1

Mai cristiani pigri e parcheggiati: nella vita ci vuole speranza

Mai cristiani pigri e parcheggiati: nella vita ci vuole speranza

Papa Francesco, durante la omelia in Casa Santa Marta, è tornato a mettere in guardia i fedeli presenti dalla tentazione della pigrizia che colpisce tanti cristiani i quali, perso lo zelo della fede, finiscono per essere dei cristiani parcheggiati. Continue reading “Mai cristiani pigri e parcheggiati: nella vita ci vuole speranza”

Share Button
1

Indifferenza, egoismo e mondanità: le malattie del mondo d’oggi

Indifferenza, egoismo e mondanità: le malattie del mondo d'oggi

Commentando la parabola di Lazzaro ed il ricco Epulone, contenuta nel Vangelo di Luca, Papa Francesco, durante la propria omelia, ha sottolineato come questo brano evangelico non solo ci aiuti a “capire cosa vuol dire amare“, ma soprattutto ci insegna “ad evitare alcuni rischi“. Continue reading “Indifferenza, egoismo e mondanità: le malattie del mondo d’oggi”

Share Button
1

Impariamo a fare servizio gratuito, senza chiedere nulla

Impariamo a fare servizio gratuito, senza chiedere nullaIl cristiano deve camminare sulla strada del servizio, esattamente come fece Gesù: durante l’omelia della messa di oggi, 11 novembre 2014, Papa Francesco, prendendo spunto dalla Lettura del Vangelo (Lc 17, 7-10) ha ribadito come la vita di un cristiano che pensa solo a se stesso sia una vita triste e che non porta all’incontro con Gesù. Continue reading “Impariamo a fare servizio gratuito, senza chiedere nulla”

Share Button
1

In chi riponiamo la nostra fiducia? Nel Signore o negli idoli?

In chi riponiamo la nostra fiducia? Nel Signore o negli idoli?

Papa Francesco nel corso della riflessione mattutina odierna, in Casa Santa Marta, ha posto una domanda rivolta a tutti coloro che lo ascoltavano, e in un certo qual modo quindi anche a noi “in chi riponiamo la nostra fiducia?Continue reading “In chi riponiamo la nostra fiducia? Nel Signore o negli idoli?”

Share Button
1

Pace e Fratellanza: incominciano a casa e poi vanno a tutta l’umanità!

Pace e Fratellanza: incominciano a casa e poi vanno a tutta l’umanità!

Si incomincia a costruire la pace e la giustizia partendo dalle proprie case: è questo uno dei passaggi più emozionanti del primo Angelus Domini del 2014 di Papa Francesco nel quale ha toccato i temi della pace e della fratellanza. Continue reading “Pace e Fratellanza: incominciano a casa e poi vanno a tutta l’umanità!”

Share Button
1

Un cristiano prima di chiacchierare deve mordersi la lingua

mordere-la-lingua-300x212

“Non c’è una Chiesa per gli Europei, una per gli Africani, una per gli Americani, una per gli Asiatici, una per chi vive in Oceania, no, è la stessa ovunque” così Papa Francesco nel corso dell’udienza generale del 25 settembre. L’unità della Chiesa è un dono di Dio, unità che non va però confusa con la uniformità. Continue reading “Un cristiano prima di chiacchierare deve mordersi la lingua”

Share Button
1

Papa Francesco: chiediamo allo Spirito Santo un cuore largo capace di amare

papa-francesco 5Oggi Papa Francesco nell’omelia alla Casa di Santa Marta si è soffermato a riflettere sull’egoismo e sulla figura di Giuda. Ha detto che un cristiano deve avere un “cuore largo” capace di amare chiunque. Papa Francesco ha esortato i fedeli a stare attenti all’attegiamento egoista che come è accaduto a Giuda, porta all’isolamento della coscienza, e, infine, al tradimento. Seguire Gesù significa vivere la vita come un dono da dare agli altri e non da conservare per sè. I cristiani hanno due strade di fronte quella dell’amore e quella dell’egoismo. Scegliere la strada dell’amore significa dare la propria vita, come ha fatto Gesù. Giuda, invece, scelse la strada dell’egoismo ed era “staccato, nella sua solitudine”, arrivando al tradimento. L’egoista, infatti, “cura la sua vita, cresce in questo egoismo e diventa un traditore, ma sempre solo” e, infatti, colui che “isola la sua coscienza nell’egoismo” alla fine “perde”. Proprio come Giuda che idolatrava i beni materiali: “E questa idolatria lo ha portato a isolarsi dalla comunità degli altri. Questo è il dramma della coscienza isolata: quando un cristiano incomincia ad isolarsi, anche isola la sua coscienza dal senso comunitario, dal senso della Chiesa, da quell’amore che Gesù ci dà. Invece, quel cristiano che dona la sua vita, che la ‘perde’, come dice Gesù, la trova, la ritrova, in pienezza. E quello, come Giuda, che vuole conservarla per se stesso, la perde alla fine. Giovanni ci dice che ‘in quel momento Satana entrò nel cuore di Giuda’. E, dobbiamo dirlo: Satana è un cattivo pagatore. Sempre ci truffa: sempre!”. Al contrario di chi sceglie l’amore per la vita, come dono, che non resterà mai solo. Poi ha dedicato la conclusione dell’omelia allo Spirito Santo: “In questi giorni di attesa della festa dello Spirito Santo, chiediamo: Vieni, Spirito Santo, vieni e dammi questo cuore largo, questo cuore che sia capace di amare con umiltà, con mitezza ma sempre questo cuore largo che sia capace di amare. E chiediamogli questa grazia, allo Spirito Santo. E che ci liberi sempre dall’altra strada, quella dell’egoismo, che alla fine finisce male. Chiediamo questa grazia”.

 

Share Button