Siate un libro vivente della misericordia di Dio

Siate un libro vivente della misericordia di Dio

Nell’omelia della Santa Messa con i sacerdoti e i religiosi della Polonia, alla quale hanno partecipato oltre 2.000 consacrati, Papa Francesco ha invitato i religiosi presenti e i sacerdoti ad avere un cuore aperto, a rifuggire i poteri del mondo e ad uscire da se stessi: Gesù desidera che “la Chiesa sia in uscita, vada nel mondo”, ha espresso Bergoglio sottolineando come l’essere consacrato sia “un viaggio senza biglietto di ritorno“.

Ha spiegato il Pontefice che, nel momento in cui si consegna tutto se stessi a Dio, si compie “un esodo dal nostro io“: si tratta “di perdere la vita per Lui, seguendo la via del dono di sé“. Del resto sappiamo che “Gesù non ama le strade percorse a metà, le porte lasciate socchiuse, le vite a doppio binario. Chiede di mettersi in cammino leggeri, di uscire rinunciando alle proprie sicurezze, saldi solo in Lui”.

È questa la Chiesa che il Santo Padre sogna per il futuro, una chiesa che non ha paura di lasciarsi trasformare dalla misericordia per “continuare a scrivere il suo Vangelo di amore”. La vita dei discepoli di Gesù, continua Bergoglio, deve essere fatta di “amore concreto, cioè di servizio e disponibilità” e nella quale non c’è posto per “spazi chiusi e proprietà private per i propri comodi”.

È una Chiesa il cui unico tesoro è “porre il Signore in mezzo alla vita, senza ricercare altro per sé”: il discepolo di Gesù “non si accontenta di una vita mediocre, ma brucia del desiderio di testimoniare e di raggiungere gli altri”.

Infatti, continua il Vescovo di Roma, “Gesù cerca cuori aperti e teneri verso i deboli, mai duri; cuori docili e trasparenti, che non dissimulano di fronte a chi ha il compito nella Chiesa di orientare il cammino. Il discepolo non esita a porsi domande, ha il coraggio di abitare il dubbio e di portarlo al Signore, ai formatori e ai superiori, senza calcoli e reticenze”.

A tal fine, insiste Francesco, è necessario essere coerenti, è necessario essere “un libro vivente della misericordia di Dio”, evitando così ogni “doppiezza negli atteggiamenti e nella vita”.

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1 Commento

Celia Iniesta il 31 Luglio 2016 alle 6:47 pm.

Señor, hazme un instrumento de tu paz.
Que donde haya odio, ponga yo el amor.
Donde haya ofensa, ponga yo el perdón.
Que donde haya discordia,ponga yo la unión.
Que donde haya error, ponga yo la verdad.
Que donde haya duda, ponga yo la Fe.
Que donde haya desesperación, ponga yo la esperanza.
Que donde haya tinieblas, ponga yo la luz.
Que donde haya tristeza, ponga yo alegría.
Oh Señor, que no busque ser consolado, sino consolar,
ser comprendido, como comprender,
ser amado, como amar.
Porque es dándose como se recibe,
es olvidándose de sí como uno se encuentra a sí mismo,
es perdonando, como se es perdonado,
es muriéndose como se resucita a la vida eterna.
Amén
San Francisco de Asís, oración simple.

Bendita la luz de Dios que alumbra mi camino, Alabado seas.
Rezo por usted, Santo Padre, para que Dios lo protega.

Saludos.

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