “metodo missionario“: è un metodo “chiaro e semplice“. Gesù, infatti, dice loro di andare nelle case e cominciare “con un saluto pieno di significato: «Pace a questa casa!». Non è solo un saluto, è anche un dono: la pace.

È bello pensare che la prima cosa che si porta quando si va a visitare qualcuno è un dono, così anche i cristiani, inviati da Gesù, portano come prima cosa un dono. “Nella missione dei settantadue discepoli è rispecchiata l’esperienza missionaria della comunità cristiana di ogni tempo – ha chiarito Bergoglio – il Signore risorto e vivente invia non solo i Dodici, ma la Chiesa intera, invia ogni battezzato ad annunciare il Vangelo alle genti.

Ognuno si senta chiamato ad impegnarsi generosamente nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza della carità; – ha quindi continuato Papa Francesco – a rafforzare i legami della solidarietà per promuovere condizioni di vita più giuste e fraterne per tutti.

È proprio questa, infatti, la chiave di lettura del Viaggio Apostolico di Papa Francesco in Albania “sono venuto per ringraziarvi per la testimonianza e anche per incoraggiarvi a far crescere la speranza dentro di voi e intorno a voi. Non dimenticatevi l’aquila. – ha ricordato il Papa facendo riferimento all’aquila raffigurata nella bandiera albanese – L’aquila non dimentica il nido, ma vola alto. Volate alto! Andate su! Sono venuto per incoraggiarvi a coinvolgere le nuove generazioni; a nutrirvi assiduamente della Parola di Dio aprendo i vostri cuori a Cristo, all’incontro con Dio, al Vangelo, all’incontro fra voi come già fate: mediante questo vostro incontrarvi date testimonianza a l’Europa“.

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4 Commenti

BARBARA BETTAZZI il 22 Settembre 2014 alle 9:49 am.

AMEN ALLE PAROLE DI PAPA FRANCESCO!!!!

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IRIS il 21 Settembre 2014 alle 11:07 pm.

CUANDO HABLAMOS DE DIOS ES UN REGALO QUE NOS HACEMOS

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Giacommo il 21 Settembre 2014 alle 6:39 pm.

“Mori pentru a renaşte” spun Inţelepţii misterelor. Pare destul de dificil să înţelegem acest îndemn care te duce la moarte. În ce fel să mori şi despre ce fel de renaştere este vorba? Trebuie să moară ignoranţa din noi, trebuie să moară tot ceea ce credem că ne defineşte acum. Trebuie să moară frica, ataşamentul; trebuie să moară tot ceea ce ne limitează. Ceea ce am zidit în întuneric trebuie să dispară pentru a putea renaşte din lumină. Cine este zidit din lumină este fiul luminii şi lumina nu cunoaşte moartea. Dacă bobul de grîu nu moare, nu poate să rodească. Dacă nu renunţăm cu bucurie la plăcerile limitate ale acestei lumi, nu vom primi roadele din Împărăţia Luminii.

Dacă sculptorul nu va îndepărta nici o aşchie din blocul de marmură, cum să apară statuia? Dacă nu aruncăm ceea ce este în plus, cum să obţinem frumosul? Unii vor spune: “N-am nimic, nici casă, nici masă, nici serviciu, nici fraţi nici surori, nici părinţi, şi tot nu sînt fericit. La ce să mai renunţ?” Renunţă la nefericire. Renunţă la invidie, la ură şi la răzbunare. Sărac nu este cel ce nu are nimic, ci omul zgîrcit şi plin de invidie. Cel ce urăşte fericirea altora nu poate fi fericit, căci inima lui este plină de ură. Şi unde-i întuneric nu este lumină.

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Grazia il 21 Settembre 2014 alle 4:59 pm.

Caro Francesco
scrivo poche righe,vorrei le Tue preghiere per gli operai ALCOA in Sardegna

ormai sono 9 mesi senza la cassa integrazione.Una persona in particolare ha bisogno di Aiuto concreto in quanto ormai solo e senza mezzi di sostentamento.Ti chiedo Preghiere per Questo Lavoratore.Bisognoso d Amore e Pane. Ti Voglio Un Mondo di Bene Franziscu

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