Dove è il mio cuore? Chi sono io, davanti al mio Signore?

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Nella domenica delle palme e della passione del Signore la riflessione di Papa Francesco va dritta al senso profondo delle letture bibliche del giorno e interroga la coscienza ciascun cristiano: chi sono io?

Di fronte alle tante figure che vediamo intervenire nel racconto della passione di Gesú quale è quella che piú assomiglia al nostro modo di vivere e di comportarci? Non è una domanda semplice quella che ci rivolge il Pontefice così come lascia il segno l’analisi schietta che il Vescovo di Roma svolge.

La passione, spiega Bergoglio, ci mostra una serie di persone, ognuna caratterizzata in modo particolare: troviamo i detrattori di Gesú,”il gruppo dei dirigenti che di fretta fanno il tribunale e cercano falsi testimoni” ma anche “alcuni sacerdoti, alcuni farisei, alcuni maestri della legge” tutte persone che “avevano deciso di ucciderlo“.

E troviamo anche coloro che seguivano da vicino Gesú, i suoi stessi discepoli, i quali peró vivono il tutto senza capire realmente quanto stava succedendo e si “addormentavano mentre il Signore soffriva“. Tra questi, tra le persone più vicine a Gesú appunto, troviamo anche Giuda, il discepolo che “fa finta di amare e bacia il Maestro per consegnarlo” per 30 monete, così “quell’altro discepolo che voleva risolvere tutto con la spada“.

Papa Francesco ha continuamente riproposto la sua domanda: “Chi sono io? Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù?” Nel mentre continuava a descrivere i vari “Pilato che quando vedo che la situazione è difficile, mi lavo le mani e non so assumere la mia responsabilità” oppure la folla che decide in base a cosa “era più divertente, per umiliare Gesù” o ancora i soldati che “gli sputano addosso, lo insultano, si divertono con l’umiliazione del Signore?

In mezzo a tutte queste ombre peró, ci fa notare il Pontefice, vi sono anche icone di luce, come il “Cireneo che tornava affaticato dal lavoro ma ha avuto la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce” o come “quelle donne coraggiose, e come la Mamma di Gesù, che erano lì, soffrivano in silenzio” o ancora “il discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore, per dargli sepoltura“.

Dov’è il mio cuore? A quale di queste persone io assomiglio?” ha quindi concluso senza mezzi termini Bergoglio “Che questa domanda ci accompagni durante tutta la settimana“.

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11 Commenti

Andrea Delfino il 16 Aprile 2014 alle 8:03 pm.

Caro Papa la Chiesa Reggina deve essere profondamente rinnovata !!!!!!!

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olivia nasoni il 16 Aprile 2014 alle 7:51 pm.

SEI BELLISSIMO BEN COPERTO,IL CAPPOTTO TI DONA PERCHE’ TI PROTEGGE,ANCH’IO SARO’ IL TUO CAPPOTTO PERCHE’ TI PROTEGGERO’

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olivia nasoni il 16 Aprile 2014 alle 7:48 pm.

NON TI TRADIRO’ MAI;COMBATTERO’ CHIUNQUE TI FARA’ DEL MALE O TI TRADIRA’. . .TUA OLIVIA———————————————————————–TU NON MORIRAI MAI E TI DARO’ UN TRAVASO DI VITA,COME TU FARAI CON ME. . .IL MURO CADE SE TOGLI I MATTONI PORTANTI DELL’ODIO

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olivia nasoni il 14 Aprile 2014 alle 4:01 pm.

CHE SI COMPINO “I DISEGNI DI DIO”;PRONTI SEMPRE!

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ILARIO MAIOLO il 14 Aprile 2014 alle 7:37 am.

Caro Francesco,
sentire le tue omelie profonde mi fanno piangere come quando più ragazzo partecipavo più assiduamente ai riti della Santa Pasqua.
La “Passione” mi ha fatto piangere sempre perchè con il cuore mi avvicno a Gesù.
Mentre con la mia mente cerco “le immagini” che passano davanti ai miei occhi.
Gesù, Gesù, Gesù.
Gesù, il mio cuore ti ama.

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Antoniella Giovanni il 14 Aprile 2014 alle 4:38 am.

Grazie

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simona il 14 Aprile 2014 alle 4:03 am.

Papa ti stavamo aspettando! Grazie!

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Maria Baiamonte il 13 Aprile 2014 alle 11:18 pm.

This is a question i am asking myself. I want very much want to be the person that God wants me to be.

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catia il 13 Aprile 2014 alle 10:08 pm.

Mi interessa molto

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Andrea Delfino il 13 Aprile 2014 alle 8:20 pm.

Il papà ci interroga sulla nostra fede

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marisa il 16 Aprile 2014 alle 3:07 pm.

Fede

Ti guardo avvolta in quel meraviglioso
vestito fosforescente e sei bella;
ti sta bene,è perfetto per te.
Non importa se a seconda dei tuoi
movimenti essa emette una luce;a
volte forte altre meno: l’importante è che quel
meraviglioso abito di cui ti adorni non perda mai
del tutto la sua luce.

NB e una riflessione poetica mia personale sull’incostanza della fede

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