Peccatori sì, corrotti no!

Papa Francesco giovani

La libertà che Dio ci ha donato é anche la nostra più grande arma. Una arma, diranno in molti? Certo! E’ davvero un arma perché permette non solo di uccidere l’amore che Dio ci ha donato nel momento in cui ha creato ma soprattutto consente di uccidere tale amore nelle persone che ci circondano.

E come é possibile questo? Ebbene quando la libertà si converte in autonomia, lì nasce il problema. Essere liberi non significa poter vivere senza Dio. Coloro che credono di non avere bisogno di Dio, ci spiega Papa Francesco sono “peccatori come tutti noi, ma hanno fatto un passo avanti, come se fossero proprio consolidati nel peccato”.

E perché diciamo questo? Perché in verità questi uomini che credono di essersi liberati da Dio non si accorgono che hanno solo sostituito Dio, “loro stessi sono dio” dice Papa Francesco. Si sono sostituiti a Dio, facendosi loro stessi dio.

Questa é dunque la corruzione di chi dimentica l’Amore che Dio ha posto nel creato quando lo ha creato. Quel Dio che erroneamente pensiamo lontano é invece presente in ogni istante per mezzo del suo Amore. Il problema é che ce ne dimentichiamo. Questa é la nostra libertà, poterci tranquillamente dimenticare dell’Amore di Dio e cosa ancora più grave sostituirlo con l’amore di noi stessi per noi stessi.

Coloro dunque che sostituiscono se stessi a Dio diventano dunque dei peccatori consolidati nel peccato, dei corrotti che, ci ammonisce l’Apostolo Giovanni, sono in mezzo a noi ma non sono di noi.

Per questo Papa Francesco ci invita a chiedere “al Signore la grazia di sentirci peccatori” ma non dei peccatori generici che sanno di peccare ma non sanno quale sia il loro peccato. Dei peccatori che hanno coscienza del loro peccato, poiché la coscienza del peccato é indice che non ci siamo dimenticati dell’Amore di Dio. Ecco dunque che dobbiamo chiedere al Signore “La grazia di non diventare corrotti: peccatori sì, corrotti no! E la grazia di andare sulla strada della santità. Così sia”.
Written by Luca Roncolato

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4 Commenti

ivana il 13 Giugno 2013 alle 10:15 am.

caro papa Francesco–ho una grande angoscia –ho bisogno di Dio credo in Dio inteso come Amore come energia benefica e positiva che ci deve aiutare a vivere e a sconfiggere il male ,ma mi disturbano antichi ricordi di quando bambina mi facevano sentire posseduta dal demonio perchè figlia di un comunista—-un comunista che mi ha insegnato ad amare i più deboli e ad amare Dio—
Però non mi fa bene sentirmi una peccatrice –non è orgoglio o presunzione la mia –sono debole e indifesa, ma i sensi di colpa e il male che certe persone religiose mi hanno fatto in passato, mi disturbano ancora–ho perdonato–
Non ho mai negato Dio ho sempre avuto bisogno di DIO—ma non riesco a credere nella chiesa ai riti ecc- al peccato ai demoni ecc–
penso a Gesù e al cristianesimo come modello di vita—-difficile da portare avanti
ma che dovrebbe orientarci–un abbraccio –ivana-

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stefania il 12 Giugno 2013 alle 10:27 pm.

