Questa è la storia dell’uomo: da un albero all’altro

storia dell'uomoA volte si può vivere senza conoscere i vicini di casa” scrive Papa Francesco su Twitter rimarcando che “questo non è vivere da cristiani“. Questo pensiero del Pontefice che ha fatto molto parlare di sé nelle ultime ore non è – in vero – né tanto innovativo né scandaloso.

Già più volte il Papa ha spiegato come si debba procedere lungo il cammino che conduce alla creazione di una vera e propria cultura dell’incontro e del dialogo capace di abbattere la barriera dell’indifferenza. Questo è l’insegnamento di Gesù e va da sé che dobbiamo applicarlo nelle relazioni quotidiane, anche coi prossimi che ci sono più vicini – come appunto i vicini di casa.

Il messaggio che Papa Francesco continua a mandarci è quello di un risveglio dei cuori e delle coscienze, che hanno perso la loro umanità ovattati in una cultura dove la sofferenza é bandita, dove – per esempio – non si piange più.

Così anche nell’omelia del 14 settembre in Santa Marta il Pontefice nuovamente ci dice come il pianto sia invece la strada per toccare la misericordia di Dio. Le lacrime sono gli occhiali per vedere Gesù, ci aveva detto alcuni giorni fa mentre oggi il Vescovo di Roma aggiunge che “senza piangere, piangere nel cuore non si potrà mai capire” il mistero della Croce.

Questo albero della Croce ci salva, tutti noi, dalle conseguenze di quell’altro albero” ha detto inoltre Papa Francesco facendo riferimento all’albero del bene e del male”dove è incominciato l’autosufficienza, l’orgoglio, la superbia di voler conoscere tutto, secondo la nostra mentalità, secondo i nostri criteri, anche secondo quella presunzione di essere e di diventare gli unici giudici del mondo“.

Ecco dunque che nel mistero della croce è riassunta la storia dell’uomo: “Questa è la storia dell’uomo: da un albero all’altro” ma anche la storia di Dio che cammina al nostro fianco nella storia e lo fa “per amore“, come ha precisato il Pontefice.

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3 Commenti

Salvatore di Palermo da Roma il 15 Settembre 2013 alle 5:13 pm.

Scusa Papa Francesco , oggi , 15 settembre , un giorno prima dei miei 50 anni , vorrei che tu pregassi per Padre Pino Puglisi ( Beato) di cui oggi ricorre l’anniversario del suo compleanno e purtroppo … della sua uccisione. Palermo non è mafia , Palermo e tutta la Sicilia è gente onesta che lavora , guadagna poco ma che non scende a patti con i mafiosi ( anche loro figli di Dio).

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vera martignone il 15 Settembre 2013 alle 9:12 am.

Si dice che “anche la regina ha bisogno della vicina”, quante volte è capitato di non avere in casa una cipolla per fare il ragù, e quindi bussare alla vicina per chiederne una in prestito? Certo che il commento precedente è davvero un caso estremo…..qui si va proprio al di là del senso umano, come vediamo e leggiamo nelle cronache di oggi. Per questo non si deve fare di tutta l’erba un fascio. Certo è che prima di andare per tribunali si dovrebbe tentare con una comunicazione fatta con calma, proprio perché quando si parte in quarta con il nervoso addosso, il più delle volte ci si tradisce da soli. Non mi permetto con questo di criticare la signora, è solo un mio ragionamento obiettivo.

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maria sabato il 15 Settembre 2013 alle 6:06 am.

Papa Francesco ha ragione,non vi è solo l’indifferenza ,la mancanza di dialogo o dell’incontro,ma specialmente a Roma vi è un fiorire di “persecuzioni condominiali atroce”Ne sono vittima da circa dodici anni,una famiglia (abitavano sopra al mio appartamento) mi fa dello Stalking ,per motivi futili:la richiesta di silenzio per la bambina che si spaventava ai loro rumori!Ne segue una ritorsione incredibile,rumori con colpi di bastoni ,oggetti pesanti fatti rotolare ,mobili spostati rumorosamente,in un trattamento non stop diurno e notturno!Siamo finiti in tribunale e ho vinto anni fa una causa,è scattata la vendetta!Hanno ricominciato in maniera più terrible,riuscendo a farsi le chiavi di casamia, stalkizzandomi,derubandomi di tutto,compresi documenti,bollette,estratti di conti correnti,ecc.danneggiando tutti i mobili, ( divani tagliati con le forbici,mobili graffiati con oggetti appuntiti,rompendo eletrodomesticxi e tutto quello che ci può esserci in una casa!Sono Stati rinviati a giudizio per Stalking, associazione per Stalking ,minacce di morte,tre membri di questa orrenda famiglia,il quarto è stato condannato per omicidio colposo in un processo dall’eco nazionale!Sono statta costretta a “essere loro prigioniera in casa miapersalvare quel poco rimasto,maera insopportabile! Ho dovuto allora cambiare città e regione,ma la “faida” cosi si è trasformata” continua,il processo che doveva tenersi mesi fa è slittato perla “contrazione dei tribinali”e rinviato, hanno cosi il tempo di organizzarsi e aggiornare i loro metodi persecutivi! dapprima registratori direzionali,pedinamenti,mobbinh,poi microspie dapertutto anche nell’auto!Nel frattempo sono ancora loro prigioniera ,esco pochissimo ,mi hanno letteralmente rovinata fisicamente ,psicologicamente, sentimentalmente ,finanziariamente ( due porte blindate,10 serrature,detecve disonesti,avvocati,allarmi,sistemi di sorveglianza tutto inutile! Si sono organizzati come un gang stalking terribile!Non c’è rimedio a questo tormento,le forze dell’ordine non sono preparate a questo tipo di “omicidi bianchi”,gli stalker si rendono “invisibile agendo con modalità mafiose,adottandoappuntol’invisibilità eil silenzio,ascoltando eseguendo tutti i tuoi movimenti e poi colpiscono! Non so più cosa fare!

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