“Permesso, Grazie, Scusa” sono parole necessarie perché regni pace e gioia

Permesso Grazie Scusa sono parole necessarie perché regni pace e gioia

Torniamo a parlare dell’ultimo Angelus di Papa Francesco, focalizzando oggi la nostra attenzione nella seconda parte di questo: la santa Famiglia come modello per le famiglie del nostro secolo, all’insegna delle tre parole chiave per vivere appieno la famiglia “permesso, grazie, scusa“.

Torniamo alla chiusura del mese mariano, allorquando Papa Francesco affidò il proprio pontificato nelle mani della Madonna, e per la prima volta ci ricordò di tre parole che devono essere alla base del vocabolario di ogni cristano “permesso, grazie, scusa“.

Già all’epoca il Pontefice aveva detto che solo se vi è l’abitudine a queste tre parole la famiglia va avanti “Quante volte diciamo “grazie” in famiglia?” aveva chiesto Bergoglio in quell’occasione – “Quante volte diciamo grazie a chi ci aiuta, ci è vicino, ci accompagna nella vita?

Il problema secondo Papa Francesco è che spesso tendiamo a dare tutto per scontato sia nella famiglia che con Dio, così ci ricordiamo quando dobbiamo chiedere e ci dimentichiamo quando invece dobbiamo ringraziare “è facile andare dal Signore a chiedere qualcosa, ma andare a ringraziarlo: “Mah, non mi viene”.

Nell’Angelus di ieri potremmo quasi dire che Papa Francesco ha ripreso e terminato questo suo discorso spiegando che “quando in una famiglia non si è egoisti e si impara a dire “grazie”, quando in una famiglia non si è invadenti e si chiede “permesso”, e quando in una famiglia – ha quindi terminato – uno si accorge che ha fatto una cosa brutta e sa chiedere “scusa”.”

Questi sono tre momenti necessari nella famiglia perché regni pace e gioia ma, sembra quasi voler sottolineare il Pontefice, non si tratta di semplice buona educazione: essi trovano fondamento nella santa Famiglia, il cui esempio “fa tanto bene alle nostre famiglie“.

La santa Famiglia infatti aiuta tutte le famiglie “a diventare sempre più comunità di amore e di riconciliazione – ha concluso il Pontefice – in cui si sperimenta la tenerezza, l’aiuto vicendevole, il perdono reciproco“.

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4 Commenti

silvia il 31 Dicembre 2013 alle 8:49 pm.

stasera mia nonna con fare schizzinoso ha detto ” ah se bevo un goccio d’acqua sto male devo bere il vino” premettendo che mia nonna mangia come un bue e mia mamma si spacca in due per farle la spesa ha il diabete è obesa e di conseguenza i valori medici e l’età fanno aumentate gli acciacchi
io le ho risposto “bevi l’acqua allora ” lei è scoppiata a ridere e dice che è sorda
io dico che ha delle balle oscene visto che io sto facendo la quindicesima chemio per un tumore e antidepressivi a gogo
scusate ma secondo me i vecchi si devono svegliare un attimo sennò rovinanano la vita agli altri questa ha sempre mille balle e gli altri corrono e io rischio di morire prima di lei ma meglio così piuttosto di diventare una rompicoglioni

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silvia il 31 Dicembre 2013 alle 8:40 pm.

stasera mia nonna mi ha detto con fare schizzinoso ” ah io devo bere sempre un goccino di vino perchè se bevo l’acqua muoio ” premettiamo che mia nonna è strainvadente mangia dalla mattina alla sera ha il diabete è obesa e non le va mai bene niente e mia mamma corre
premettiamo che io sto facendo la quindicesima chemio per un tumore alle ossa e oltrettuttto soffrivo gia di depressione quindi farmaci a gogo
io spontaneamente le ho risposto ” be ma bevi l’acqua allora ” lei è scoppiata a ridere e poi dice che è sorda secondo me i vecchi stanno troppo bene e si lamentano per niente scusate ma sono dei rompicoglioni

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stefania boffelli il 31 Dicembre 2013 alle 7:53 pm.

purtroppo queste parole non esistono più le persone di oggi sono delle vere
e proprie maleducate tranne papa francesco boffellistefania@infinito.it

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anabela carvalho il 31 Dicembre 2013 alle 9:30 am.

UM FELIZ BOM ANO SANTO PADRE, E QUE DEUS NOS AJUDE A TODOS NOS DRES HUMANOS, ALELUIA, BJO

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