Il Papa all’Angelus: più responsabilità e compassione per migranti, favorire la solidarietà

Il Papa ha citato il Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Ha anche ricordato che, con l’incarnazione, Dio “accende la scintilla della felicità per tutto il mondo”.

“In un quartiere perduto della Galilea, nel cuore di una giovane donna sconosciuta al mondo, Dio accese la scintilla della felicità per il mondo intero”. Queste le parole di Papa Francesco durante l’Angelus di oggi 16 dicembre 2018.

“E oggi – aggiunge Francesco – lo stesso annuncio è fatto alla Chiesa, chiamata ad accettare il Vangelo perché diventi vita concreta”. Dice alla Chiesa, a tutti noi: “Rallegratevi, piccola comunità cristiana, povera e umile ma bella ai miei occhi, perché desiderate ardentemente il mio Regno, avete fame e sete di giustizia, tessete con pazienza trame di pace, non perseguitate i potenti del momento, ma rimanete fedelmente al fianco dei poveri. E così non hai paura di nulla, perché il tuo cuore è nella gioia. Se andiamo così davanti alla presenza del Signore, il nostro cuore sarà sempre in gioia”.

“Il Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare, vuole essere un quadro di riferimento per la comunità internazionale, è stato adottato la settimana scorsa a Marrakech, in Marocco”, ha spiegato il Papa a migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro nella Città del Vaticano.

Ha aggiunto il Papa:”Spero quindi che la comunità internazionale possa lavorare, attraverso questo Global Compact, con responsabilità, solidarietà e compassione verso coloro che, a vario titolo, hanno lasciato il loro Paese”.

Francesco esprime il desiderio che la comunità internazionale possa agire con responsabilità, solidarietà e compassione verso coloro che lasciano il proprio Paese.

Spiega il Papa: “La consapevolezza che nelle difficoltà possiamo sempre rivolgerci al Signore e che Egli non rifiuta mai le nostre invocazioni, è motivo di gioia. Nessuna preoccupazione, nessuna paura toglierà mai la serenità che deriva dal sapere che Dio guida la nostra vita con amore, sempre, anche in mezzo a problemi e sofferenze; questa certezza alimenta la speranza e il coraggio. Ma, per accettare l’invito del Signore alla gioia, bisogna essere una persona disposta a mettersi in discussione”.

Cosa vuol dire entrare in discussione? Papa Bergoglio ci dice: “Proprio come quelli che, dopo aver ascoltato la predicazione di Giovanni Battista, gli chiedono ‘Voi predicate in questo modo. E cosa dobbiamo fare? Cosa devo fare?’. “Questa domanda – afferma il Santo Padre Francesco – è il primo passo per la conversione che siamo invitati a compiere in questo tempo di Avvento. Che ognuno di noi chieda, Che cosa devo fare?”.

Inoltre come annunciato in precedenza il Papa ha benedetto le statue dei Gesù Bambino che i bambini di Roma hanno portato con loro, accompagnati dal vescovo ausiliare Monsignor Ruzza. “Cari figli – ha detto il Papa – quando nelle vostre case vi riunirete in preghiera davanti alla mangiatoia, fissando lo sguardo su Gesù Bambino, rimarrete stupiti dal grande mistero di Dio fatto uomo; e lo Spirito Santo metterà nei vostri cuori l’umiltà, la tenerezza e la bontà di Gesù. Questo è il vero Natale! Che sia così per voi e le vostre famiglie”.

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3 Commenti

Antonello siciliano il 17 Dicembre 2018 alle 12:41 pm.

Tanti auguri Santo Padre! Dio la protegga sempre!

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Marianna il 16 Dicembre 2018 alle 5:13 pm.

È vero verissimo. Parole Sante.

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