Quaresima 2015: non si può amare Dio senza amare il prossimo

Quaresima 2015: non si può amare Dio senza amare il prossimo

Nel primo venerdì di Quaresima 2015, Papa Francesco, durante la omelia della Santa Messa del giorno in Casa Santa Marta, prendendo spunto dalla Prima Lettura (Is 58, 1-9), ha ricordato come l’astinenza gradita a Dio non sia un qualcosa di puramente esteriore, ma debbae invece essere vissuta con carità.

Il Pontefice, nel corso della propria riflessione mattutina, utilizzando alcuni esempi, ha spiegato come la vera astinenza, quella che vuole Dio è una astinenza che libera gli oppressi, che porta alla giustizia. Al contrario “è un peccato gravissimo usare Dio per coprire l’ingiustizia” ha detto il Vescovo di Roma.

Per esempio, ha spiegato Francesco, tanti “uomini e donne di fede, hanno fede ma dividono le tavole della legge“. Così se viene domandato loro “Ma tu fai elemosina?“, questi rispondono “Sì, sì, sempre io invio un assegno alla Chiesa“. Questo va bene, ha detto il Vescovo di Roma, ma solamente se si è giusti e generosi anche nella propria casa e nel proprio ambito lavorativo.

Trattare male i propri famigliari o i propri dipendenti per poi, ad esempio, mandare un assegno alla Chiesa è un peccato: “Tu non puoi fare offerte alla Chiesa sulle spalle della ingiustizia che fai con i tuoi dipendenti – ha chiarito Bergoglio – Questo è un peccato gravissimo: è usare Dio per coprire l’ingiustizia“.

I comandamenti “sono uniti” tra di loro e non si può rispettarne alcuni si ed altri no: “l’amore a Dio e l’amore al prossimo sono una unità e se tu vuoi fare penitenza, reale non formale – ha aggiunto il Santo Padre – devi farla davanti a Dio e anche con il tuo fratello, con il prossimo“.

È dunque importante in questo “nostro cammino quaresimale” pregare affinché il Signore ci accompagni facendo in modo che “l’osservanza esteriore corrisponda a un profondo rinnovamento dello Spirito:…Che il Signore ci dia questa grazia“.

Share Button

10 Commenti

claudio il 1 Marzo 2015 alle 5:37 pm.

Oggi con infinito piacere scopro che tutte quelle volte che ho sostenuto queste cose stavo dalla parte di Dio . Il mio rammarico è quando i preti sanno che nel proprio circondario ci sono dei lavoratori trattati male dai loro datori di lavoro togliendogli perfino la dignità non pagandoli da oltre 18 mesi per poi accettare, un assegno fatto alla Chiesa per la festa patronale è veramente peccato. Spero che le parole di Papa Francesco servono a qualcosa e non vanno dimenticate quando dice “Tu non puoi fare offerte alla Chiesa sulle spalle della ingiustizia che fai con i tuoi dipendenti – Questo è un peccato gravissimo: è usare Dio per coprire l’ingiustizia“.

Rispondi

ILARIO MAIOLO il 23 Febbraio 2015 alle 8:59 am.

Scopro con infinito piacere che tutte le volte che ho sostenuto queste cose stavo dalla parte di Dio.

Rispondi

Marilena il 21 Febbraio 2015 alle 5:35 am.

Dio Nostra Pasqua e arca dell’alleanza, fa risplendere il tuo volto in tutti i cuori, affinché tutti gli uomini conoscano che Tu Padre ci ami di un amore inesauribile. Placa l’odio dei popoli che cercano distruzione e morte e converti i loro cuori fa che cerchino l’amore. In questo tempo santo quaresimale fa che ognuno di noi possa esserti vicino e redimersi offrendoti non fioretti banali, ma sradichino dal cuore il male. Che ognuno di noi pensi alle sofferenze del Cristo sulla croce, perche’ continuiamo ostinatamente ad odiare a distruggere e non raddrizziamo i nostri sentieri e cerchiamo nel mondo amore e pace mi domando? Non e’ bastato tanto sangue versato da un agnello senza macchia? Riconosciamo Gesù Crocifisso emarginati, e con la vera carità di figli stiamo come Maria Nostra Madre ai piedi della croce umiliati dal dolore per aver compiuto tanto male. Non sentiamoci perfetti ma ritroviamo in noi la vera umiltà e usiamo la carità non per pavoneggiarsi ma di vero cuore aiutiamoci fratelli, e laveremo col balsamo dell’amore le ferite del Cristo. Gesù non si aspetta grandi gesti che sono come un fuoco di paglia, ma quando fai l’elemosina ci ricorda il Padre la tua mano sinistra non sappia cosa fa la sua destra. Se noi gridiamo a tutti che siamo buoni, andiamo a messa e facciamo la carità abbiamo già ricevuto la nostra ricompensa, mentre chi prega, ama, veglia sull’altro e non e’ motivo di scandalo agli oggi di Dio,e in segreto offre le proprie sofferenze al Padre e lo riconosce davanti agli uomini e al mondo, il Padre che tutto vede e tutto conosce nel segreto nell’intimità della nostra anima ci sostiene e ci sta vicino. Abituiamoci a parlare con Dio come parliamo con un fedelissimo amico e confidente, lasciamo le chiacchiere agli stolti e le maldicenze ,ma ascoltiamo dentro di noi la voce di Dio e saremo guidati dallo Spirito Santo.