Conversazione iniziata oggi

00:22
Stefania Sabatini
Caro Papa, tu sei il padre di tutti noi, rappresenti il Signore sulla terra, ma soprattutto mostri un animo sincero e lieto a noi tutti. Ti scrivo e mi permetto di darti del tu, dato che ti sento vicino come se fossi realmente mio padre che ormai gia’ da qualche anno e’ in cielo. So’ che riceverai tanti messaggi simili al mio, ma vorrei chiederti la possibilita’ di donare a me e al mio compagno un pensiero…un pensiero che riesca a farci superare degli ostacoli che ci hanno angustiato non poco. Le debolezze umane a volte lasciano segni che distruggono anche l’amore piu’ ben intenzionato! Ti scrivo a nome mio ma e’ sincera intenzione anche del mio compagno farti questa preghiera per noi, affinche’ con la tua preghiera tu possa aiutarci a superare questo momento un po’ difficile! So’ che di fronte ai tanti problemi che tutta la gente del mondo affronta per motivi di altra natura il nostro puo’ sembrare meno importante, ma abbiamo ascoltato con fede il Tuo invito dove dici a tutti noi, non fatevi togliere la speranza!!!! La speranza e’ un diritto di tutti, hai ragione, per questo credo sia giusto averla perche’ costituisce la spinta ad andare avanti e a superare difficolta’ e ostacoli. Ci siamo esaltati davanti alla Tua prima presentazione quando ti hanno eletto Papa. Hai iniziato dicendo, mi hanno preso alla fine del mondo, be’ in quelle parole c’era tutta l’umilta’ possibile ed immaginabile, affinche’ tutti noi capissimo che eri tu che ti mettevi nelle mani di tutti noi affinche’ ti aiutassimo a compiere in pieno la tua missione! Credo che la simpatia riscossa e l’amore mostrato verso tutti noi, sia solo l’inizio del Tuo percorso che spero avra’ ancora piu’ adesioni in tutta la gente del mondo. Prego il signore perche’ ti sostenga e perche’ ti sia reso onore e gloria per tutto il bene che stai compiendo. Grazie Francesco, so’ che rivolgerai un pensiero anche a noi. Un abbraccio sincero, Lorenzo e Stefania.

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ILARIO MAIOLO il 5 Giugno 2013 alle 6:14 am.

Santità,
desidero offrirVi la mia diretta e viva testimonianza che “la corruzione… uccide l’amore nelle persone che ci circondano” e taluni rimangono feriti a vita.
Per questo è necessario “gestire” la libertà che Dio ci ha donato nel migliore modo possibile a servizio dell’amore che Dio ci ha donato nel momento in cui ci ha creato. Come vittima della corruzione, per mano di persone che si reputano cattolici ferventi, voglio invitare fraternamente tutti a inginocchiarsi davanti al Crocifisso e fare un esame di coscienza morale e spirituale affinchè non si continui a fare del male a coloro che ci circondano approffitando della libertà concessa da Dio, nostro Creatore.
Dice San Paolo: Non sono io che vivo ma è il Signore che vive in me. La libertà usiamola per far sorridere i fratelli più piccoli. Aiutiamoli, se è necessario.

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Federico il 4 Giugno 2013 alle 10:41 pm.

bisognerebbe educare all’amore, ma ciò non é ancora esistito, quale é la fonte dell’amore?Della reale coscienza umanistica?E’ una esperienza, un esempio, un sentire o é qualcosa che si risveglia in noi stessi?Io credo sia qualcosa che si risveglia in noli stessi, un qualcosa che abbiamo dimenticato o trascurato., ed allora educare all’amore é educare a risvegliare questo qualcosa di se stessi.
L’amore é Luce e dalla Luce solo proviene il vero amore, ma non Luce in forma umana, Luce degli insegnamenti o degli esempi, intendo Luce vera che deve essere riscoperta.
Non esiste medicina più potente di questa per l’amore ,secondo me inutile dedicare tempo e risorse per cercare altrove , si finirà sempre nel vuoto..nell’attesa.. nella delusione…..sono trascorsi infatti 2000 anni da Gesù e siamo ancora nel vuoto di amore, parlo naturalmente per le masse e non per i religiosi benché anche da loro talvolta di amore non se ne vedi granché.
Ma Gesù lo ha dato il giusto insegnamento perché disse “io sono la Luce del mondo, chi sta unito a me vivrà” Cioé chi sta unito alla Luce e non al suo ricordo…educare eguale formare e nessuna parola può formare, gli esempi si, l’esperienza si ,ma solo se sono attuali e possibilmente vissuti. Quindi Gesù ha voluto anche dirci che bisogna proprio ricercare interiormente cioè mentalmente, consapevolmente la Luce fino a prenderne coscienza cioè farne una esperienza

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