Siate testimoni di speranza anche nella precarieta’

Siate testimoni di speranza anche nella precarieta'

Papa Francesco ha inviato un messaggio rivolto ai giovani senza lavoro in occasione del Convegno CEI in corso in questi giorni a Salerno avente quale tema “Nella precarietà la speranza”: il Pontefice ha ribadito che non bisogna farsi rubare la speranza, spiegando che nel Vangelo si trova la vera fonte della speranza, che è Gesù.

L’esortazione che il Santo Padre ha rivolto ai giovani è “siate testimoni di speranza anche nella precarietà“: stiamo vivendo “in un tempo segnato da incertezze, smarrimento e grandi cambiamenti” ha aggiunto Bergoglio, il quale ha precisato la sua personale vicinanza a tutti coloro che soffrono per questa situazione.

Nelle visite pastorali finora compiute in Italia, il Vescovo di Roma ha detto di aver “potuto toccare con mano la situazione di tanti giovani disoccupati, in cassa-integrazione o precari” e tutto questo, come ha più volte espresso, non è solamente “un problema economico, è un problema di dignità“.

È vero, infatti, che non avere un lavoro non permette di soddisfare ai propri bisogni economici tuttavia, come ha detto molte volte Bergoglio, un piatto di cibo si può sempre trovare alla Caritas ma questa non è una soluzione, anche se risolve il problema immediato della mancanza di soldi per il cibo: chi non possiede un lavoro è privato della propria dignità poiché non si vede in grado di portare a casa il pane per sé e la propria famiglia.

Facendo un raffronto con la passione di Cristo “si ha la sensazione che il momento che stiamo vivendo rappresenti la passione dei giovani. – ha affermato Bergoglio – È forte la cultura dello scarto: tutto ciò che non serve al profitto viene scartato” ma facendo così la società non si rende conto che in verità sta scartando “il futuro di un popolo“.

Tuttavia anche nel buio della precarietà, ha detto il Vescovo di Roma, “c’è l’altra parola: speranza. Nella precarietà, la speranza“.

La sfida è dunque quella di “non farsi rubare la speranza nelle sabbie mobili della precarietà” e questo si può ottenere solamente facendo affidamento nella “forza del Vangelo“: “il Vangelo è sorgente di speranza, perché viene da Dio – ha quindi concluso Papa Francesco – perché viene da Gesù Cristo che si è fatto solidale con ogni nostra precarietà“.

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11 Commenti

Olga Maria il 31 Marzo 2017 alle 8:50 pm.

Il piatto della cosiddetta “Caritas” non è dignitoso e non corrisponde ai criteri di sana alimentazione. Più dignitosa è la morte dalla fame o suicidio.

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mirko il 26 Ottobre 2014 alle 11:19 pm.

Aiutaci a tutti…..

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Salvatore S. Bellomonte il 27 Ottobre 2014 alle 5:32 pm.

Per favore, questa e’ una campagna per recitare giornalmente il Santo Rosario per la seguente intenzione:
La S. Vergine Maria interceda per noi affinche’ il Buon Dio ci preservi e liberi dalla minaccia e castigo Bergoglio e seguaci. Questo nell’attesa dell’elezione di un vero Pontefice che sia buono, devoto, misericordioso e santo ma soprattutto ortodosso nella fede, obbediente al Vangelo, al Magistero di Santa Romana Chiesa e alla Santa Tradizione. Questi sono i tre pilastri della rivelazione divina che riflettono la Santa Trinita’. Chi non rispetta anche uno solo di questi pilastri, non rispetta la Santa Trinita’.

Please, this is a campaign for saying the Holy Rosary daily for the following intention:
The Holy Virgin Mary pray for us God by protecting and freeing us from Bergoglio and his followers while we wait for the appointment of a true Pope who will be kind, pious, merciful and holy but above all faithful to the Gospel, Holy Roman Church’s Magisterium and Holy Tradition. Those are the three pillars of the Divine Revelation, which reflect the Holy Trinity. Who does not respect only one of those pillars, does not respect the Holy Trinity

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luana le rose il 26 Ottobre 2014 alle 5:39 pm.

sono la mamma di un ragazo di 24 anni, padre di un bimbo di 2. a giugno mio figlio ha perso lavoro e nonostante il piatto ancora x la sua famiglia riusciamo , lui si sente sempre più giù di morale. ha bussato a tante porte, ma solo promesse, xk prima il ns governo dice che bisogna pensare agli straniieri. e giusto aiutare questa povera gente, è un gesto di carità, ma i ns figli chi li aiuta.! la spernza, piano piano va via, io santo padre, prego tanto il Signore, Gesù, la Madonnina che lo aiutino ha mantenere la calma, in santa pazienza, ma ogni giorno diventa sempre più buio. non chiede di poter scegere un posto, ma qualunque lavoro nella città di genova, oppure anche fuori liguria, l importante è lavorare, giusto non x un piatto, ma x la propria dignità, esempio x un figlio anche se ancora piccolo, e poter di nuovo avere la sua casa, e non dover dipendere dalla famiglia. ti prego, bededici la ns famiglia e prega se puoi il Signore, che ascolti le ns richieste di aiuto e che tutto si risolva nel ns paese al più presto e x tutti. amen- luana

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Giuseppe il 26 Ottobre 2014 alle 12:22 pm.