Ti rendo grazie,Signore, con tutto il cuore perche’ ascolti la mia preghiera, a te voglio cantare per la tua fedeltà e la tua misericordia. Ti loderanno Signore tutti i re della terra quando udranno le parole della tua bocca. Canteranno le vie del Signore perche’ grande e’ la tua gloria, eccelso e’ il nome del Signore che guarda verso l’umile.

Udite la parola del Signore,voi capi di Sodoma ascoltate la dottrina del nostro Dio, popolo,do Gomorra. Che mi importa dei vostri sacrifici senza numero? Cessate di fare il male, imparate a fare il bene,ricercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova. Su venite e discutiamo dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora,diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada. Così Ci Dice il Signore in un passo di Isaia. Ascoltiamo la voce del Signore e siamo figli obbedienti e non stolti.Santa Vergine Maria aiuta noi tutti ad essere figli degni delle promesse di Cristo. Buona giornata.

Rispondi

luigina il 20 Febbraio 2015 alle 9:08 pm.

il coraggio di dire le cose come stanno – è il minimo – per testimoniare l’amore di Gesu’- la ringrazio Papa Francesco

Rispondi

francesco il 20 Febbraio 2015 alle 9:03 pm.

certo si salvano con l’elemosina per catturare i potenti pretti essere amico del vescovo ,cosi sono tranquilli spendendo qualche spicciolo si lavono la coscienza .pero’il papa fa bene ha dire queste cose ,se no i fedeli puri disertano la chiesa.

Rispondi

antonio il 20 Febbraio 2015 alle 7:04 pm.

Santo Padre, io sono un Cattolico praticante TANTO praticante,e facciò(nel mio piccolo l’elemosina) ma purtroppo ci sono tra i suoi prelati che anzichè fare l’elemosina DERUBANO come l’Abbè Francese Pascal Thuillier & il Vescovo di Parigi Andrè che hanno plagiato MIA zia la marchesa Yolande d’Argenge Lafue 92enne(deceduta il 19 febbraio 2011)impossessandosi di TUTTI i suoi beni MLN di euro, senza averne i diritti,il Vaticano sa ma TACE perchè? COMPLICE?

Rispondi

Marco Eddy endolf il 20 Febbraio 2015 alle 5:31 pm.

dovrebbe venire Gesù,ma quando?

Rispondi

Marco Eddy endolf il 20 Febbraio 2015 alle 5:31 pm.

come si fa a dare torto al Papa? ha sempre ragione….ma esci e incontri persone cattive,false,che vogliono truffarti o ti istigano alla violenza e all’odio,e come si fa a stare in pace con DIO? le donne poi ,la maggior parte fanno la parte del leone in questo aiuto al demonio. o sono sante o maledette(il 80%)bisognerebbe non avere famiglia,allontanare le donne e vivere isolati. solo le Sante Vergini e altre poche donne portano Gesù sulle labbra. e le suore se non al 100%.le donne potrebbero portare la pace e l’amore nel mondo al 50%,ma sono avide di danaro,lusso,sesso,perversioni facili ,matrimoni per convenienza,per non dire madri che uccidono i propri figli o li mettono in prostituzione e sono tante e tante,piu di quelle che si immagina.

Rispondi

Giulio Stoico il 20 Febbraio 2015 alle 5:04 pm.

In auesto commento fa bene il Papa a chiamare tutti noi

invitandoci ad a mare il prossimo.

Noi amiamo i prossimo, quando abbiamo una reale e sincera relazione con Di.
In questo momento il peccato grave del mondo è non saper amare, non imparare asd amare, l’amore deve essere gratuito e dato a tutti, specialmente quelli che stanno male, e quelli che ci fanno male.
Don Oreste Benzi mi ricirdava quando era vivo che io riesco ad amare il prossimo quando nel prossimo vedo il volto di Cristo, spesso sofferente, dobbiamo vincere la nostra indifferenza ,per amare il prossimo vuol dire dare a tutti, e specialmente ai poveri,malati il dono dell’amore che Dio grautitamented ha dato a noi, questo lo faremo bene se riusciremo a metterci in ginocchio e chiedere a Dio la capacità di sapere amare tutti come fa Lui a noi ogni giorno l’amore, .

Rispondi

Stefano il 20 Febbraio 2015 alle 4:43 pm.

Trattare male i propri famigliari o i propri dipendenti per poi, ad esempio, mandare un assegno alla Chiesa è un peccato: “Tu non puoi fare offerte alla Chiesa sulle spalle della ingiustizia che fai con i tuoi dipendenti – ha chiarito Bergoglio – Questo è un peccato gravissimo: è usare Dio per coprire l’ingiustizia“.

Grande Santo Padre!!! Quanti fratell e sorelle praticano all Santa messa e non visitano nemmeno i vecchi genitori. Non li capiscono non vanno incontro alla carità di chi ha bisogno perché invecchia. L’abbandono degli anziani è un crimine religioso io spero molto che la santità di padre Francesco riuscirà a farci capire qual è il vero senso della religione l’aiuto per il prossimo come il sale della vita

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.