Papa Francesco: no a preti e vescovi attaccati ai soldi

Papa Francesco: no a preti e vescovi attaccati ai soldi

Papa Francesco risponde agli scandali del Vatileaks durante la omelia di oggi: è triste vedere come anche “nella Chiesa ci sono questi, che invece di servire, di pensare agli altri, di mettere fondamenta, si servono della Chiesa: gli arrampicatori, gli attaccati ai soldi” ha detto Papa Francesco, rinnovando l’invito a non dimenticare la “radicalità del Vangelo“, dove non c’è spazio per preti e vescovi attaccati ai soldi.

Prendendo spunto dalle Letture del giorno (Rm 15, 14-21; Lc 16, 1-8), il Vescovo di Roma ha sottolineato come questi vescovi e sacerdoti che si sono lasciati ammaliare dal dio denaro hanno domenticato la radicalità “della chiamata di Gesù Cristo: servire, essere al servizio di, non fermarsi, andare oltre sempre, dimenticandosi di se stessi“. Così facendo si sono trasformati in degli “arrampicatori” interessati solamente a scalare le gerarchie della Chiesa e in delle persone “attaccate ai soldi“, vivendo infine “come quei farisei dei quali parla Gesù che passeggiavano nelle piazze, facendosi vedere dagli altri“.

Contro questi cattivi esempi, Bergoglio ha portato la testimonianza dei tanti fedeli e religiosi che ogni giorno servono per la Chiesa: “Io vi dico quanta gioia ho, io, che mi commuovo, quando in questa Messa vengono alcuni preti e mi salutano: ‘Oh padre, sono venuto qui a trovare i miei, perché da 40 anni sono missionario in Amazzonia’. – ha raccontato il Santo Padre – O una suora che dice: ‘No, io lavoro da 30 anni in ospedale in Africa’. O quando trovo la suorina che da 30, 40 anni è nel reparto dell’ospedale con i disabili, sempre sorridente“.

Questi sono i veri esempi a cui noi cristiani dobbiamo guardare, poiché “questo si chiama servire, questa è la gioia della Chiesa: andare oltre, sempre; andare oltre e dare la vita. Questo è quello che ha fatto Paolo: servire“.

Che il Signore ci dia la grazia che ha dato a Paolo, quel punto d‘onore di andare sempre avanti, sempre, rinunciando alle proprie comodità tante volte – ha dunque concluso Papa Francesco – e ci salvi dalle tentazioni, da queste tentazioni che in fondo sono tentazioni di una doppia vita: mi faccio vedere come ministro, cioè come quello che serve, ma in fondo mi servo degli altri”.

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14 Commenti

Daniele Predolini il 14 Novembre 2015 alle 6:02 am.

Il bene ed il male sono in ciascuno di noi, due facce della stessa medaglia. Sta a noi scegliere da che parte stare. Il bene è la luce, è l’amore. Il male è il buio cioè l’assenza della luce, dell’amore. Se siamo in grado di ritornare a come eravamo da bambini, possiamo capirlo. I bambini sono puri di cuore. Siamo noi adulti che li condizionano con le nostre paure e le nostre mancanze. Ripensate ai momenti felici di quando eravate bambini. Noi abbiamo già TUTTO dentro di noi, noi siamo esseri di luce, non abbiamo bisogno di nulla, questo credo voglia dire Francesco quando intende la “RADICALITA’ DEL VANGELO” o, come diceva S. Francesco con la preghiera semplice:è dando che si riceve. Se tu vuoi che siano gentili con te sii gentile con gli altri, se vuoi amore dai amore. Ho potuto osservare,in tanti anni, che il nostro unico e vero nemico sta dentro di noi; è la brama del POTERE, la prevaricazione sugli altri,il nostro lato oscuro. Dobbiamo imparare ad abbandonare questo stato di cose e tornare ad essere nella luce dell’amore. Come dicono gli orientali, questa è la legge del KARMA. Perciò vi chiedo di pregare, chiedete a Dio di proteggere questo Papa, egli ne ha un estremo bisogno. Per quanto possa essere illuminato e determinato le forze del male lo sono altrettanto. Ricordate: più la luce è forte più l’ombra è scura! Perciò preghiamo per lui, per sostenerlo a rinnovare la purezza degli insegnamenti della parola del Cristo.

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joseph cincotta il 9 Novembre 2015 alle 10:55 pm.

With my poor Italian language I try to understand what is written, but with respect all I can see is wonderful talk but no real steps taken to reduce or change the structure at the very centre the Vatican itself, we have this huge temple mostly for the Tourist’s which is run on a huge budget so lets start right here at home to change before pointing the finger at others. The second point is there was huge damage done by Vatican II, so when will we see some repairs and reconciliation take place?, I also have not gone to church for some years because I feel Vatican II has been robbing me by the many changes to the mass without the people understanding or been asked?. All that took place was that people started to look for a church were thy liked the priest no longer were people just going to mass, and also priest became kings and started to implement their own changes because they were the dictators of the parish and decided what will be done. So my point is if real changes are to come than the church has to stop talking and start with putting its own house in order first because a house divided cannot stand and will eventually fall.

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Nella il 8 Novembre 2015 alle 4:08 pm.

In quanti anni ho sentito non vado in Chiesa perché non mi fido dei preti, purtroppo so che era vero ma ho sempre smentito, ma caro Papa sono stati proprio loro la causa: che il cristiano credente si è dato alla fuga io per grazia di Dio no perché mi sono radicata in Cristo Gesù, facevo vinta di non vedere e sentire. Ma come sta “scritto chiunque manda in rovina il regno di Dio Dio manda in rovina lui”. Dio ha mandato Te quale pastore del suo gregge, i talenti a te affidati, stanno dando i suoi frutti. “Dio ci ha fatto un gran dono Te”.
Dio ti protegga da ogni male e di dia forza ad andare avanti a testa alta abbatti tutti i muri che in questi anni di silenzio , hanno cercato di affossare propri quelli detti ministri e consacrati di Cristo, il regno di Dio !

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