Saremmo disposti a morire per la fede in Gesù?

Saremmo disposti a morire per la fede in Gesù?

La storia della Chiesa coreana, ha ricordato ieri Papa Francesco durante la Santa Messa di beatificazione di Paul Yun Ji-Chung e dei suoi 123 compagni martiri “ci dice molto sull’importanza, la dignità e la bellezza della vocazione dei laici!“.

Infatti la particolarità unica della Corea, rispetto tutte le altre nazioni al mondo, è che “la fede cristiana non giunse ai lidi della Corea attraverso missionari” ha ricordato Bergoglio, ma “vi entrò attraverso i cuori e le menti della gente coreana stessa“. Nata dallo stimolo della “curiosità intellettuale” volta alla “ricerca della verità religiosa” il particolare modo in cui ha operato la “Provvidenza divina” ha visto prima di tutto “un iniziale incontro con il Vangelo” nel quale “i primi cristiani coreani aprirono le loro menti a Gesù” che ha portato “presto ad un incontro con il Signore stesso“.

È questo un bellissimo esempio pratico delle esortazioni che il Santo Padre ha più volte rivolto ai cristiani: leggere ogni giorno il Vangelo, per incontrare Gesù nella propria vita, perché lí è Gesù.

La storia del beato Paul Yun Ji-Chung e dei suoi 123 compagni martiri ci conferma, però, anche la verità “dell’avvertimento del Signore, e cioè che il mondo li avrebbe odiati a causa sua (Gv 17,14)“: essi “sapevano il prezzo dell’essere discepoli” e così ben presto “i martiri e la comunità cristiana dovettero scegliere tra seguire Gesù o il mondo“.

Essi sono un vero e proprio esempio reale delle parabole di Gesù del tesoro nascosto e della perla preziosa: “un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra“. Così questi martiri “erano disposti a grandi sacrifici e a lasciarsi spogliare di quanto li potesse allontanare da Cristo: – ha detto – i beni e la terra, il prestigio e l’onore, poiché sapevano che solo Cristo era il loro vero tesoro“.

Cosa insegna a noi oggi l’esempio del del beato Paul Yun Ji-Chung e dei suoi 123 compagni martiri: anche “oggi molto spesso sperimentiamo che la nostra fede viene messa alla prova dal mondo, – ha chiarito Papa Francesco – e in moltissimi modi ci vien chiesto di scendere a compromessi sulla fede, di conformarci allo spirito del tempo e di diluire le esigenze radicali del Vangelo“.

Ecco l’esempio di questi martiri ci dice proprio che dobbiamo invece “mettere Cristo al di sopra di tutto e a vedere tutto il resto in questo mondo in relazione a Lui e al suo Regno eterno“. Non solo, essi, oggi, “ci provocano a domandarci se vi sia qualcosa per cui saremmo disposti a morire“: saremmo di sposti a morire per Gesù?

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6 Commenti

Giacommo il 20 Agosto 2014 alle 9:14 pm.

Sfantul Papa in cele mai multe situaţii Iubirea şi Credinţa conlucrează, se manifestă împreună, se suţin reciproc şi aproape că se confundă una cu cealaltă. Există însă şi situaţii în care Credinţa şi Iubirea rămîn separate, fiecare în casa ei, respectîndu-se reciproc, dar fără a mai intra una peste cealaltă. În sufletele oamenilor, încă nevindecate şi necuprinse în totalitate de lumină, Iubirea şi Credinţa pot să se manifeste separat, pe rînd şi eventual în direcţii diferite. Există situaţii cînd poţi să iubeşti mult pe cineva fără a crede însă în acel cineva, tot aşa cum poţi să crezi în cineva fără a-l iubi pe acel cineva. Nu vă faceţi griji dacă treceţi prin astfel de situaţii. Aveţi doar răbdare. Dacă măcar una dintre cele două puteri extraordinare vă animă sufletul, atunci lucrurile sînt pe un făgaş bun. Mai devreme sau mai tîrziu cele două se vor întrepătrunde şi se vor contopi, manifestîndu-se împreună aşa cum este şi normal. Trebuie doar să avem răbdare să mai curăţăm sufletul de cine ştie ce resturi de gînduri negre, tristeţi de demult îngropate printre amintiri, dureri scijelite pe scoarţa celulelor. Fie Credinţa, fie Iubirea va putea să vindece toate acestea şi să facă posibilă conlucrarea lor spre bucuria sufletului şi a lumii.

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Giacommo il 20 Agosto 2014 alle 5:51 am.

Crucea, ca simbol, ne poate aduce aminte că suntem permanent la întretăierea verticalei spirituale cu orizontala vieţii materiale. Din centrul ei, care este şi centrul nostru ca fiinţă individuală ne dobândim puterea. Ea ne poate ajuta să conştientizăm care este sursa ce ne ţine în viaţă.

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Giacommo il 20 Agosto 2014 alle 6:02 am.

Implicaţi-vă activ în ceva benefic şi lucrurile o vor lua pe un alt făgaş, mai favorabil. Fiţi activi, fiţi creativi, creaţi universul în care aţi vrea să trăiţi.

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CARLO il 16 Agosto 2014 alle 6:15 pm.

Partita della Pace l’1 settembre a Roma
Papa Francesco invita anche Maradona

AZZZZ

I CRISTIANI MUOIONO E IL PAPA PENSA A UNA PARTITA DI CALCIO
AZZZZZZ

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Antonietta il 16 Agosto 2014 alle 4:16 pm.

Si sarei pronta a morìre x Gesù e poi ogni giorno bisogna morire a se stessi x poter seguirlo

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P. Stanislao Renzi il 16 Agosto 2014 alle 2:23 pm.

Un grande Papa che sta compiendo una meravigliosa missione.

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