Santo Padre sono un Disabile iscritto nella provincia di Cosenza con legge 68/99, ed ho un reddito pari a € 0,00 Giorni addietro pensavo di avere la possibilità finalmente di dare da mangiare ai miei tre figli e moglie. Ma purtroppo cosi non e stato. Mi hanno convocato per eseguire la prova di idoneità selettiva ma questa prova eseguita da un ente pubblico.Che non ne menziono per la privacy. Non e stata fatta con i criteri di cui da buoni cristiani si dovrebbe agire e svolgere le proprie mansioni, mi è stato dato un pc che non funzionava bene non eseguiva i comandi della tastiera perfettamente ed ai miei reclami più volte fatti alla commissione esaminatrice, mi si diceva che tutto funzionava bene! Non sono nemmeno stato avvisato che potevo segnalare il tutto verbalizzandolo io da buono cristiano non ho! protestato più di tanto alla fine della prova! Mi fanno firmare il tutto e mi concedono dicendomi che invieranno il tutto alla sede centrale di questo ente che si trova a Roma dopo 5 giorni chiamo alla sede centrale dell’ente a Roma e mi viene detto lei non e risultato idoneo alla prova ci dispiace. Faccio presente il tutto ai responsabili spiegando le mie sante e giuste ragioni e i problemi che avevo riscontrato nell’eseguire questa prova selettiva proprio alla responsabile all’avviamento e all’assunzione in questo Ente la quale mi dice perchè non lo a fatto presente alla commissione esaminatrice? E l’avrebbe potuto mettere al verbale io le dico che lo fatto presente alla commissione esaminatrice ma che nessuno mi aveva detto che era un mio diritto poter stilare un verbale di quanto mi e accaduto, resta il fatto che mi a anche chiuso il telefono in faccia. Io non ho! Più la possibilità di lavorare per poter sfamare i miei tre figli e mia moglie e chi sa quando uscirà qualche altro avviso pubblico per poter concorrere a qualche altro posto riservato alle categorie dei Disabili per la legge 68/99 e mi chiedo quanti “Disabili” si sono trovati nelle mie stesse condizioni e si troveranno in futuro a continuare a subire queste ingiustizie mi chiedo da buon cristiano quando finiranno? Santo Padre che Dio! La protegga sempre!E le illumini la strada da percorrere sempre.

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Marilena il 26 Ottobre 2014 alle 9:27 am.

La speranza e la fede devono necesariamente essere nel cuore degli uomini perche’ permetteno all’uomo di vedere e credere nel futuro. Anche quando tutto crolla noi dobbiamo edificare e non distruggere. La dignità umana e’ un fondamento per l’uomo sancito anche nelle leggi bisognerebbe che i ricchi pensassero ai poveri. I legislatori dovrebbero concretizzare a fatti e dare pane agli affamati per restituire il sorriso nei cuori di tante madre e padri che non possono piu’ provvedere materialmente ai loro figli. Affidiamoci a Dio e preghiamo affinché dalla povertà spirituale e materiale nasca fede e generosità x chi non ha. Nutriamoci del vero pane per essere ricolmi dei doni dello Spirito Santo. Buona giornata.

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emilia masneri il 26 Ottobre 2014 alle 6:59 am.

Il Crocifisso ha segnato,segna e segnerà la vita dell’uomo che in lui trova gioia per superare il quotidiano,come lui non ci può amare nessuno nelle necessità. …”Bussate e vi sarà aperto….Giovani del mondo guardate al il Crocifisso e sappiate chiedere,lassù siete amati.

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Patrizia il 26 Ottobre 2014 alle 6:14 am.

Buongiorno Antonietta, la tua preghiera è commovente: GRAZIE! Di contenuto straordinario anche le parole del Santo Padre: “La sfida è quella di non farsi rubare la speranza nelle sabbie mobili della precarietà e questo si può ottenere solamente facendo affidamento nella forza del Vangelo: il Vangelo è sorgente di speranza, perché viene da Dio, perché viene da Gesù Cristo che si è fatto solidale con ogni nostra precarietà“. La fede è l’essenza che permette all’essere umano di non cadere, e di non perdere la speranza, nelle sabbie mobili che si incontrano durante il cammino della nostra vita. Buona domenica a tutti!

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giuseppa il 25 Ottobre 2014 alle 9:10 pm.

Preghiamo perchè i giovani si rafforzino sempre di più nella Fede e possano volgere lo Sguardo verso Gesù che è la Fonte della Vita e aprire nuovi orizzonti!

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Antonietta lenti il 25 Ottobre 2014 alle 9:05 pm.

I nostri giovani sono il nostro orgoglio basta guardare come hanno prestato soccorso a Genova;essi sono il nostro futuro loro non hanno avuto paura di sporcarsi le mani, quando invece signori che si occupano. X modo di dire di politica erano troppo impegnati a fare leggi. X defraudare i. Giovani e l’italiani in maniera che loro possano continuare a fare una vita da privilegiati.Sono la vergogna della nostra povera Italia. Preghiamo nostro Signore che aiuti i giovani a non perdere la speranza di un futuro migliore dove tutti possono vivere una vita più serena.Gesù ti prego ascolta questa nostra preghiera

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paolina turtora il 25 Ottobre 2014 alle 7:52 pm.

Giovani non solo non devono farsi rubare la speranza ma devono sfidare la speranza, sperare contro ogni speranza!

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