Testimoniamo l’unità dei cristiani facendo opere di misericordia

Testimoniamo l'unità dei cristiani facendo opere di misericordia

Papa Francesco durante l’Udienza Generale di oggi, che cade nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, ha invitato tutti i cristiani, cattolici, ortodossi e protestanti ad andare avanti insieme sul cammino verso l’unità piena, unendosi sia nella preghiera che nei fatti concreti, effettando opere di misericordia.

 

Ma voi siete la gente che Dio si è scelta, un popolo regale di sacerdoti, una nazione santa, un popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose. Egli vi ha chiamati fuori delle tenebre, per condurvi nella sua luce meravigliosa.
Un tempo voi non eravate il suo popolo, ora invece siete il popolo di Dio. Un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenutola sua misericordia.
(1 Pietro 2, 9-10)

Il testo della Prima Lettera di San Pietro, che abbiamo ascoltato, è al centro della riflessione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. L’Apostolo si rivolge alla prima generazione di credenti affinché questi prendano coscienza del dono che hanno ricevuto attraverso il Battesimo. Allo stesso modo, tutti noi, in questa Settimana di preghiera, siamo chiamati a riscoprire il nostro Battesimo, e a farlo tutti i cristiani assieme, cattolici, protestanti e ortodossi, lasciando dietro di sé ciò che divide.

Condividere il battesimo significa che siamo tutti peccatori e tutti abbiamo bisogno della salvezza che Dio ci offre; che tutti sperimentiamo la stessa chiamata a venire fuori dalle tenebre e andare incontro a Dio pieno di misericordia. Proprio nel Battesimo, ci immergiamo nella fonte della misericordia e della speranza, dalla quale nessuno è escluso; questa esperienza di grazia, crea un legame indissolubile tra i battezzati, in modo che noi ci consideriamo veramente fratelli e membri di un solo popolo Dio, capace di annunciare le meraviglie che Egli ha fatto, partendo dalla testimonianza semplice e fraterna dell’unità, così come dall’impegno reciproco ad attuare le opere corporali e spirituali di misericordia, realizzando la nostra missione comune di trasmettere agli altri la misericordia che abbiamo ricevuto, iniziando dai poveri e dagli abbandonati.

Un pensiero speciale ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, ci ricorda che tutti i credenti in Cristo, attraverso il Battesimo, fanno parte del popolo di Dio. – ha dunque concluso Papa Francesco – Cari giovani, pregate affinché tutti i cristiani diventino sempre di più un’unica grande famiglia; cari ammalati, offrite le vostre sofferenze per la causa dell’unità della Chiesa di Cristo; e voi, cari sposi novelli, coltivate l’amore misericordioso e gratuito come quello che Dio nutre per noi.

Vi ricordiamo che nell’edizione in edicola di Papa Francesco News, la rivista che nasce dal questo blog e frutto del nostro e vostro amore per Papa Francesco, troverete una ampia trattazione e approfondimenti sulle Udienze del Santo Padre.

Semana de Oración por la Unidad de los Cristianos

Queridos hermanos y hermanas:

El texto de la primera carta de san Pedro que hemos escuchado, centra la reflexión de la Semana de Oración para la Unidad de los Cristianos. El Apóstol se dirige a la primera generación de fieles para que tomen conciencia del don que han recibido por el bautismo. Del mismo modo, todos nosotros, durante esta Semana de Oración, estamos llamados a redescubrir nuestro bautismo, y a hacerlo juntos todos los cristianos, católicos, protestantes y ortodoxos, dejando atrás lo que divide.

Compartir el Bautismo significa que todos somos pecadores y que necesitamos la salvación que Dios nos ofrece, todos experimentamos la misma llamada a salir de las tinieblas e ir al encuentro de Dios lleno de misericordia. Precisamente en el bautismo, nos sumergimos en la fuente de la misericordia y de la esperanza, de la que nadie está excluido, esta experiencia de gracia crea un vínculo indisoluble entre los bautizados, de modo que nos consideremos realmente hermanos y miembros de un solo pueblo de Dios, capaz de anunciar las maravillas que él ha obrado a partir del testimonio sencillo y fraterno de la unidad, así como del compromiso mutuo de poner en práctica las obras de misericordia corporales y espirituales, realizando nuestra común misión de transmitir a los otros la misericordia que hemos recibido, empezando por los pobres y abandonados.

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5 Commenti

teodora il 21 gennaio 2016 alle 8:33 pm.

Tutte le pecore SOTTO un unico pastore??!!

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Luciana serrati il 21 gennaio 2016 alle 4:41 pm.

Tutte le pecore sotto un unico pastore!…questo desidera il Signore…e per questo tutti dobbiamo pregare, affinchè si realizzi ciò che sta a cuore al nostro Padre…

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gennaro guida il 21 gennaio 2016 alle 10:28 am.

“Benedictus qui venit in nomine Domini”, Benedetto sia chi viene nel nome del Signore. Ogni volta che qualcuno bussa alla mia porta, mi trova pronto ad accoglierlo come un fratello, ma quando mi parla del Vangelo e della Bibbia lo considero un fratello prediletto. Così sono diventato amico di molti Testimoni di Geova e di tanti aderenti a quelle che spesso vengono qualificate in maniera sprezzante come sette. Di molte mi considero lontano nei modi di intendere la fede, ma non capita mai che non trovi qualcosa che mi accomuna a loro, anzi che ammiro in loro. Per fare un esempio, vorrei che tutti coloro che si professano cristiani avessero in odio la guerra come certe “sette” i cui aderenti non imbraccerebbero mai un fucile. Per fortuna, anche fra noi il concetto di “guerra giusta” sta entrando abbastanza in crisi. Sotto questa definizione si sono compiuti i crimini più orrendi. Offro la mia giornata alla conciliazione fra tutti i cristiani. Benedictus qui venit in nomine Domini.

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Katia il 21 gennaio 2016 alle 7:05 am.

Buona e santa giornata …mio caro papa francesco…
Katia da taranto

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teodora il 20 gennaio 2016 alle 7:22 pm.

Le basi della correttezza, scardinate e fuorviate, hanno sparso radici in terreni infetti, in ogni ambito.
I frutti dell’onestà, inariditi, non hanno più semi per la rigenerazione.
Sradicare i veleni e depurare i terreni corrotti per la rivegetazione di qualche seme ancora salvo, non è opera semplice e c’è penuria di coltivatori. Le infestazioni dell’ipocrisia sovrastano e disperdono ogni sano germoglio.
Dio separi il poco grano sparpagliato dal loglio infestante, sbaragliando ogni gramigna

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