Quante famiglie distrutte quando non si trova la strada della pace

Quante famiglie distrutte quando non si trova la strada della pace

Da dove vengono le liti e le guerre che sono in mezzo a voi?” la riflessione mattutina di Papa Francesco in Casa Santa Marta ha fatto perno sul tema della guerra, introdotto dalla Prima Lettura del giorno (Gc 4, 1-10).

La guerra è ormai entrata prepotentemente nel linguaggio quotidiano tanto che “i morti sembrano far parte di una contabilità quotidiana. Siamo abituati a leggere queste cose!” chiosa il Pontefice.

L’errore più grande, che è proprio una delle cose che vuole il principe di questo mondo, è quello di abituarci tutto questo. “Sembra che lo spirito della guerra si sia impadronito di noi” e nonostante tutti partecipino addolorati alle commemorazioni per “il centenario di quella Grande Guerra” che ha mietuto “tanti milioni di morti” poi sembrano non accorgersi che tutto sommato nulla è cambiato: anche “oggi è lo stesso! Invece di una grande guerra, piccole guerre dappertutto, popoli divisi… – ha denunciato Papa Francesco – E per conservare il proprio interesse si ammazzano, si uccidono fra di loro“.

Come cristiani non possiamo abituarci alla guerra: la guerra non è inevitabile. Ma per smettere di parlare questo linguaggio di guerra bisogna capire l’origine delle guerre. Per questo Papa Francesco parte proprio dalla domanda presente nella Lettera di San Giacomo: “Fratelli miei, da dove vengono le liti e le guerre che sono in mezzo a voi?

Forse non vengono dalle vostre passioni?” domanda Papa Francesco. Le guerre nascono “nel cuore!“. Dentro il cuore di ciascuna persona, dalle piccole inimicizie, dall’odio, dalle incomprensioni… esse poi si evolvono nelle famiglie. “Quante famiglie distrutte perché la mamma, il papà non sono capaci di trovare la strada della pace e preferiscono la guerra, fare causa…

Su questo terreno si sviluppano poi le altre guerre, quelle che leggiamo sui giornali. Se vogliamo dunque un futuro diverso dobbiamo “pregare per la pace” prima di tutto per la pace nelle famiglie, nei cuori “per quella pace che soltanto sembra sia diventata una parola, niente di più“. E “perché questa parola abbia la capacità di agire – ha quindi concluso Bergoglio – seguiamo il consiglio dell’Apostolo Giacomo: “Riconoscete la vostra miseria!”“.

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7 Commenti

teresa vellino il 2 Marzo 2014 alle 10:31 am.

caro papa Francesco io vorrei tanto venirla a trovare per parlare con lei perché sono tanto triste e disperata per tutta la mia famiglia posso fare questo perché lei e la persona più buona e più brava del mondo e se lei aiuta anche quelli più poveri potrà aiutare anche me. Le voglio tanto bene una persona così non lo mai vista arriviederci grazi

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olivia nasoni il 1 Marzo 2014 alle 5:31 am.

buongiorno,cerca di stare al caldo fuori c’è l’ ira di DIO che tutto vede

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FLAVIANO ANTONIO DI FALCO il 28 Febbraio 2014 alle 9:56 pm.

CARO PAPA FRANCESCO
IO HO 65 ANNI E NE HO VISTE DI COSE BELLE E BRUTTE COME PENSO OGNUNO DI NOI A QUESTA ETA’.
LE DIVISIONI E LE INCOMPRENSIONI IN UNA COPPIA CI SONO STATE E CI SARANNO SEMPRE.
PERCHE’ MI CHIEDO DA UN CERTO TEMPO STA INCREMENTANDO QUESTO FENOMENO?
E’ DOVUTO AL NOTEVOLE SVILUPPO DELLE COMUNICAZIONI IN TUTTO IL MONDO E QUINDI AD UN CONFRONTO SEMPRE PIU’ ACCENTUATO E ALLARGATO TRA LE VARIE CULTURE A CUI NOI NON ERAVAMO PREPARATI?
OPPURE CI SIAMO CREDUTI CRISTIANI E QUINDI IMMUNI DA QUALSIASI ATTACCO ESTERNO.
OPPURE ABBIAMO CREDUTO IN CRISTO IN UN MODO MOLTO SUPERFICIALE.
OPPURE LA NOSTRA FEDE ERA SOLO DI FACCIATA.
IO SO CHE SE CREDO DAVVERO IN CRISTO NON CI SARA’ ATEO A FARMI PREOCCUPARE, NON CI SARA’ CULTURA A FARMI RETROCEDERE.
L’AFFIEVOLIRSI DEL NOSTRO CREDO HA DATO FORZA A CHI DICE CHE TUTTO E’ RELATIVO.
POI SARA’ PIU’ SEMPLICE SUPERARE LE DEBOLEZZE CHE FANNO PARTE DELLA NATURA UMANA.
PER FINIRE :
CARO PAPA FRANCESCO CREDO NEL MESSAGGIO DI CRISTO CHE RINNOVI A TUTTI NOI E SPERO CHE LA FORZA CHE HAI NON SI ESAURISCA MAI.
TI AUGURO LUNGA VITA.

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Alicia. il 28 Febbraio 2014 alle 4:04 am.

Te amo papa Francisco muy contenta de tener noticias de Ud un saludo muy afectuoso a toda las personas que hacen posible este contacto,Dios los bendiga a todos.!!!.

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Antonio Ercolino il 27 Febbraio 2014 alle 9:02 pm.

GESU’ ci dice che se avessimo fede quando un granellino di senape , potremmo spostare le montagne e questo vale anche per la pace nel mondo e nelle nostre famiglie.

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olivia nasoni il 27 Febbraio 2014 alle 3:25 pm.

E SE PENSIAMO A GIUDA?. . . .

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Antonio Ercolino il 27 Febbraio 2014 alle 8:56 pm.

E se pensiamo a Giuda? E se pensiamo a GESU’ , quando chiede agli apostoli ” la gente che dice di ME?” Pietro gli risponde” TU SEI IL CRISTO ,IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE”, GESU’ , a questa risposta lo esalta a tal punto che su di lui costruira’ la SUA CHIESA. Poi GESU’ gli racconta cosa gli succedera’ e Pietro si ribella a questo annuncio, e GESU’ cosa gli risponde: ” Allontanati da ME ,satana, tu non ragioni secondo DIO ma secondo gli uomini”. Pensiamoci, un attimo prima GESU’ lo “innalza” , un attimo dopo lo “umilia”, perche? PENSIAMOCI VERAMENTE!! GESU’

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